Sete alla guida: effetti simili a una sbronza

Guidare senza aver bevuto a sufficienza è come farlo sotto l'effetto di una sbronza. A segnalarlo uno studio scientifico.

sete alla guida

Ti trovi al volante e sei disidratato? È come se fossi ubriaco. Secondo uno studio della Loughborough University provare sete alla guida influisce sui riflessi.

Sete alla guida: è come prendersi una sbronza

Bere poco provoca scarsa lucidità, come qualcuno che si è scolato qualche “bicchierino” di troppo. Gli esperti, nella ricerca pubblicata sul Journal of Physiology and Behavior, indicano infatti effetti simili a quelli di una sbronza. Nello specifico, sentirsi assetati abbassa la soglia di concentrazione. E si fa più concreto il rischio incidenti. La persona ritiene di essere in pieno controllo, ulteriore aggravante. I sintomi sono infatti identici a quelli di un’ubriacatura.

Sete alla guida: la simulazione

“Si tratta di uno studio clinico realizzato tramite un sofisticato simulatore che non lascia spazio all’errore, in quanto coloro che vi hanno preso parte erano idratati o leggermente disidratati – spiega il professor Lluís Serra-Majem, membro del Science Advisory Board dello European Hydration Institute e professore di Medicina Preventiva e Salute Pubblica presso l’Universidad de Las Palmas de Gran Canaria -. Il merito maggiore di questo studio è il fatto che per la prima volta sono stati analizzati gli effetti di una leggera disidratazione sulla capacità di reazione e sulla prontezza di riflessi di chi guida nel rispondere a un evento imprevisto”. L’esperimento ha coinvolto, in una simulazione di guida, dodici uomini tra i 18 e i 26 anni. Schiacciante la sentenza: nel primo giorno, da idratati (ingeriti ogni ora 200 millilitri d’acqua), sono stati commessi 47 errori; nel secondo, da disidratati (appena 25 millimetri) addirittura 101, una cifra che equivale a quella delle persone ubriache.

Sete alla guida: poca attenzione e riflessi lenti

“Tutti condanniamo la guida da ubriachi, ma di solito non pensiamo agli effetti di altri fattori che possono influire sulle nostre capacità mentre siamo al volante e uno di questi è non bere e la conseguente disidratazione – ha concluso Serra-Majem – Dai test compiuti al simulatore di guida è emerso che gli automobilisti che avevano bevuto solo 25ml di acqua in un’ora erano molto meno attenti rispetto a chi si era idratato con 200 ml, la dose che corrisponde ad un bicchiere colmo d’acqua, con comportamenti pericolosi dovuti alla diminuzione delle capacità di attenzione e di reazione agli imprevisti, in particolare quando guidavano su tratti rettilinei e lungo le strade statali a velocità moderata”.

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