Auto cinesi: conviene comprarle? Costo e valore

Gli automobilisti si stanno abituando a vedere per le strade macchine nuove e i costruttori locali sono preoccupati: è la guerra dei prezzi

auto cinese

Le vetture di fabbricazione cinese, prevalentemente a propulsione elettrica, hanno fatto il loro ingresso nel mercato europeo e stanno attirando attenzione. I marchi automobilistici della Repubblica Popolare costituiscono l’8% delle vendite nell’Unione Europea, e ci si aspetta che tale percentuale raggiunga il 15% entro il 2025. Aziende come BYD, MG, Aiways, Chery e Ora stanno diventando una presenza sempre più comune sulle strade europee, suscitando preoccupazioni tra i costruttori locali.

Il fenomeno è attribuibile alla cosiddetta guerra dei prezzi, problematica ben nota che da tempo affligge diversi settori produttivi, inclusi l’abbigliamento e la tecnologia. La competizione sui costi è diventata una narrativa preoccupante per i produttori locali, mentre gli automobilisti europei si abituano sempre di più a vedere sulle strade vetture provenienti dalla Cina. Tale dinamica rappresenta una sfida significativa per il settore automobilistico locale.

La guerra dei prezzi delle auto cinesi

La sfera politica sta attuando misure correttive in risposta al proliferare di vetture elettriche cinesi dall’accessibile prezzo, conducendo l’Unione europea a intraprendere un’indagine al fine di esaminare la possibile concorrenza sleale derivante da tali tariffe contenute. Tecnicamente identificato come dumping, questo comporta la vendita di beni o servizi all’estero a un costo inferiore rispetto al mercato di origine, con l’obiettivo di dominare la concorrenza.

Il prezzo, una variabile cruciale nella decisione di acquisto di un’auto, assume un ruolo determinante nel caso delle vetture cinesi. Secondo i concessionari, la convenienza delle vetture provenienti dalla Repubblica Popolare, in particolare nei segmenti premium e di lusso, è notevole, con una forbice di risparmio che può superare il 20% rispetto ai modelli europei. Inoltre, il modello di vendita spesso propone un’offerta completa di optional, semplificando il processo produttivo e attirando anche marchi europei che, fino ad ora, hanno basato i loro profitti sugli accessori.

Raggiungere i livelli di qualità ed esperienza dei marchi automobilistici europei, accumulati in oltre un secolo di storia, rappresenta una sfida. Se in passato la qualità delle vetture cinesi presentava lacune, oggi la situazione è migliorata, soprattutto per quanto riguarda le auto utilitarie, ma il design delle vetture europee rimane ancora in avanti.

Un aspetto critico riguarda la gestione dei tempi di consegna e la disponibilità delle vetture. La carenza di chip e mezzi di trasporto per spostare le automobili dalla fabbrica ai concessionari ha comportato ritardi nella consegna, favorendo l’avanzata dei marchi cinesi che non soffrono di questo problema e dispongono di numerosi veicoli immediatamente disponibili.

Negli ultimi due anni, le società di noleggio hanno registrato un aumento degli ordini di vetture cinesi, poiché la loro disponibilità immediata è diventata un vantaggio competitivo. Questo ha contribuito all’espansione dei brand cinesi e alla loro crescente presenza sulle strade europee.

Quali sono le preoccupazioni sulle auto cinesi

Tra le principali preoccupazioni degli automobilisti c’è la questione del valore residuo, elemento chiave nel contesto dell’acquisto di un veicolo. L’acquisto di un’auto di marchio prestigioso come una Mercedes comporta generalmente una buona valorizzazione al momento della rivendita, la situazione è meno chiara per le vetture cinesi. Secondo i concessionari, se l’acquisto avviene attraverso reti ufficiali, non ci sono grandi preoccupazioni riguardo alla conservazione del valore residuo. Indipendentemente dal marchio o dalla propulsione (elettrica o a benzina), il valore residuo è garantito dalla società finanziaria associata, offrendo così certezza all’acquirente.

Rispetto alla reperibilità dei pezzi di ricambio in caso di necessità di riparazione, va notato che la rete di assistenza per i marchi cinesi è attualmente meno sviluppata rispetto ai concorrenti europei. Il tutto potrebbe tradursi in una leggera rallentamento nei tempi di manutenzione, ma è importante sottolineare che la situazione è in costante evoluzione.

Quando si interagisce con un marchio che fa il suo ingresso su un nuovo mercato, l’istituzione rapida e efficiente di una rete di assistenza diventa una priorità. Mentre potrebbero esserci alcune compromissioni in termini di tempistiche iniziali, i pezzi di ricambio per le vetture cinesi risultano generalmente più convenienti rispetto a quelli delle controparti europee. Questo aspetto può essere considerato un vantaggio da parte degli acquirenti.

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