McLaren 750S: la supersportiva per chi ama comfort e piacere

Nella parte posteriore della McLaren 750S emerge un'ala attiva di dimensioni maggiori, che si estende oltre i 100 km/h

McLaren 750S

Negli ultimi anni, al fine di attirare anche una clientela facoltosa che predilige supercar lussuose, sono state fatte diverse concessioni sul tema del peso. McLaren, con la sua nuova 750S, che si ferma a 1.277 kg, rappresenta un caso particolare in questo contesto.

Rispetto alle altre supercar della sua fascia, registra distacchi in termini di peso, soprattutto perché non presenta alcuna forma di elettrificazione. Si tratta di un’auto concepita per offrire un’esperienza di guida estremamente appagante, e il team della casa di Woking è orgoglioso di notare che molti clienti utilizzano regolarmente queste auto in pista.

Partendo da queste premesse, è nata la 750S, evoluzione della 720S, dalla quale eredita la stessa scocca in fibra di carbonio. Questo rappresenta il punto di partenza della vettura, una vera rarità tra le supercar stradali di questa fascia di prezzo, che si colloca intorno ai 300.000 euro.

Più CV e meno kg per McLaren 750S

Nella parte posteriore della McLaren 750S emerge un’ala attiva di dimensioni maggiori, che si estende oltre i 100 km/h, con i due scarichi ora congiunti centralmente. Questa configurazione non è un elemento stilistico, ma ha impattato sulla canalizzazione dell’aria sotto l’ala, incrementando la deportanza.

Gli ingegneri McLaren spiegano che non solo la downforce è stata aumentata del 5%, ma l’auto, oltre a rimanere più aderente al suolo, ha ottenuto un miglior bilanciamento. Considerando che la velocità in curva e la stabilità durante le frenate più intense, dipendono anche dall’assetto, McLaren ha concentrato i suoi sforzi su questo aspetto.

Tenendo presente che i clienti utilizzano l’auto più spesso su strada che in pista, le molle degli ammortizzatori sono state leggermente ammorbidite per migliorare il comfort, risultato apprezzabile per una supercar.

L’accesso alla vettura è reso complicato dal brancardo elevato nella zona posteriore. Per quanto riguarda l’assetto in pista, si può contare su un’evoluzione del Proactive Chassis Control che adatta la risposta degli ammortizzatori alle sollecitazioni subite dall’auto e alle azioni di guida. In pista, il risultato è un comportamento della vettura stabile ed estremamente preciso. Lo sterzo, con l’adozione di una nuova pompa di servoassistenza, potrebbe apparire leggero, almeno rispetto ad altre supercar, richiedendo quindi un periodo di adattamento per sfruttare appieno le eccezionali potenzialità della vettura. I sistemi di controllo di stabilità e trazione, particolarmente ben calibrati e poco invasivi nella modalità Track, non suscitano il desiderio di disattivarli.

Relativamente ai programmi di guida, oltre alla modalità Track, sono disponibili Sport e Comfort, mentre non sono presenti modalità specifiche per condizioni meteorologiche avverse, come Wet o Snow.

McLaren 750S, il comportamento su strada

Sui freni, realizzati dalla famiglia Brembo-AP, è stato eseguito un lavoro di primo piano: la corsa è ridotta, una caratteristica apprezzata in pista. La vera sorpresa si manifesta nell’utilizzo su strada: nonostante l’escursione limitata, è stata raggiunta una modulabilità che sorprende. La spinta vigorosa del motore in alta è caratteristica di un V8 con albero a gomiti piatto; la potenza è stata aumentata da 720 a 750 CV, aumentando la pressione di sovralimentazione.

Per garantire una maggiore prontezza nella risposta del motore, sono stati adottati pistoni più leggeri, riducendo le masse inerziali. Il risultato pratico su strada è un motore fluido che permette un andamento costante, senza incertezze, anche a soli 1.000 giri/min quando ci si trova dietro a un gruppo di ciclisti difficili da superare.

Passando alla trasmissione, è stato adottato un rapporto finale accorciato del 15%. Come noto, un rapporto finale corto comporta rapporti di trasmissione più ravvicinati e una minore caduta di giri durante i cambi di marcia, rendendo l’esperienza di guida ancora più coinvolgente, sia in pista che su strada. Per soddisfare anche gli appassionati della massima velocità, il rapporto della settima marcia è stato allungato, consentendo alla 750S di raggiungere comunque una velocità massima di 332 km/h, contro i 341 km/h della 720S.

Per quanto riguarda l’infotainment, sono state apportate diverse novità, tra cui la compatibilità con Apple CarPlay, uno schermo da 8 pollici e una facilità d’uso che rende l’interfaccia intuitiva anche nei momenti in cui si desidera concentrarsi sulla guida. Infine, per quanto riguarda il prezzo, risulta essere elevato come ci si potrebbe aspettare: la versione coupé parte da 293.550 euro, mentre la spider da 322.350 euro.

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