L’IVASS ha ordinato di oscurare altri due siti che proponevano servizi assicurativi senza autorizzazione. Sale così a 399 il totale dei portali bloccati dal novembre 2023. Il provvedimento, disposto l’8 settembre 2026, riguarda attività di intermediazione assicurativa abusiva e interessa anche chi cerca una polizza auto online: prima di pagare, occorre verificare chi vende la copertura.
Che cosa ha disposto l’IVASS
L’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, l’autorità pubblica che controlla il mercato assicurativo italiano, ha adottato un provvedimento contro due domini utilizzati per offrire servizi assicurativi abusivi. Ai provider che operano in Italia è stato ordinato di rendere i siti non raggiungibili. Per completare le operazioni tecniche possono servire alcuni giorni.
Con questo intervento, il numero complessivo dei siti oscurati dall’avvio del potere dell’IVASS, nel novembre 2023, arriva a 399. Chi sta acquistando una copertura deve controllare l’identità e l’abilitazione della compagnia e dell’intermediario prima di versare il premio.
Per individuare i due domini coinvolti e gli eventuali marchi o soggetti associati, occorre consultare l’avviso di cessazione pubblicato dall’IVASS nella sezione dedicata alla prevenzione delle truffe. La verifica riguarda il collegamento fra il sito, il soggetto autorizzato e la proposta contrattuale.
Perché il rischio riguarda la RC auto
Un’offerta online può presentarsi come una normale polizza r.c. auto. Il contatto può arrivare da un sito, da una telefonata o da un’app di messaggistica. L’IVASS raccomanda particolare cautela per le offerte assicurative, soprattutto per le coperture temporanee, e invita a verificare la regolarità di preventivo e contratto prima del pagamento.
Il cliente può trasferire denaro a un soggetto che non è autorizzato a distribuire polizze oppure che usa il nome di un’impresa senza averne titolo. Per controllare l’offerta servono i registri ufficiali. Vanno verificati chi vende, quale compagnia assume il rischio e a chi viene inviato il premio; anche il prezzo va considerato insieme a questi elementi.
Tra le modalità segnalate dall’autorità ci sono le offerte ricevute via WhatsApp o tramite messaggi telefonici e le richieste di pagamento con carte prepagate. In questi casi è opportuno controllare il venditore attraverso canali indipendenti da quelli usati per inviare il preventivo.
Come controllare intermediario e compagnia
Il primo controllo si fa nel Registro unico degli intermediari (RUI), che raccoglie i soggetti abilitati all’intermediazione assicurativa. La ricerca deve riguardare la persona o la società che ha presentato l’offerta. Confrontate la denominazione, i dati identificativi e i recapiti con quelli del soggetto iscritto, facendo attenzione anche a piccole differenze nella ragione sociale o nel nome utilizzato.
Va poi verificata la compagnia negli elenchi IVASS delle imprese di assicurazione vigilate. Controllate anche che il sito utilizzato corrisponda ai domini ufficiali associati all’impresa o all’intermediario. Per questa ricerca, inserite o cercate autonomamente i dati: non affidatevi soltanto ai link e ai numeri ricevuti nel messaggio promozionale.
Prima di procedere, mettete a confronto tre informazioni. Chi ha formulato il preventivo deve risultare abilitato; la compagnia indicata nel contratto deve comparire negli elenchi ufficiali; dominio e contatti devono corrispondere a quelli associati al soggetto autorizzato. Se i dati non coincidono, fermatevi e chiedete chiarimenti attraverso i recapiti ufficiali.
Dominio, contatti e pagamento: i controlli
Il controllo del sito richiede di esaminare l’indirizzo web completo, compresa la parte finale, e confrontarlo con i domini ufficiali indicati negli elenchi IVASS e con i recapiti pubblicati dall’intermediario regolarmente iscritto. Anche un indirizzo che contiene parole corrette può appartenere a un soggetto diverso da quello citato nella polizza.
Prima del pagamento, controllate anche chi riceverà il denaro e i dati riportati nei documenti. Il beneficiario del bonifico o del pagamento deve essere coerente con la compagnia o con l’intermediario indicato nel contratto; se compare una persona o una società estranea, chiedete ulteriori verifiche. L’IVASS richiama inoltre l’attenzione sulle richieste di versamento tramite carte prepagate: prima di usare qualsiasi metodo, accertate a chi arriveranno i fondi.
Verificate telefono e indirizzo email confrontandoli con i recapiti associati al soggetto iscritto. Il documento contrattuale deve riportare dati del contraente, della compagnia e dell’intermediario coerenti con il preventivo e con le informazioni ufficiali. Un logo, da solo, non consente di identificare chi emette la polizza.
Anche la fretta merita attenzione, soprattutto se viene presentata come condizione per mantenere un prezzo o attivare subito la copertura. Controllate l’autorizzazione e il destinatario del pagamento prima di inviare denaro; confermare l’acquisto richiede verifiche che non si esauriscono in una chat o in una telefonata.
Se il premio è già stato pagato
Chi sospetta di avere versato denaro a un operatore abusivo dovrebbe raccogliere e conservare preventivo, contratto, ricevute, messaggi, email, numeri telefonici e dati relativi al sito o al conto beneficiario. La documentazione permette di ricostruire il contatto e di presentare una segnalazione circostanziata. Contattate rapidamente anche la banca o l’emittente della carta utilizzata, per sapere quali misure siano ancora possibili sul pagamento.
La segnalazione può essere inviata all’IVASS, che riceve richieste e reclami sul settore assicurativo e pubblica avvisi sui siti abusivi. Per informazioni e orientamento è disponibile il Contact Center IVASS, al numero verde 800 486661, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14.30. Per riferire una possibile truffa ci si può rivolgere anche alle autorità competenti, come Polizia di Stato o Carabinieri, portando con sé la documentazione raccolta.
La segnalazione all’autorità di vigilanza porta all’attenzione dell’IVASS un’attività assicurativa sospetta; la denuncia alle forze dell’ordine riferisce fatti che potrebbero configurare un illecito. Le due iniziative possono essere entrambe pertinenti. Se è già stata acquistata una polizza auto, contattate l’impresa indicata nei documenti per verificare che il contratto sia stato effettivamente emesso, usando recapiti reperiti in modo indipendente.
Una checklist prima di scegliere la polizza
Per la RC auto la verifica va fatta prima della conferma e del pagamento: occorre controllare chi formula il preventivo e quale impresa garantisce la copertura. La proposta economica può arrivare online, per telefono o via messaggio. Prima di procedere:
- cercate l’intermediario nel RUI e confrontatene i dati identificativi;
- controllate la compagnia negli elenchi IVASS e verificate il dominio ufficiale;
- confrontate email e telefono con i recapiti pubblicati dall’operatore autorizzato;
- verificate che beneficiario e modalità di pagamento siano coerenti con il contratto;
- conservate preventivo, condizioni, comunicazioni e prova del versamento.
Il blocco disposto dall’IVASS interviene sul sito abusivo. Al consumatore spetta controllare registro, dominio, contatti e destinatario del premio prima che il denaro venga trasferito.






