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    Ford Puma Gen-E, la versione elettrica brillante e piacevole da guidare

    L'annuncio ufficiale è arrivato il 3 dicembre 2024, momento in cui Ford ha mostrato la strategia di posizionamento

    Ford Puma Gen-E

    Quando Ford ha annunciato la variante Gen-E del modello più venduto in Europa, la casa ha preso la decisione di trasformare un suv compatto apprezzato per la guidabilità in una vettura 100% elettrica, pur mantenendo la riconoscibilità del marchio Puma. Il progetto Gen-E nasce per essere un modello in grado di conservare l’anima dinamica del pianale originale e i pregi che hanno reso la Puma una protagonista del mercato. La produzione è affidata allo stabilimento Ford Otosan di Craiova, in Romania, mentre i motori elettrici provengono dalla fabbrica Ford di Halewood nel Regno Unito.

    Pur adottando il powertrain elettrico, la Gen-E conserva dimensioni compatte (lunghezza circa 4.214 mm, altezza 1.555 mm) e un’impronta simile alla versione termica, con differenze stilistiche studiate per veicolare modernità e aerodinamica: la calandra è chiusa, il paraurti anteriore è rivisto per migliorare la penetrazione dell’aria e il profilo della carrozzeria guadagna dettagli inediti per enfatizzare la personalità “electrified”.

    L’annuncio ufficiale è arrivato il 3 dicembre 2024, momento in cui Ford ha mostrato la strategia di posizionamento: la Puma Gen-E si propone come la versione elettrica “ibridata per l’anima”, ossia con un equilibrio tra efficienza, esperienza di guida e praticità.

    Potenza, autonomia, ricarica e praticità

    Il motore anteriore eroga 123,5 kW (circa 168 CV) e una coppia di 290 Nm, una configurazione che consente alla Gen-E di accelerare da 0 a 100 km/h in 8,0 secondi, con una velocità massima di 160 km/h. Questi valori collocano la vettura in un segmento dove il divertimento quotidiano non è rinunciato all’efficienza.

    La batteria, una chimica NMC (nichel-manganese-cobalto), ha una capacità nominale di 46,0 kWh, con circa 43,6 kWh utilizzabili. Questo consente alla Gen-E di raggiungere un’autonomia WLTP combinata stimata tra 347 e 376 km, mentre in contesto urbano il valore può salire fino a circa 506-523 km. In condizioni reali, naturalmente, l’autonomia effettiva dipenderà dal comportamento del guidatore, dalle condizioni climatiche e dal tipo di percorso.

    Per quanto riguarda la ricarica, la Puma Gen-E supporta fino a 100 kW in corrente continua (DC), consentendo di passare dal 10 % all’80 % in circa 23 minuti quando il pacco batteria è nella giusta temperatura e le condizioni della colonnina lo permettono. In AC, la ricarica trifase a 11 kW consente di completare la carica in un tempo ragionevole durante la notte. La vettura offre anche sistemi di pre-climatizzazione della batteria legati al percorso, al fine di ottimizzare i tempi di ricarica e la performance energetica.

    Dal punto di vista della praticità, la Gen-E introduce la GigaBox, uno spazio sotto il pavimento del baule che porta la capacità totale a 574 litri. Oltre a questo, c’è un front trunk (frunk) di 43 litri, utile per sistemare i cavi di ricarica o oggetti che si vogliono separare dal vano posteriore. I sedili posteriori possono essere ribaltati per espandere ulteriormente lo spazio utile, arrivando a 1.283 litri con tutto abbattuto. L’auto è omologata per trainare fino a 750 kg, un valore che tiene conto del posizionamento elettrico ma conferma un minimo di versatilità aggiuntiva.

    Il consumo elettrico dichiarato da Ford parte da 13,1 kWh / 100 km per configurazioni base, mentre versioni con maggiore peso o dotazioni possono arrivare a 14,5 kWh / 100 km. Le prove su strada hanno confermato che il valore sale in autostrada o su percorsi collinari, ma resta in linea con le aspettative per un suv compatto elettrico.

    Guida viva, comfort e coerenza dinamica

    Il DNA del modello originale Puma, noto per la maneggevolezza e per un’impostazione stradale vivace, è stato un punto di riferimento per gli ingegneri quando hanno trasformato il progetto in EV. Lo sterzo mantiene una risposta pronta e un comportamento diretto, consentendo al guidatore di sentire la strada con precisione senza mai risultare eccessivamente nervoso. Le sospensioni sono state tarate per assorbire asperità e garantire una guida che non stanchi anche nelle percorrenze extraurbane, bilanciando rigidità strutturale e comfort. Le masse aggiuntive dovute al pacco batteria sono state studiate attentamente per non penalizzare l’agilità e la stabilità nei cambi di direzione.

    Il comportamento in curva è integrato: la vettura offre un buon controllo del rollio, grazie a una rigidezza dello chassis evoluta e a un baricentro relativamente basso. Anche ai limiti progressivi la Gen-E restituisce feedback coerenti e progressivi, senza deviazioni brusche o reazioni impreviste. Sul misto la sensazione è quella di essere al volante di un suv compatto, ma con il piglio di una compatta sportiva.

    In autostrada e nei lunghi viaggi la Puma Gen-E mostra la sua parte più diplomatica: l’insonorizzazione è ben gestita, soprattutto in assenza di motore a combustione, e i fruscii aerodinamici acquistano rilievo, ma non diventano dominanti. La taratura acustica dell’abitacolo è progettata per minimizzare la rumorosità da rotolamento e preservare un ambiente rilassato, utile per tratte prolungate. Nei percorsi cittadini la risposta alla coppia istantanea è immediata: al semaforo o nelle ripartenze la vettura non teme concorrenti, offrendo spunti vivaci e sensazione di prontezza.

    Il sistema di gestione dell’energia interviene con discrezione: la rigenerazione in decelerazione è modulabile e ben dosata, in modo da non risultare invasiva, e il sistema prevede che il motore rigeneri maggiormente in fase di rilascio, senza penalizzare la mobilità in condizioni fluide. In sintesi, la Gen-E è un’auto che sa adattarsi all’uso quotidiano senza perdere coerenza nel comportamento sportivo che le compete.

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