Automobilisti italiani: ecco cosa cercano sul web

Cambio di mentalità tra gli utenti che navigano in rete, più pragmatici rispetto al passato

Automobilisti italiani

Automobilisti italiani ai sogni preferiscono la concretezza. Nel primo semestre 2018 hanno cercato online prevalentemente vetture compatte, in linea col budget. A rivelarlo, l’ultimo Osservatorio sulla ricerca dell’auto online del portale DriveK, ente europeo specializzato sulla scelta e la configurazione di veicoli nuovi. Leader per immatricolazioni la Fiat Panda, per configurazioni la Dacia Duster. Come nella rilevazione 2017, emerge una propensione per i volumi: 5 modelli sui 10 più richiesti sono stati SUV o Crossover.

Automobilisti italiani: Compass scavalca Renegade

L’analisi, svolta su circa 100mila ricerche organiche, ha visto chiudere in terza posizione la Jeep Compass, prima delle vetture di segmento superiore. Il SUV, sul mercato a partire da 29.900 euro, supera la sorella Renegade, che l’anno scorso era prima nelle ricerche, mentre oggi figura nella top 10 delle più immatricolate. A seguire tre modelli, presenti anche nella classifica delle immatricolazioni: parliamo di Citroen C3, Renault Clio e Fiat Tipo, accomunate da prezzi di listino e volumi di ricerca similari. Chiudono la Peugeot 3008, il SUV più costoso tra quelli presenti, l’utilitaria Lancia Ypsilon – giunta alla sua quinta generazione – e la Hyundai Tucson, ancora uno sport utility vehicle. Analizzando invece i marchi, primeggia sempre Fiat (23%), seguita da Jeep (16%) e Dacia (13%).

Selezione effettiva

6 veicoli su 10 della classifica delle auto più configurate rientrano anche nella classifica delle auto più immatricolate del semestre – dichiara Marco Marlia, fondatore e CEO di MotorK, società proprietaria del portale DriveK –. Questo rende chiaro come, ormai, l’automobilista che sceglie il web per cercare l’auto non voglia semplici informazioni per chiarirsi le idee, o magari fantasticare sull’auto dei sogni. Punta, invece, a selezionare realmente i modelli (3, in media) da testare, recandosi poi in concessionaria preparato e ben conscio di bisogni e necessità. Ormai anche nel settore automotive il consumatore ha traslato prassi e modelli di comportamento tipici dell’e-commerce, alternando momenti online e momenti offline (come la visita in concessionaria) senza soluzione di continuità”.

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