Batteria auto elettrica: come fare a preservarla nel tempo

Le batterie nei veicoli a corrente sono più resistenti di quanto comunemente si pensi ma occorre considerarne l'usura nel processo di gestione

batteria auto elettrica

Uno dei timori più diffusi tra coloro che considerano l’acquisto di un veicolo elettrico riguarda la possibile necessità di sostituire la batteria dopo pochi anni di utilizzo, comportando dispendio economico, a causa della riduzione della capacità che potrebbe compromettere l’autonomia del veicolo.

In realtà questa preoccupazione non è sempre giustificata: i produttori automobilistici offrono garanzie a lungo termine per queste batterie e numerosi studi hanno dimostrato che, in assenza di difetti di fabbricazione che di solito vengono risolti tramite richiami del costruttore a loro spese, le batterie mantengono una buona parte della loro efficienza anche dopo diversi anni di utilizzo e centinaia di migliaia di chilometri percorsi.

Cosa c’è da sapere sulle batterie delle auto

Il confronto con i cellulari non è appropriato. Le batterie dei veicoli elettrici sono dotate di sofisticati sistemi elettronici per la gestione della carica e della scarica, oltre a complessi impianti di raffreddamento a liquido. Questi sistemi, mediante la dissipazione del calore generato durante il ciclo di carica e scarica delle celle, mantengono una temperatura ottimale per prolungare la durata utile della batteria.

In altre parole è più probabile che un veicolo elettrico venga sostituito per ragioni legate all’anzianità del veicolo stesso piuttosto che per la necessità di sostituire la batteria esausta. Esistono comunque pratiche consigliate che possono minimizzare il naturale degrado della batteria nel tempo, garantendo un’autonomia dell’auto elettrica simile a quella di un veicolo nuovo anche dopo numerosi anni di utilizzo.

I consigli utili per far durare la batteria dell’auto

La prima regola è evitare di scaricare completamente la batteria fino al punto di zero carica. Questa pratica mette sotto stress la batteria e, in casi estremi, può causarne danni permanenti. Si consiglia di non ridurre la carica della batteria al di sotto del 20% prima di effettuare una ricarica completa.

Quando non è necessario affrontare lunghi tragitti, è consigliabile evitare di caricare la batteria fino al 100%. Al fine di limitare la carica della batteria a una percentuale predefinita, molti veicoli elettrici offrono una funzione controllabile tramite il sistema multimediale dell’auto. È possibile monitorare e gestire lo stato di carica della batteria a distanza tramite l’applicazione specifica del veicolo, presente in praticamente tutti i veicoli elettrici.

La batteria si consuma meno se sottoposta a cariche frequenti e di breve durata e intensità. È consigliabile effettuare ricariche regolari ogni volta che possibile, anche se non è previsto un lungo periodo di inattività.

Se si dispone di una wallbox nel garage, è consigliabile lasciare l’auto sempre collegata alla corrente quando non viene utilizzata. Il sistema elettronico dell’auto si occupa di gestire l’assorbimento dell’elettricità in modo da minimizzare lo stress sulla batteria.

Prima di lasciare l’auto ferma per lunghi periodi scollegata dalla rete elettrica, è importante assicurarsi che la carica della batteria sia almeno al 90%. È possibile che la batteria perda fino all’1% di carica ogni 24 ore a causa dei servizi di bordo sempre attivi, rischiando di esaurire completamente la carica prima del ritorno dell’utilizzatore.

La ricarica rapida, con potenza di almeno 50 kW, è comoda durante i viaggi, ma è consigliabile limitarne l’uso a tali occasioni, in quanto può causare un maggiore affaticamento della batteria.

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