Auto elettriche: i manager italiani restii al cambiamento

Uno studio attesta che per la diffusione su larga scala è necessario superare ancora delle barriere culturali

Auto elettriche

Il boom del 2018 lascia presupporre che la mobilità a emissioni zero con solo (o quasi) auto elettriche e ibride sia un obiettivo alla portata delle aziende in futuro. Ma, affinché questo scenario divenga realtà occorrerà pazientare. È quanto segnala ‘Mobilità aziendale alla spina’, ricerca promossa da Top Thousand, l’Osservatorio sulla mobilità aziendale composto da Fleet e Mobility Manager di grandi aziende, in collaborazione con Sumo Publishing.

Auto elettriche: molto meno diffuse delle ibride

L’indagine ha preso in rassegna oltre 50mila veicoli, appartenenti a 60 aziende, operanti in differenti settori. Alla base una verità incontrovertibile: le auto elettriche in Italia rimangono una nicchia. In 10 mesi (gennaio-ottobre 2018) le immatricolazioni si sono più che triplicate rispetto allo stesso periodo del 2017, passando da 1.665 unità a 4.167. Nonostante il +150% registrato, costituiscono ancora un modesto 0,3% del totale immatricolato. I numeri delle motorizzazioni ibride sono certamente più interessanti, superiori alle 73mila unità. Rispetto al 2016 la quota di veicoli con percorrenze giornaliere inferiori ai 100 km diminuisce dal 45% al 30%. Questo per la piccola ripresa economica che ha ridato slancio al business e il ridimensionamento delle flotte, a tutto vantaggio dell’efficienza complessiva.

I fattori di scelta

Le vetture elettriche costituiscono l’1,6% delle flotte aziendali, quasi 800 veicoli, di cui 500 veicoli commerciali leggeri, gestiti per la quasi totalità (98%) con la formula del noleggio a lungo termine. In larga maggioranza (87%) gestite dalle imprese in forma condivisa, col resto assegnato prevalentemente ad agenti di rappresentanza o top manager. La percorrenza media è stata pari a 58 km circa, utilizzati soprattutto nello scenario urbano (68%). Gli acquirenti di un mezzo elettrico sono stati spinti alla scelta dalle dimensioni contenute (88%), dalla libera circolazione anche nelle Zone a Traffico Limitato (82%), dalla responsabilità sociale d’impresa (68%) e dai consumi ridotti (67%). Tuttavia, i fleet manager tendono a dirsi dubbiosi che auto ibride EV aumenteranno nella relativa flotta.

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