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    Targhe personalizzate dal 2027? Costi previsti e cosa manca per poterle richiedere

    La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato nella presentazione della Manovra 2027 l’introduzione delle targhe personalizzate, indicando un costo previsto di 600 euro per un’automobile. La misura dà seguito a una possibilità già contemplata dal Codice della strada: gli automobilisti potranno scegliere una combinazione di lettere e numeri, secondo regole che dovranno essere definite.

    La promessa per le targhe personalizzate

    La novità presentata dal governo permetterebbe di scegliere la sequenza da riportare sulla targa, anziché ricevere quella assegnata con la normale immatricolazione. La scelta sarà facoltativa e a pagamento. Meloni ha parlato di spazio per la creatività individuale, entro i limiti fissati dalle regole. Il progetto è inserito nella Manovra 2027, la legge di bilancio per il prossimo anno, e ha riportato l’attenzione su una previsione già presente nel Codice della strada.

    Per arrivare all’apertura del servizio sono previsti passaggi distinti: l’annuncio politico, l’approvazione delle disposizioni legislative e la definizione delle procedure amministrative. Queste ultime stabiliranno quali moduli compilare, a quale ufficio rivolgersi e in quale momento chiedere la targa. Il 2027 è l’orizzonte temporale indicato dalla Manovra; la data di avvio delle domande dipenderà dalle regole adottate.

    Cosa prevede il Codice della strada

    La personalizzazione è già prevista dal Codice della strada. Per trasformare quel principio in un servizio utilizzabile servono le norme attuative, che finora sono mancate. La Manovra annuncia l’intervento necessario a colmare questo passaggio: il rilascio delle targhe sarà disciplinato dal testo definitivo e dai provvedimenti collegati.

    La legge di bilancio deve completare il proprio iter ed essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Se la norma rinvierà a un decreto o a un provvedimento amministrativo, anche quell’atto dovrà essere adottato e diventare efficace. La parte tecnica potrà riguardare l’assegnazione delle combinazioni, i controlli, i pagamenti e il coordinamento con gli archivi della Motorizzazione. Le istruzioni rivolte agli uffici completeranno il quadro operativo.

    Per gli automobilisti conterà quindi la formulazione finale della norma e il calendario stabilito per l’avvio delle richieste. La legge può fissare il principio generale e affidare a un atto successivo i dettagli pratici. La data di apertura dipenderà dal testo approvato e dalla pubblicazione delle procedure degli uffici competenti.

    Il 2027 è una data certa?

    La Manovra 2027 fornisce un riferimento temporale: la novità è collocata nel provvedimento economico relativo al prossimo anno. L’accettazione delle richieste avverrà secondo il calendario previsto dalla legge e dagli atti attuativi. Per chi sta valutando l’acquisto di un veicolo o desidera una particolare sequenza, sarà decisiva l’attivazione dei canali amministrativi.

    Il calendario può articolarsi in più fasi: approvazione e pubblicazione della legge, eventuale adozione degli atti attuativi, definizione delle procedure degli uffici e apertura delle domande. Se il testo legislativo conterrà una disciplina completa, il percorso sarà più lineare; in caso di rinvio a un decreto, occorrerà attendere anche la sua adozione. Le comunicazioni ufficiali della Motorizzazione e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti indicheranno quando e come presentare le richieste.

    Chi desidera personalizzare la targa dovrà fare riferimento alla data effettiva di avvio e alle eventuali finestre previste per l’invio delle domande. L’adozione delle regole può incidere sui tempi di disponibilità del servizio, anche quando il progetto è già inserito nel percorso della legge di bilancio.

    Quanto potrebbe costare l’auto

    Per un’automobile la cifra annunciata è di 600 euro complessivi: 500 euro destinati al Poligrafico dello Stato e 100 euro di maggiorazione, pari al 20%, per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il calcolo comprende le due targhe dell’auto, anteriore e posteriore. Per una motocicletta, che ha una sola targa, l’importo indicato è di 360 euro.

    Queste sono le cifre prospettate per la personalizzazione. Le disposizioni operative definiranno le eventuali voci amministrative aggiuntive e le modalità di pagamento. È stato inoltre indicato che chi sceglie la targa personalizzata non paga il contrassegno tradizionale. Quest’ultimo costa 41,78 euro ed è compreso nelle spese di immatricolazione e messa su strada.

