Apple brevetta l’auto smart che riconosce il proprietario a distanza

Tramite Gps dialogherà con l’automobilista per compiere alcune azioni pre-ordinate come aprire la portiera o accendere il motore e sbrinare i vetri

La schermata CarPlay sulla Ferrari
La schermata CarPlay sulla Ferrari

Apple continua a fare passi avanti verso il mondo delle auto. Dopo aver lanciato lo scorso marzo l’innovativo CarPlay, adesso sembra che si stia preparando per un’ulteriore evoluzione del computer di bordo delle auto: un domani l’auto riconoscerà che il proprietario è nelle vicinanze dell’auto e potrebbe compiere alcune azioni pre-ordinate per velocizzare la procedura di partenza, come aprire la portiera, accendere il motore e sbrinare i vetri oppure accendere il riscaldamento o settare automaticamente il sedile del passeggero secondo l’altezza del guidatore.

Come funziona Apple CarPlay

Un modo rivoluzionario di concepire l’auto che potrebbe far fare il definitivo salto di qualità al computer di bordo, già rivoluzionato con CarPlay. Al momento il sistema operativo di Cupertino permette al computer di bordo di comunicare con lo smartphone permettendo al guidatore di gestire il dispositivo mobile con i comandi della vettura o addirittura in modalità vocale. Google ha risposto lanciando il proprio Android Auto sviluppando integrazioni con il proprio sistema satellitare di mappe geolocalizzate e Spotify, il servizio di musica in streaming gratuito. Un’analisi di Abi Research vede per adesso in vantaggio Apple, prevedendo che almeno 24 milioni di automobili avranno CarPlay installato a bordo entro i prossimi cinque anni.

Il geofencing e le possibili evoluzioni

Le nuove interazioni tra auto e computer di bordo potrebbero presto trasformarsi in realtà ma ora sono state registrate sotto forma di brevetto negli Stati Uniti. Il sistema funziona con il sistema Gps: all’interno della vettura sarà montato un dispositivo localizzatore che cercherà nelle vicinanze l’iPhone del proprietario. Una volta avvenuto il contatto tra i due dispositivi l’auto invierà un segnale allo smartphone, il quale si accenderà e chiederà all’automobilista se vuole mettere in funzione la procedura di accensione automatica. In gergo tecnico si chiama geofencing, ovvero sulla base di due parametri vengono stabilite alcune azioni da compiere attraverso internet. L’evoluzione prossima potrebbe essere, ad esempio, la richiesta sullo smartphone di aprire la bauliera nel caso in cui lo smartphone (e quindi il guidatore) rimanga fermo davanti al bagagliaio.

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