Rc auto, calano i prezzi delle polizze: ecco perché

A scattare la fotografia sull'andamento della Rc auto è stata l'Ivass

L’anno appena trascorso ha provocato stravolgimenti per il settore automotive e non è stato da meno il comparto assicurativo della Rc auto. I segnali sono e sono stati numerosi, dalla sospensione della polizza da parte di numerosi contraenti, favorita dalla norme di emergenza in tempi di Covid, fino ad arrivare ai mancati rinnovi per via della riduzione dell’utilizzo dei veicoli. Ecco dunque che con l’arrivo del 2021 arriva il momento di tirare le somme. A scattare la fotografia della situazione è stata l’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni che racconta una tendenza molto chiara: i prezzi delle polizze assicurative sono diminuiti.

Effetto Covid sulla Rc auto

La discesa dei prezzi è cominciata già da molti anni ma l’assenza di traffico provocata dall’effetto Covid ha impresso un’accelerazione nella riduzione dei costi della Rc auto che, nel terzo trimestre dell’anno, sono scese a una media di 389 euro con un calo del 5%, circa 20 euro, rispetto all’anno precedente. E, tendenza sottolineata dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, si riduce la differenza dei prezzi, sempre molto accentuata, tra Nord e Sud. È quanto emerge dagli ultimi dati diffusi dall’Ivass, relativi al terzo trimestre del 2020. Dai quali però risulta anche una ripresa dei contratti dopo lo stop, per effetto della pandemia, nella prima metà dell’anno.

In particolare, nel trimestre in considerazione, la metà degli assicurati paga meno di 346 euro, il 90% degli assicurati meno di 613 euro e solo il 10% degli assicurati meno di 211 euro. La riduzione dei prezzi è più accentuata nel Sud Italia (Catanzaro con un -8,5%; Crotone con un -8,0%) rispetto alle province del Nord e Centro Italia (Bolzano -2,1%; Trento -2,2%).

Continua a restringersi il differenziale di prezzo tra Nord e Sud: tra Napoli e Aosta è di 227 euro – il prezzo medio effettivo nelle due province è rispettivamente di 473 euro e 246 euro -, in flessione del 36% rispetto al 2014. In assoluto i comuni italiani dove l’Rc auto è meno cara in media sono Aosta, Oristano e Pordenone, sotto i 300 euro. In cima alla classifica invece si piazzano Napoli e Prato, le uniche due province dove la media è superiore ai 500 euro.

Aumento del numero delle polizze

Con la ripresa della circolazione dopo lo stop per le restrizioni dovute al Covid l’aumento del numero dei contratti è stato del 4,8% a luglio, del 5,1% ad agosto e del 3,3% a settembre. Il 23,2% delle polizze stipulate nell’intero terzo trimestre prevede una clausola di riduzione del premio legata alla presenza di scatola nera, il cui tasso di penetrazione continua ad essere fortemente correlato al premio medio tra le province e varia dal 66% di Caserta al 4,3% di Bolzano.

Infine continua a scendere l’indice HHi che misura la concentrazione dei mercati: nel terzo trimestre è pari a 842, in diminuzione su base trimestrale suggerendo, spiega l’Ivass, una correlazione tra la riduzione della concentrazione e quella dei prezzi.

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