L’alcolock è un dispositivo di sicurezza che impedisce l’avviamento di un veicolo se il conducente presenta un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti dalla legge. Questa tecnologia, giàutilizzata in molti Paesi europei, è stata introdotta anche in Italia con il nuovo Codice della Strada, che prevede l’obbligo del dispositivo per chi è stato sorpreso a guidare in stato di ebbrezza.
Come funziona l’alcolock e quando è obbligatorio
Il funzionamento dell’alcolock è semplice ma efficace. Prima di avviare il veicolo, il conducente deve soffiare in un dispositivo simile a un etilometro. Se il tasso alcolemico rilevato è superiore a 0,0 g/l, il sistema impedisce l’accensione del motore. Nei modelli più avanzati, l’alcolock può richiedere ulteriori test casuali durante la guida, obbligando il conducente a soffiare nuovamente nel dispositivo per garantire che non abbia consumato alcol dopo l’avvio del veicolo.
In Italia, l’obbligo di utilizzare veicoli dotati di alcolock è previsto per chi è stato condannato per guida in stato di ebbrezza. La durata di questo obbligo varia in base al tasso alcolemico rilevato al momento dell’infrazione. Se il valore era compreso tra 0,8 e 1,5 g/l, l’automobilista deve utilizzare l’alcolock per un periodo minimo di due anni. Se il tasso alcolemico era superiore a 1,5 g/l, l’obbligo è esteso ad almeno tre anni. In caso di recidiva o di infrazioni particolarmente gravi, il periodo di utilizzo del dispositivo può essere prolungato ulteriormente, arrivando anche a un uso permanente per alcuni conducenti.
Normativa e iter di applicazione dell’alcolock in Italia
L’introduzione dell’alcolock in Italia è avvenuta con il nuovo Codice della Strada, che ha stabilito le linee guida per l’adozione del dispositivo come misura di sicurezza stradale. Tuttavia, per l’effettiva applicazione della normativa è necessario un decreto ministeriale che definisca le specifiche tecniche del dispositivo, le modalità di installazione e le officine autorizzate a effettuare tale operazione. Oggi questa normativa attuativa non è ancora stata emanata, impedendo quindi l’effettiva applicazione dell’obbligo dell’alcolock.
In attesa del decreto, i tribunali possono comunque imporre l’uso dell’alcolock come misura alternativa alla sospensione della patente o come condizione per il recupero della patente dopo una condanna per guida in stato di ebbrezza. Una volta installato il dispositivo, il conducente è tenuto a sottoporsi a controlli periodici per verificare il corretto funzionamento dell’alcolock e la mancanza di manomissioni. Le officine autorizzate devono infatti certificare regolarmente che il dispositivo sia perfettamente funzionante e che non siano stati effettuati tentativi di elusione.
Cosa succede se non si rispetta l’obbligo dell’alcolock
Il mancato rispetto dell’obbligo di guidare con l’alcolock comporta sanzioni molto severe. Chi viene sorpreso a guidare un veicolo senza alcolock, quando è obbligatorio, rischia una multa salata, la sospensione della patente e, in alcuni casi, anche il fermo amministrativo del veicolo. Se il dispositivo rileva tentativi di manomissione o elusione, come ad esempio l’utilizzo di un dispositivo per simulare il soffio, il conducente può essere sottoposto a provvedimenti giudiziari e all’allungamento del periodo di obbligo dell’alcolock.






