Patente C: il percorso da seguire per conseguire la licenza

Possono conseguirla chi ha compiuto 18 anni ed è già in possesso di patente B: la validità è pari a cinque anni

Patente C

La patente C consente di guidare i camion e i mezzi pesanti adibiti al trasporto cose. È quindi necessaria per chi ha la necessità di spostarsi con questo genere di veicoli per motivi di lavoro.

Patente C: cosa serve

Hai la necessità di prendere la patente C per esigenze lavorative? Per farlo è innanzitutto necessario provvedere all’iscrizione presso una scuola guida autorizzata. Successivamente ci si dovrà sottoporre all’esame di teoria e, una volta superato questo, a quello di pratica.

Anche per conseguire questo genere di licenza, come accade per tutte le altre, è infatti necessario essere nelle condizioni fisiche e tecniche che consentono di guidare senza correre rischi per se stessi e per gli altri.Tutti gli aspiranti devono infatti sottoporsi a una visita medica. Il dottore punterà a verificare innanzitutto le capacità visive di ognuno.

La patente C è quella più richiesta tra quelle professionali perchè abilita il soggetto che la consegue alla guida dei mezzi pesanti, camion e veicoli adibiti al trasporto di cose in conto proprio. È sufficiente avere almeno 18 anni, ma si deve essere già in possesso della patente B (quella per le aut)o. In una prima fase non sarà però possibile guidare tutti i veicoli pesanti.

Patente C: in cosa consiste l’esame di teoria

L’esame di teoria a cui ci si deve sottoporre per conseguire la patente C consiste in 40 quiz a cui si deve rispondere con “vero o falso”. Per superare la prova sono consentiti al massimo 4 errori.

Il programma d’esame è comunque più impegnativo rispetto a quello richiesto per la patente B, ma è dettato dalla necessità di dover gestire un mezzo tutt’altro che semplice.

Patente C: come sostenere la prova pratica

Una volta superato l’esame di teoria, il candidato riceverà il foglio rosa, che consente di poter guidare, affiancato da qualcuno, i mezzi a cui si avrà accesso una volta ottenuta la licenza. Il documento ha una validità massima di sei mesi, ma consente di sostenere al massimo due prove pratiche.

In caso di seconda bocciatura o di superamento dei tempi previsti, è necessario presentare nuovamente presso l’autoscuola la documentazione necessaria. A quel punto si ha però solo una possibilità per sostenere la pratica, pur conservando la teoria già superata.

L’esame di pratica consiste in una prima fase di preparazione alla guida ed eventuali domande. Successivamente l’esaminando sarà invitato a effettuare a effettuare una manovra di retromarcia in un’area chiusa. Si conclude poi il tutto con il momento più impegnativo, quello in cui la persona al volante dovrà dimostrare di saper guidare con assoluta sicurezza il mezzo in strada. Il test sarà di vario tipo, non si dovrà circolare solo in una strada urbana, ma anche in tratti extraurbani e in autostrada in modo tale da dimostrare di saper gestire ogni tipo di situazione.

Come giudichi l'articolo?
[Totale: 0 Media: 0]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

1 × uno =