RC auto: valido mostrare il tagliando sullo smartphone

Non sempre si va incontro a una multa se non si è in possesso del certificato originale

RC auto

Essere in possesso di una RC auto è fondamentale non solo per obblighi di legge, ma anche per sentirsi tutelati qualora si fosse coinvolti in un incidente. Ora è possibile dimostrare di essere in regola con i pagamenti pur senza essere in possesso dello specifico tagliando cartaceo.

RC auto: non mancare il rinnovo è fondamentale

Quando si viene fermati dalle forze dell’ordine per un controllo è quasi scontato verificare se chi è alla guida è in regola con il pagamento dell’RC auto. Fino a qualche anno fa era fondamentale mostrare l’apposito tagliandino che doveva essere posizionato in modo visibile sul cruscotto. Ora questo non è più necessario. E’ infatti possibile esibire il certificato di assicurazione, ovvero il documento in cui sono riportati tutti i dati sulla copertura del veicolo, anche non in formato originale.

A confermarlo, come riporta il sito dello Studio Cataldi, è una recente sentenza emessa dal Giudice di Pace di Pontremoli, in Toscana. La sentenza n. 168/2018  ha infatti esaminato il caso di un automobilista risalente al 2016: l’uomo aveva presentato ricorso dopo essere stato multato per non avere potuto esibire lo specifico tagliando. Lui aveva comunque provato a giustificarsi sottollineando di essere in regola con una copia che aveva conservato sul suo smartphone. La sanzione, secondo l’agente che lo aveva fermato, era stata però inevitabile perché in mancanza della copia cartacea.

Il pensiero del giudice ha avuto parere opposto: la sentenza ha ritenuto valida anche la prova fornita sul telefono cellulare dell’intestatario della polizza.

La multa era stata somministrata sulla base dell’articolo 180, commi 1 lettera D) e 7 lettera 10, del Codice della Strada. Qui si fa riferimento a un conducente “sprovvisto del certificato di assicurazione obbligatoria RCA“. Il Ministero dell’Interno – Direzione Centrale per la Polizia Stradale aveva però emesso una circolare nel settembre 2016 in cui si sottolinea che “il certificato di assicurazione può essere esibito agli organi di polizia stradale anche in formato digitale o una stampa non originale del formato digitale stesso, senza che il conducente possa essere sanzionato per il mancato possesso dell’originale“.

RC auto: valgono anche copie non originali

Insomma, qualora non si fosse in possesso, almeno momentaneamente, di un documento originale che attesta il pagamento dell’assicurazione auto la multa non scatta in automatico. In caso di controlli, non è quindi necessario avere il certificato originale, ma è sufficiente dimostrare di avere una RC auto in corso di validità.

Avere una copia cartacea o l’equivalente in formato digitale possono essere sufficienti.

RC auto: i furbetti non mancano

A partire dal 15 ottobre 2015 è entrata in vigore una norma che ha modificato le abitudini degli automobilisti italiani. Da quella data, infatti, non è più obbligatorio esporre sul parabrezza il tagliando dell’assicurazione. Questo, però, ha inevitabilmente favorito chi prova a farla franca e circola liberamente senza sottoscrivere la regolare polizza. Con relative conseguenze ai danni degli altri in caso di sinistro.

I numeri parlano chiaro: nel nostro Paese si parla addirittura di 4 mila persone che viaggiano come se niente fosse e non pagano regolrmente la quota prevista per l’RC auto.

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