Bollo auto, esenzione con radiazione: quando e come non pagare

Ci pensa una ricevuta ad attestare la cancellazione dal Pubblico registro automobilistico

Tra le possibilità in vigore per non pagare il bollo auto c’è la cosiddetta radiazione ovvero la cancellazione del veicolo dal Pubblico registro automobilistico e dagli archivi della Motorizzazione civile. Sparisce il veicolo e viene così meno l’obbligo del pagamento del bollo auto che, si ricorda, è un’imposta legata al possesso e non all’utilizzo del mezzo.

Proprio il bollo auto continua a rimanere una delle imposte più controverse del sistema italiano. E non solo perché tutti gli anni si parla di una riforma che non arriva mai. Quanto piuttosto per la concezione di questa tassa basata sulla proprietà dei veicolo e non sul suo utilizzo oppure – come si tenta di cambiarlo – sull’inquinamento effettivo prodotto.

Esenzione bollo auto con radiazione

Fissato il principio che il bollo auto non va pagato nel caso di radiazione ovvero di cancellazione del veicolo dal Pubblico registro automobilistico e dagli archivi della Motorizzazione civile, resta da capire quali sono le circostanze che possono portare alla radiazione della vettura. Ebbene, sono due e alternative tra di loro.

La prima è la demolizione dell’auto e poco importa se questa operazione sia fine a se stessa ovvero sia propedeutica all’acquisto di una nuova auto con una riduzione di prezzo. La seconda opzione per considerare radiata la propria auto una volta per tutte e non non pagare il bollo auto è l’esportazione del mezzo all’estero.

Qualunque sia il caso che porta alla radiazione, ci pensa una ricevuta ad attestare la cancellazione dal Pubblico registro automobilistico. Si tratta di un passaggio burocratico essenziale perché attesta l’operazione e, in caso di contestazione del fisco su sollecitazione della regione di residenza del proprietario dell’auto, vale come prova.

Da quel momento in poi si viene formalmente esonerati dal pagamento del bollo auto.

Più controverso è il caso del fermo amministrativo, ma in questo caso per cancellarlo è sufficiente mostrare al Pubblico registro automobilistico il provvedimento di revoca che l’agente della riscossione rilascia al momento del pagamento della multa, maggiorata di sanzioni e interessi, non riscossa dall’Agenzia delle entrate.

Esenzioni bollo auto, decide la regione

In questo contesto si ricorda la recentissima sentenza della Corte Costituzionale (presidente: Giorgio Lattanzi; giudici: Aldo Carosi, Marta Cartabia, Mario Rosario Morelli, Giancarlo Coraggio, Giuliano Amato, Silvana Sciarra, Daria De Pretis, Nicolò Zanon, Franco Modugno, Augusto Antonio Barbera, Giovanni Amoroso, Francesco Viganò, Luca Antonini), secondo cui spetta alle singole regioni stabilire le esenzioni dal pagamento indipendentemente dalle disposizioni statali.

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