Come funziona il car sharing a Roma: opinioni, parcheggi e tariffe

Quali sono i servizi e come funziona il car sharing a Roma.

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Se vi trovate a Roma e state cercando un servizio di car sharing al quale affidarvi, ecco la lista dei servizi che potrete utilizzare per muovervi nella capitale!

Il car sharing del Comune di Roma

Come a Milano, anche il comune di Roma ha il suo car sharing. Con un parco auto significativo, prevede un deposito cauzionale di 100 euro, un costo di abbonamento per tre mesi di 40,63 euro e un abbonamento annuale di 101,63 euro. I costi sono per l’abbonamento standard ma i costi aumentano per le tariffe Family e Business. Al costo degli abbonamenti bisogna aggiungere quello del costo orario, 2,03 euro all’ora dalle 7 alle 24, o a chilometro, 0,34 centesimi a chilometro fino a 150 km.

Pro: il costo orario è il più basso, il costo a chilometro resta invariato fino a 150 km e il parco auto comprende auto come la Giulietta Alfa Romeo e il Dobló Cargo.

Contro: alti i costi di abbonamento, alto deposito cauzionale anche se una tantum. Il servizio non è in free floating e bisogna riportare l’auto ai parcheggi convenzionati. Inoltre a Roma si tende ad occupare i parcheggi dedicati al car sharing e se non si parcheggia in uno spazio dedicato la penale la pagate voi.

Enjoy, il car sharing di Eni

Anche a Roma é attivo il servizio Enjoy, creato da Eni.
Enjoy, grazie all’app che ti permette di sapere dove si trovano sempre le 500 della loro flotta, è in free floating, ovvero è possibile prendere e lasciare le auto dove si desidera e parcheggiarle anche su strisce gialle o blu.
Il servizio non ha alcun costo di abbonamento e la tariffa al minuto è di 0,25 centesimi e in sosta di 0,10 centesimi, fino a 50 chilometri.

Pro: nessun costo di abbinamento, bassa tariffa di sosta, nessuna tessera per sbloccare l’auto.
Contro: Pare che al momento i disservizi tecnologici siano ancora parecchi, fate attenzione.

Car2Go, il car sharing con Smart

Anche Car2Go è un servizio in free floating, quindi non vi dovete preoccupare di riportare l’auto. Il costo di iscrizione è di 19 euro e la tariffa è di 0,29 euro, sia di guida sia di sosta, mentre il costo orario è di 14 euro e 90, fino a 50 km, dopodiché si calcola la tariffa a chilometro a 0,29 centesimi.

Pro: la Smart è sicuramente l’auto più comoda nel traffico di Roma ed il conto è piuttosto trasparente senza riservare sorprese. Inoltre il servizio di assistenza è sempre attivo.

Contro: la tariffa di sosta è uguale alla tariffa di guida e se siete in più di due, la Smart non è più così comoda. Per il momento il servizio è un po’ a macchia di leopardo, in alcune zone è più presente di altre e pare che la localizzazione non sia precisissima.

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1 commento

  1. Nel Car Sharing del Comune, non esatto che gli automobilisti privati tendono ad occupare in modo generalizzato i posti riservati, in realtà si tratta di un fenomeno concentrato solo su un ristretto numero di postazioni situate nelle zone centrali della città. Inesatto inoltre che in caso di postazione trovata occupata l’utente debba pagare penali: in tali casi infatti basta avvisare il call center che si è rientrati ma si deve cercare parcheggio alternativo, e tutti i minuti e km aggiuntivi a ciò necessari verranno rimborsati in fattura. Da sottolineare inoltre la percorribilità di tutte le corsie preferenziali aperte ai taxi, il che spesso abbrevia percorsi e tempi, e la possibilità di noleggiare quando occorrono anche furgoncini Fiorino e Doblò Cargo (van sharing)

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