Superbollo F24: guida alla compilazione

Il modulo è messo a disposizione dall'Agenzia delle Entrate.

Superbollo F24

Il superbollo è un addizionale erariale che grava sulle auto più potenti. Sin dalla sua introduzione non ha goduto di particolare popolarità. Eppure, anche nel 2018 rimane pienamente operativo. Ricapitoliamo come compilare il superbollo F24.

Superbollo F24: cosa prevede

L’imposta, giunta a compiere sei anni, colpisce, come tutti sapranno, le auto di grossa cilindrata. Varata nell’estate 2011 dal governo Berlusconi, e successivamente soggetta ad alcune modifiche con Monti, la norma prevede un addizionale erariale di 20 euro ogni kilowatt superiore ai 185 (248 CV). Sono tenuti al pagamento, oltre al proprietario, gli usufruttuari, gli acquirenti con patto di riservato dominio e gli utilizzatori a titolo di locazione finanziaria (leasing). Accordato uno ‘sconto’ in relazione all’anzianità: “L’addizionale è ridotta dopo cinque, dieci e quindici anni dalla data di costruzione del veicolo, rispettivamente, al 60, al 30 e al 15 per cento (cioè, rispettivamente, a 12, a 6 e a 3 euro/kW) e non è più dovuta decorsi venti anni dalla data di costruzione”.

Superbollo F24: precisazioni dal fisco

L’Agenzia delle entrate, viste le difficoltà nell’interpretare la disciplina, precisa innanzitutto che la costruzione, salvo prova contraria, coincide con la data di immatricolazione. Sostanzialmente, a meno che non si disponga di un documento che comprovi la fabbricazione del mezzo in data antecedente, fa sempre fede la data di prima immatricolazione, anche all’estero, riportata sulla carta di circolazione.

Superbollo F24: versamento in banca o in posta

Le riduzioni decorrono sempre dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di produzione. Serve, in tal caso, il cosiddetto “Modello F24 elementi identificativi” ed è pertanto necessario recarsi presso istituti bancari e uffici postali. Il documento lo potete stampare pre-compilato, una volta inseriti i vostri dati, direttamente dal sito www.agenziaentrate.it. La sovrattassa non va versata qualora la vettura sia soggetta a esenzione dal bollo ordinario e dunque in quei casi in cui ci troviamo dinnanzi a modelli storici, rubati, demoliti e così via.

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