Benzina e diesel, giù il prezzo ma solo per 30 giorni. I dettagli della nuova misura

Sono in corso indagini della Guardia di finanza sugli aumenti ingiustificati del costo di benzina e diesel

Dal 2030 stop ai veicoli benzina e diesel ad Amsterdam

Corsa al pieno per automobilisti e autotrasportatori. Con il taglio di 30,5 centesimi delle tasse sui carburanti, il prezzo di benzina e gasolio è tornato a livelli precedenti allo scoppio della guerra in Ucraina. La riduzione delle accise durerà 30 giorni. In tanti aspettavano questo calo e si sono messi in fila nelle stazioni di servizio per riempire i serbatoi.

Come funziona il taglio del prezzo di benzina e diesel

Sono stati pubblicati in Gazzetta ufficiale e sono entrati in vigore il decreto ministeriale e il decreto legge con le Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina. Il taglio delle accise previsto dai due provvedimenti vale 25 centesimi, a cui aggiungere l’Iva al 22% che porta lo sconto a 30,5 centesimi. Il pieno per 50 litri è stimato in calo di 15 euro in media.

Ma per l’Unione consumatori è “un pannicello caldo visti i due record storici di settimana scorsa, del prezzo più alto e del maggior rincaro settimanale di sempre”. Tuttavia, “la notizia positiva è che la riduzione delle accise non verrà annullata da ulteriori speculazioni, visto che si è interrotta l’escalation dei prezzi”.

Le critiche di Assopetroli e Assoenergia

Assopetroli e Assoenergia spiegano che con il taglio delle accise i carburanti già immagazzinati con la vecchia accisa saranno venduti con la riduzione e quindi “subiranno una fortissima svalutazione rispetto al prezzo di carico” con un “danno enorme per il settore distributivo” che annuncia – se non ci saranno indennizzi – una mobilitazione. Ma, se in Sardegna la protesta dei tir è al sesto giorno, gli autotrasportatori di Fai e Conftrasporto hanno deciso di congelare del 4 aprile.

Confindustria esprime forti perplessità nonché delusione. L’indice è puntato contro “l’indisponibilità ad un taglio strutturale delle accise sui carburanti”, ma anche verso la non immediata applicabilità della rateizzazione delle bollette per le imprese e verso il prelievo degli extraprofitti sugli operatori che – dice – rischia di incorrere in rilievi costituzionali. “Tutt’altro sarebbe stato un tetto nazionale al prezzo del gas”, scrivono gli industriali.

Sul fronte dei rincari si è acceso un faro anti-speculazione. A indagare per verificare se ci sono stati abusi sono ora 7 procure e la Guardia di Finanza che ha risposto così alle sollecitazioni arrivate dagli esposti del Codacons. Al momento si contano due diverse indagini a Roma, e inchieste sono state avviate dalla magistratura anche a Cagliari, Belluno, Prato, Ancona, Perugia, Verona. A Pescara, Trieste e Napoli è la Guardia di Finanza ad aver avviato verifiche sui listini dei carburanti.

Articolo precedentePasso carrabile: quali sono le tasse da pagare
Prossimo articoloHonda e la serie e:N con 5 auto elettriche di nuova generazione

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here