Alfa Romeo NYC Taxi: l’audace esperimento di Alfa Romeo

Partecipò al concorso Moma con un taxi che esulava da schemi collaudati.

Alfa Romeo NYC Taxi:

La filosofia di un brand non è immutabile. Circostanze e nuove tendenze possono spingere a varcare sentieri inesplorati. Ma anche profittevoli opportunità economiche. Prendete Alfa Romeo: nonostante abbia costruito la sua fortuna sulle berline e coupé, ha saputo uscire dai binari. Stelvio vi dice qualcosa? Coraggio palesato anche negli anni Settanta, quando Giugiaro ‘sfornò’ un ipotetico taxi per New York. Si chiamava Alfa Romeo NYC Taxi.

Alfa Romeo NYC Taxi: design minimalista

Moma (New York Museum of Modern Art) indice nel 1976 un concorso fra le Case automobilistiche. È alla ricerca di taxi spaziosi, facilmente accessibili e poco inquinanti. Giugiaro risponde con un veicolo lungo circa 4,05 metri, dalle due porte laterali scorrevoli e a trazione anteriore. Nel processo produttivo lascia per strada alcuni stilemi tipici del Biscione, quale lo scudetto anteriore. E svaniscono alcuni accenni sportivi. In anticipo sui tempi, prevede portieri laterali scorrevoli, soluzione diffusa solo dal decennio seguente.

Alfa Romeo NYC Taxi: less is more

L’Alfa Romeo NYC Taxi pare sbucare da un universo parallelo, improntata alla massima razionalità. Nettamente superiore il rapporto fra dimensione esterne e spazio a bordo rispetto alle grosse berline tipiche della Grande Mela. Passeggeri e conducente sono separati da un divisorio. I primi siedono su un divanetto e su due poltroncine ripiegabili, in senso contrario a quello di marcia. Seduta sollevabile all’occorrenza per trasportare oggetti ingombranti. Le valigie si caricano anche nello spazio accanto al posto di guida, che ricorda, sotto certi versi, una mensola. E fra le poltrone c’è persino spazio per una sedia a rotelle.

Alfa Romeo NYC Taxi: abbattute le emissioni di sostanze nocive

Sotto il cofano Giugiaro opta per una scelta piuttosto conformista, un motore 1.3 a quattro cilindri boxer. Ripreso dall’Alfasud, monta in aggiunta un impianto a gas per rispettare l’ambiente. Soluzione francamente inferiore rispetto ad altri costruttori, tipo Volkswagen che si affida a un più complesso motore ibrido. NYC Taxi non andrà mai oltre allo stadio di prototipo.

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