Bollo auto e costi gestione: per le famiglie è un vero salasso

Radiazione per far pagare. Esenzione, quando e come

Sono bastati cinque anni per vedere l’importo medio del bollo auto aumentato del 19,8%. Si tratta di una stangata che si aggiunge al costo crescente del carburante. La nuova ricerca dell’Unione europea delle cooperative Uecoop (su dati Istat in relazione ai consumi degli italiani) fotografa una situazione decisamente poco rassicurante, anche e soprattutto perché le prospettive sono tutt’altro che positive.

Inevitabili allora le ripercussioni sia sui bilanci delle famiglie sia sui costi che le imprese devono affrontare trasporti e spostamenti. Per capirci, l’Italia è tra i primi cinque paesi dove la benzina è più cara con 1,67 euro al litro e dove il diesel è più costoso con 1,57 euro al litro.

Bollo auto, per le famiglie è un salasso

Occorre allargare lo sguardo e nel calcolo dell’impatto dell’auto sul budget familiare occorre tenere conto di tutte le spese da cui non si riesce a scappare neanche dopo l’acquisto. Si parte con la quota di ammortamento del capitale e l’interesse su quanto si è investito. Poi ci sono i costi vivi, come il bollo auto e l’assicurazione.

Bollo auto, radiazione per far pagare

C’è una strada aggiuntiva per non pagare il bollo auto ed è quella della radiazione del mezzo. Si tratta della cancellazione del veicolo dal Pubblico registro automobilistico e dagli archivi della Motorizzazione. Sono due i casi che possono portare alla radiazione del veicolo. Il primo è la demolizione dell’auto in cui la procedura di eliminazione del mezzo dai registri spetta a chi riceve il veicolo da demolire. Il secondo è l’esportazione del mezzo all’estero.

L’istanza va presentata con tutta la documentazione relativa all’auto (la consegna delle due targhe, anteriore e posteriore, del libretto di circolazione e del certificato di proprietà), di persona o tramite terzi ovvero un’agenzia specializzata in questo tipo di pratiche relative al mondo automobilistico. Ma se non di rientra in questi casi occorre fare attenzione a non pagare perché per i contribuenti che non si mettono in regola dopo i tentativi di accordo, scatterebbero con maggiore facilità le ganasce fiscali ovvero il fermo amministrativo dell’auto.

Per cancellarlo occorre mostrare al Pra il provvedimento di revoca che l’agente della riscossione rilascia al momento del pagamento della multa, maggiorata di sanzioni e interessi, non riscossa dal fisco.

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