Ologrammi 3D e realtà aumentata nelle auto Volkswagen del futuro

Decisiva l'acquisizione di una partecipazione di minoranza in SeeReal Technologies

La nuova auto elettrica ID.3 di Volkswagen è quasi pronta per essere svelata al grande pubblico, ma la casa automobilistica tedesca sta già condividendo i dettagli sulla presenza dell’head-up display con realtà aumentata. L’ID.3 sarà il primo veicolo di produzione di Volkswagen basato sulla sua nuova piattaforma Meb completamente elettrica.

Annunciato a maggio, sarà offerto in tre varianti con il più conveniente proposto a un prezzo inferiore a 30.000 euro e con un’autonomia di percorrenza di oltre 500 chilometri sul ciclo di prova europeo Wltp (Worldwide harmonized light vehicles). Inoltre Volkswagen garantisce inoltre la capacità della batteria per otto anni.

Head-up display con realtà aumentata

Inevitabile che le attenzione siano catturate dal nuovo display head-up in realtà aumentata dell’ID.3. L’annuncio segue l’acquisizione da parte di Volkswagen di una partecipazione di minoranza in SeeReal Technologies, società tedesca specializzata nello sviluppo di soluzioni di visualizzazione 3D, con cui aveva già lavorato alla fine dello scorso anno. Sebbene gli head-up display non siano una novità nelle auto, VW afferma che il suo sistema sarà una reale novità perché le informazioni saranno proiettate nel campo visivo del guidatore, con collegamenti diretti all’ambiente del conducente del veicolo.

La chiave sembra essere il modo in cui il sistema SeeReal offre profondità adeguatamente ridimensionata. A oggi gli head-up display attuali non sono altro che uno strato di dati fluttuanti nella visuale del guidatore e in genere con una lunghezza focale che sembra farli muovere di qualche metro davanti all’auto. Con il sistema SeeReal viene creato un display 3D olografico che potrebbe tenere conto della posizione delle cose nel mondo reale.

A cosa servono realtà aumentata e ologrammi 3D in auto

Volkswagen potrebbe usarlo per le indicazioni stradali in realtà aumentata, in cui le frecce percepite dal guidatore fluttuano davanti al cambio di auto in relazione all’incrocio che indicano. In alternativa, lo stesso sistema di realtà aumentata potrebbe essere utilizzato per evidenziare i potenziali pericoli identificati dai sistemi di sicurezza attivi o contrassegnare le possibili posizioni delle stazioni di ricarica se la batteria del veicolo elettrico si staa esaurendo.

In futuro, suggerisce VW, i cruscotti convenzionali potrebbero diventare obsoleti e i veicoli potrebbero essere controllati tramite interruttori e display virtuali. Tutti gli occupanti sarebbero in grado di utilizzare display tridimensionali tangibili con visione naturale per ricevere informazioni o per l’interazione.

Le generazioni successive delle auto potrebbero così implementare la tecnologia nel cruscotto e eliminare i controlli tradizionali. Fino a ora la casa automobilistica tedesca non ha rivelato fino in fondo cosa intende fare con l’HUD olografico nella ID.3, ma le possibilità sono certamente varie.

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