Nullità verbale alcoltest: no avvocato, no multa

Per la polizia è un obbligo ricordare al conducente che può avvalersi di un avvocato

Nullità verbale alcoltest

Nullità verbale alcoltest: sottoporre ad etilometro un guidatore, senza prima rammentargli che può chiedere la presenza dell’avvocato, rende nulli i risultati stessi. A spezzare una lancia in favore degli automobilisti è che la Corte di Cassazione, IV sezione penale, con sentenza 29081/2018. L’eventuale dimenticanza annulla, di fatto, gli effetti penali legislativamente previsti qualora la persona si rifiuti a eseguirlo.

Nullità verbale alcoltest: il verdetto

Nel commentare il verdetto, depositato in data 22 giugno, dirittoegiustizia.it, portale di informazione giuridica, ha precisato come “il sistema di garanzie assicurato al conducente dal combinato disposto degli articoli 114 disp. att. c.p.p. e 354 c.p.p., viene in essere nel momento in cui la polizia giudiziaria procede all’accertamento tramite etilometro, momento in cui deve anche essere espresso l’invito a farsi assistere da un difensore di fiducia indipendentemente dall’esito del procedimento di accertamento che ben potrebbe arrestarsi di fronte al rifiuto dell’interessato”.

Contraddetta la Corte d’Appello

Si ribalta così la Corte d’Appello di Trieste, che aveva condannato un conducente a 8 mesi di carcere e a 1.800 euro di ammenda per aver rifiutato l’alcoltest, per vizio di motivazione del provvedimento, in relazione al mancato avviso al ricorrente della facoltà di farsi assistere da un difensore nel momento in cui venne formalizzata la richiesta di effettuare il test alcolemico tramite etilometro”. Pertanto un guidatore potrà incorrere in sanzioni penali per il rifiuto di sottoporsi all’etilometro solo se preventivamente avvisato della facoltà di farsi assistere da un legale. Una condizione che assurge ad elemento fondante per l’intera procedura di verifica.

I limiti di velocità

Le sanzioni sono contenute nell’art. 142 del Codice della Strada. Per chi supera il limite di velocità fino a 10 km/h tocca pagare una multa da 41 a 168 euro. Tra i 10 km/h e i 40 km/h si va da un minimo di 168 a un massimo di 674 euro. Più la decurtazione di 3 punti della patente. Il superamento del limite di velocità compreso tra i 40 km/h e i 60 km/h prevede una sanzione pecuniaria compresa tra i 527 e 2.108 euro e la decurtazione di 6 punti. Inoltre, si aggiunge la sospensione della patente di guida, per un periodo che va da uno a tre mesi (tra otto e diciotto mesi in caso di recidiva in un biennio). Infine, i più spericolati: chi supera il limite di oltre 60 km/h riceve una multa da 821 a 3.287 euro, più la decurtazione di 10 punti. Gli estremi della sospensione patente aumentano rispettivamente a sei mesi e un anno. Infrazione reiterata in un biennio? La patente viene revocata.

 

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