Byd e Nio, perché sono ben più di una scommessa

L'entrata nel mercato europeo di imponenti colossi cinesi, quali Byd, Nio, Omoda, MG, Geely ha influenzato il panorama automobilistico

I marchi automobilistici consolidati del Vecchio Continente sono influenzati dall’ingresso sul mercato di colossi cinesi, che, tra le loro molteplici attività, si affermano anche come produttori di automobili. La qualità dei veicoli cinesi ha sperimentato un miglioramento nel settore automobilistico negli ultimi anni, raggiungendo standard e preferenze che ne hanno consentito l’ingresso nel mercato europeo delle automobili.

Nel primo trimestre del 2023, la Cina ha sorpassato il Giappone come maggiore esportatore di automobili a livello mondiale, registrando un notevole incremento del 80%. Entro la fine dell’anno, si stima che saranno spedite all’estero dal mercato cinese 4,4 milioni di vetture, di cui 1,3 milioni saranno veicoli elettrici, con un raddoppio rispetto al periodo precedente, secondo le analisi della società di ricerca Canalys.

L’avanzata dei brand cinesi, i motivi

L’entrata nel mercato europeo di colossi cinesi, quali Byd, Nio, Omoda, MG, Geely (con il marchio Zeekr in forte espansione), Gac, Chery, Li Auto e XPeng (che ha recentemente avviato una collaborazione con Volkswagen per la produzione di due modelli in Cina), ha influenzato il panorama automobilistico in pochi anni.

Questo fenomeno è attribuibile a prezzi competitivi, tempi di lancio più rapidi per modelli ad alto contenuto tecnologico, apprezzati dal pubblico cinese.

La crescente presenza di nuovi marchi e l’incremento della qualità delle automobili cinesi hanno permesso alla Cina di superare il Giappone come il principale esportatore di veicoli nel mondo nel primo trimestre del 2023, con un aumento del 80%.

La Cina prevede di spedire globalmente circa 4,4 milioni di vetture entro la fine dell’anno, di cui 1,3 milioni sono veicoli elettrici, secondo le stime della società di ricerca Canalys.

Da Byda a Nio, Omoda e MG

Un esempio di crescita è rappresentato da Byd, acronimo di Build Your Dreams, una conglomerata fondata nel 1995 con sede a Shenzhen. Inizialmente nota per l’emulazione di modelli BMW e successivamente per la produzione di batterie, Byd è ora il secondo produttore mondiale di batterie, con un notevole aumento del fatturato da 6 miliardi di euro nel 2010 a 53 miliardi di euro nel 2022.

Byd produce veicoli completamente elettrici, ibridi plug-in, pannelli solari e batterie per varie applicazioni veicolari e di stoccaggio energetico. La società, attiva anche nel settore dei treni, ha esportato i propri modelli in 53 Paesi, con una presenza crescente in Europa.

Accanto a Byd, altri marchi cinesi come Nio e Omoda stanno guadagnando terreno in Europa. Nio, fondata nel 2014 a Shanghai, si concentra sulla produzione di veicoli completamente elettrici ed è notevolmente supportata dal governo cinese, con investitori di spicco come Elon Musk, Lenovo, Tencent e Baidu. Presente in Europa, inclusa l’Italia, Nio propone vetture premium con tecnologia battery swap, che consente la sostituzione automatica della batteria scarica in pochi minuti presso power station dedicate.

Omoda, del gruppo Chery, si appresta a entrare nel mercato italiano entro la fine dell’anno con il modello Omoda 5, un suv lungo 4,5 metri disponibile in versioni termiche da 1.5 o 1.6 litri con potenze di 156 e 197 cavalli, e successivamente in una variante elettrica.

MG, sebbene di origine cinese, sfrutta il marchio inglese per consolidare la sua posizione nelle classifiche di vendita.

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