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    Guida autonoma, Stellantis sviluppa la tecnologia con NVIDIA, Foxconn e Uber

    Stellantis punta alla guida autonoma: partnership con NVIDIA, Foxconn e Uber, tecnologie robotaxi, sfide e obiettivi globali del settore

    Guida autonoma, Stellantis

    Una sinergia tra leader della mobilità e della tecnologia è stata recentemente annunciata con l’avvio di una collaborazione tra Stellantis e tre giganti dell’innovazione: NVIDIA, Foxconn e Uber. L’obiettivo di questa alleanza è sviluppare e implementare soluzioni di livello avanzato per la guida automatizzata, portando sulle strade flotte di robotaxi dotati di automazione quasi totale. Questo passo, sostenuto dall’esperienza internazionale di Stellantis nella realizzazione di veicoli e dalla tecnologia fornita dai partner, mira a ridefinire gli standard di sicurezza ed efficienza nei trasporti urbani. Il progetto aspira inoltre ad accelerare la transizione verso una mobilità più sostenibile e condivisa, creando nuove opportunità per operatori e cittadini.

    Ruoli e sinergie tra Stellantis, NVIDIA, Foxconn e Uber

    La forza di questa partnership risiede nella complementarità delle competenze:

    • Stellantis sarà responsabile della progettazione, produzione e ingegnerizzazione dei veicoli autonomi su piattaforme dedicate AV-Ready, K0 (dedicato ai van di medie dimensioni) e STLA Small (per auto più compatte), entrambe studiate fin dall’inizio per accogliere sistemi avanzati di automazione e predisposte ad aggiornamenti futuri.
    • NVIDIA conferisce al progetto il cuore software e l’intelligenza artificiale, implementando la propria suite DRIVE AV. Questa soluzione include funzioni di guida e parcheggio autonome di livello 4, gestite dal sistema operativo DriveOS, basato su un’architettura certificata per la sicurezza.
    • Foxconn si occuperà dell’integrazione elettronica e hardware, dalla sensoristica fino ai sistemi critici di bordo, portando il proprio know-how nella produzione di sistemi ad alte prestazioni, essenziali per garantire affidabilità e scalabilità del progetto.
    • Uber, infine, gestirà la logistica e l’introduzione operativa dei veicoli a guida autonoma all’interno della sua piattaforma di ride-hailing, dando avvio a un servizio che promette di cambiare il concetto stesso di mobilità urbana.

    I partner perseguono un approccio sinergico, dove ogni attore valorizza il proprio ambito di specializzazione. In particolare, la collaborazione con Uber consentirà di integrare robotaxi a guida autonoma in città selezionate, partendo dal lancio di 5.000 unità negli Stati Uniti. Le qualità combinate – dall’innovazione nel software di NVIDIA, all’integrazione tecnologica di Foxconn, fino alla leadership operativa di Uber – permettono di creare una soluzione mirata, robusta e affidabile.

    Tecnologie alla base dei robotaxi di livello 4: piattaforme e software

    L’innovazione dietro ai veicoli autonomi progettati da Stellantis fa affidamento su piattaforme tecnologiche di nuova generazione. Le architetture K0 e STLA Small sono state pensate per adattarsi sia al trasporto commerciale che passeggeri, combinando modularità, ridondanza e potenza di calcolo. La vera svolta arriva grazie all’integrazione della piattaforma NVIDIA DRIVE AGX Hyperion 10, che sfrutta una suite di sensori avanzati – lidar, radar e telecamere – e superprocessori capaci di analizzare in tempo reale ogni scenario stradale.

    • Tra le caratteristiche distintive, si trovano le funzionalità di Livello 4, dove il software è in grado di prendere decisioni autonome in aree o condizioni predefinite, limitando al minimo l’intervento umano.
    • Questi sistemi permettono aggiornamenti software continui e la rapida integrazione di nuove funzioni di intelligenza artificiale, rafforzando la sicurezza e l’efficienza.
    • La partnership ha previsto anche l’utilizzo dell’infrastruttura V2X (Vehicle-to-Everything), testata da Stellantis nei propri Living Lab, per garantire comunicazioni rapide tra veicoli e infrastrutture urbane.

    Questa configurazione tecnologica punta a fornire la massima affidabilità, riducendo il rischio di errori e garantendo standard elevati di sicurezza funzionale, secondo le raccomandazioni e certificazioni internazionali di settore.

    Tempistiche, test e obiettivi di produzione globale

    Il piano industriale coordinato dai partner prevede che i primi robotaxi a guida autonoma entrino in operatività dal 2028, con l’avvio in città pilota scelte per infrastrutture avanzate e bacino d’utenza. Il percorso verso tale obiettivo è scandito da:

    • Programmi pilota e test intensificati nei prossimi anni, coinvolgendo Fleet di pre-produzione sia in Europa che negli Stati Uniti.
    • Un primo target finanziario e operativo corrisponde al lancio di 5.000 veicoli per Uber, destinati ad aree metropolitane con elevata domanda di trasporti condivisi.
    • Progressivamente, è prevista una crescita dimensionale per raggiungere la produzione su vasta scala, in linea con la domanda prevista dai mercati globali.

    Questi obiettivi sono sostenuti da piattaforme tecnologiche scalabili e adattabili, pensate per garantire un basso costo totale di esercizio agli operatori e per rispondere rapidamente ai futuri sviluppi normativi e tecnologici. La roadmap definita, pertanto, si delinea come una delle più articolate e strutturate nel contesto dell’automazione avanzata dei trasporti.

    Sfide e prospettive della mobilità autonoma per il futuro

    L’espansione della mobilità autonoma porta con sé molteplici sfide che coinvolgono aspetti tecnologici, sociali e regolatori. Uno dei principali ostacoli risiede nell’uniformità delle normative e nella validazione della sicurezza dei sistemi autonomi: standard rigorosi devono essere rispettati, secondo direttive internazionali e regolamenti locali. Il tema della cybersecurity diventa centrale per evitare accessi non autorizzati ai sistemi critici dei veicoli.

    Dal punto di vista tecnologico, l’evoluzione dei sistemi di intelligenza artificiale dovrà garantire capacità di apprendimento continuo e risposta efficace anche negli scenari urbani più complessi. La raccolta e condivisione di dati in tempo reale, supportata dalla connettività 5G e dalla tecnologia V2X, rappresenta un ulteriore elemento abilitante. Sul piano sociale, la diffusione dei robotaxi di livello 4 solleva questioni etiche e di accettazione: sarà necessario promuovere fiducia nell’utenza e trasparenza nelle policy di utilizzo. La formazione continua degli operatori e la sensibilizzazione su privacy e utilizzo dei dati renderanno più agevole l’introduzione di queste tecnologie.

    • La collaborazione tra Stellantis, NVIDIA, Foxconn e Uber rappresenta una risposta efficace a queste sfide, puntando su competenze trasversali e innovazione condivisa.
    • I futuri traguardi includono la creazione di un ecosistema globale integrato, che sfrutti software e hardware sempre più avanzati, promuovendo trasporti urbani sicuri e connessi.

    A livello strategico, queste iniziative proiettano i partner al centro della scena internazionale dell’automotive intelligente, con una visione che va ben oltre il semplice sviluppo tecnico, per abbracciare tematiche di sostenibilità e inclusività sociale.

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