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    Dacia Bigster: tanto spazio a bordo, dotazione tecnologica e grande autonomia

    Con i suoi 4,57 metri e una luce a terra fino a 220 mm, Bigster è progettata per la città, i percorsi extraurbani e gli sterrati leggeri

    Dacia Bigster

    Dacia Bigster è la risposta del marchio rumeno alla crescente domanda di suv di segmento C accessibili, ma non poveri di contenuti. La filosofia è la stessa che ha guidato il successo di Duster e Sandero: offrire funzionalità, spazio e autonomia reale a un prezzo che rimane competitivo. La differenza, in questo caso, è che con Bigster la marca vuole compiere un passo avanti in termini di percezione, puntando a una clientela che cerca dimensioni generose e tecnologia concreta, senza affrontare i costi tipici dei modelli premium.

    Con i suoi 4,57 metri di lunghezza e una luce a terra fino a 220 mm, Bigster è progettata per affrontare tanto la città quanto i percorsi extraurbani e gli sterrati leggeri. L’identità di marchio è rafforzata dal design muscolare, dalle protezioni in plastica riciclata Starkle e dalla firma luminosa che richiama la nuova famiglia stilistica di Dacia.

    Spazio e comfort della Bigster

    Il primo elemento che colpisce di Bigster è la capacità di carico: il bagagliaio raggiunge i 677 litri nella versione mild hybrid, mentre scende di poco nelle varianti a trazione integrale e full hybrid, mantenendo comunque valori di vertice nella categoria. Abbattendo lo schienale frazionato, si arriva a quasi 2.000 litri di volume utile, numeri che trasformano il suv in una sorta di station wagon rialzata per famiglie numerose, viaggi lunghi e utilizzi versatili.

    L’abitacolo è stato studiato per garantire una comodità superiore alla media: chi siede dietro dispone di spazio abbondante per gambe e testa, con un sedile rialzato che migliora la visibilità e riduce la sensazione di claustrofobia tipica di alcune compatte. Anche il quinto passeggero trova una sistemazione accettabile, grazie a un piano orizzontale e alla possibilità di trasformare lo schienale centrale in bracciolo. La qualità percepita, pur restando fedele alla filosofia value for money, è migliorata grazie all’impiego di materiali più robusti e a una cura maggiore nei dettagli di assemblaggio.

    Il passo di 2,70 metri offre stabilità e comfort in autostrada, mentre gli sbalzi contenuti consentono di mantenere buoni angoli di attacco e uscita, utili nei percorsi sterrati. La luce a terra di 220 mm permette di affrontare senza ansia dossi e strade non asfaltate, rendendo Bigster una scelta razionale per chi cerca un’auto unica da usare in ogni contesto, dal tragitto casa-lavoro fino al viaggio fuori porta con l’attrezzatura sportiva.

    Tecnologia e sicurezza per l’uso reale

    La plancia ospita un doppio schermo: una strumentazione digitale da 10 pollici e un display centrale touch da 10,1 pollici con sistema Media Nav Live, compatibile con aggiornamenti OTA fino a cinque anni e con mappe garantite per otto. Sono inclusi i servizi connessi, il mirroring wireless per smartphone e la gestione da remoto tramite MyDacia app, che consente di monitorare stato e manutenzione.

    Bigster non rinuncia agli ADAS, oggi indispensabili per accedere al mercato europeo. Sono disponibili il cruise control adattivo, il mantenimento di corsia, il rilevamento della stanchezza del conducente, il riconoscimento della segnaletica stradale e le telecamere perimetrali con visione a 360 gradi. Un elemento distintivo è il tasto My Safety, che permette di personalizzare con un solo gesto il livello di intervento degli aiuti elettronici, lasciando al guidatore la libertà di tarare la protezione secondo le proprie preferenze.

    Dacia continua a puntare su soluzioni smart e funzionali: gli attacchi YouClip sparsi per l’abitacolo consentono di fissare supporti, ganci o accessori variabili a seconda delle esigenze. Per chi ama l’avventura, è disponibile il pacchetto InNature con il Sleep Pack, un modulo che trasforma il vano di carico in un letto matrimoniale da 1,90 metri, corredato da ripiani e vani contenitori. È la prova di come Bigster non voglia essere solo un suv urbano, ma un mezzo che accompagna anche nello svago e nel viaggio.

    Motorizzazioni e autonomia

    La gamma è essenziale, in linea con la filosofia del marchio. Al vertice troviamo la Hybrid 155, che combina un quattro cilindri a benzina da 1,8 litri con due motori elettrici in uno schema full hybrid multi-mode. Accanto, la mild hybrid 140 basata sul tre cilindri 1.2 con sistema 48V, e infine la mild hybrid 130 4×4 con trazione integrale e cambio manuale a sei marce. Le prestazioni raccontano la coerenza del progetto: scatti da 0 a 100 km/h in meno di dieci secondi per le versioni ibride e tempi più rilassati per la variante a trazione integrale, ma con la garanzia di affrontare percorsi accidentati.

    La Hybrid 155 si distingue per efficienza, con valori medi di consumo attorno a 4,6 litri per 100 km e emissioni di 105 g/km di CO₂, mentre la mild hybrid 140 si attesta sui 5,4 litri per 100 km. Anche la versione 4×4 rimane competitiva, con consumi poco superiori ai 6 litri. Numeri che permettono di collocare Bigster tra le opzioni più economiche da gestire nell’ambito dei suv di questo segmento, senza sacrificare le prestazioni.

    La capacità del serbatoio varia tra i 50 e i 55 litri a seconda della motorizzazione, e questo significa che la percorrenza teorica supera abbondantemente i 1.000 chilometri con un pieno. Nei test su strada, le versioni full hybrid hanno mostrato percorrenze reali superiori ai 600 miglia, equivalenti a oltre 1.000 km in condizioni miste, una caratteristica che rende Bigster ideale per chi percorre lunghe distanze senza voler dipendere da soste frequenti.

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