    In base ai valori annunciati, l’opzione personalizzata comporta una spesa superiore rispetto alla normale assegnazione: 600 euro per l’auto, contro i 41,78 euro del contrassegno ordinario citato. Le due cifre si riferiscono a voci diverse: il contrassegno rientra nelle spese di immatricolazione e messa su strada, mentre per la personalizzazione sono indicate specifiche quote destinate al Poligrafico e al Ministero. Per la moto il prezzo previsto è di 360 euro, in relazione alla singola targa richiesta.

    Quali combinazioni si potranno scegliere

    La misura annunciata consentirà di scegliere lettere e numeri. Attualmente le targhe seguono uno schema di due lettere, tre numeri e altre due lettere; le regole per le targhe personalizzate potranno introdurre uno schema differente. La scelta sarà comunque soggetta ai criteri stabiliti per il servizio.

    È stato indicato il principio di esclusione delle combinazioni offensive o ambigue e di quelle già assegnate. Il sistema dovrà controllare la disponibilità, impedire duplicazioni e respingere le sequenze incompatibili con i criteri previsti. Chi ha in mente una sigla, un nome o una sequenza di cifre dovrà verificarne la disponibilità al momento della domanda: l’assegnazione dipenderà dall’esito della richiesta.

    Le regole definiranno anche i limiti formali: il numero massimo di caratteri, le lettere ammesse, l’uso delle cifre e i criteri per valutare parole o messaggi. La disciplina dovrà conciliare la libertà di scelta con la leggibilità e l’identificazione del veicolo. Le combinazioni saranno sottoposte a verifica secondo i criteri fissati per il rilascio.

    Come si presenterà la domanda

    Le istruzioni amministrative stabiliranno il canale per presentare la richiesta. La Motorizzazione è l’interlocutore naturale per le procedure di immatricolazione; le modalità potranno prevedere la presentazione presso gli uffici, la gestione telematica oppure il passaggio attraverso gli operatori che curano le pratiche del veicolo. Le istruzioni chiariranno anche quando scegliere la combinazione e in quale fase pagare.

    Un aspetto da definire riguarda il rapporto con l’immatricolazione. La misura è descritta come una possibilità per i proprietari di scegliere le targhe dei veicoli; le procedure specificheranno se l’opzione sarà riservata ai veicoli nuovi o estesa anche a quelli già circolanti. Nel primo caso la scelta potrà essere inserita nella pratica iniziale. Per i mezzi già immatricolati potrebbe invece servire una procedura di sostituzione, con l’aggiornamento dei documenti e degli archivi. Le due situazioni possono quindi comportare tempi e costi differenti.

    Con il servizio attivo, l’utente dovrà controllare che la combinazione sia disponibile, rispettare i criteri e seguire il canale previsto per la categoria del proprio veicolo. Chi ha già avviato una pratica dovrà verificare se la scelta può essere inserita prima dell’assegnazione ordinaria della targa. Dopo il completamento dell’immatricolazione, la procedura potrebbe essere diversa da quella prevista per un veicolo nuovo.

    Cosa conviene fare prima di aspettare

    Chi sta per immatricolare un’auto può procedere secondo le regole attualmente in vigore e considerare la personalizzazione come un’opzione futura. Chi non ha urgenza può attendere il testo definitivo, controllando la data di apertura, le categorie ammesse, la procedura per i veicoli già immatricolati e l’importo totale.

    Il quadro economico annunciato offre già una prima base di valutazione: 600 euro per le due targhe di un’automobile e 360 euro per quella di una moto. La cifra comprende la ripartizione indicata fra Poligrafico dello Stato e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; chi sceglierà la personalizzazione sarà esentato dal contrassegno tradizionale citato, da 41,78 euro. L’opzione è facoltativa e comporta un esborso superiore al costo ordinario riportato per quel contrassegno. La convenienza dipenderà dal valore attribuito alla combinazione e dalle condizioni economiche fissate nella procedura definitiva.

    La pubblicazione delle regole applicative e delle istruzioni della Motorizzazione darà forma al servizio. Le disposizioni stabiliranno come chiedere una sequenza, quali messaggi ammettere, come controllare che non sia già assegnata e se l’opzione riguarderà anche i veicoli in circolazione. Il 2027 resta l’anno associato alla misura; la data utile per presentare domanda sarà fissata dagli atti e dall’apertura effettiva del servizio.

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