Auto usate: giusto prezzo, garanzia, documenti e riparazioni. Cosa sapere per non sbagliare

La copertura è di 24 mesi, che può essere ridotta a un minimo di un anno

Si fa presto a dire auto usata perché sono tante le modalità d’acquisto: da un privato, naturalmente, ma anche da venditori d’auto, saloni multimarca o concessionarie. E in base alla scelta effettuata cambiano alcuni parametri. Due su tutti: il prezzo e la garanzia. Le auto usate venduto dai rivenditori presentano mediamente un costo maggiore rispetto a quello proposto dai privati.

Sul versante garanzia, la copertura è di 24 mesi, che può essere ridotta a un minimo di un anno. Nelle vendite tra privati le rassicurazioni sono minore perché queste norme non trovano applicazioni. In ogni caso il venditore è sempre chiamato a intervenire in caso di difetto, soprattutto se non è stato rivelato nella fase dell’acquisto.

Auto usate, documenti e garanzia

Per quanto riguarda la documentazione, il venditore è tenuto a consegnare un contratto scritto e completo. Deve cioè contenere i dati dell’azienda, la durata e la validità della garanzia. Ma anche lo storico della vettura ovvero per quanti proprietari è passata di mano, l’eventuale chilometraggio effettivo e, particolare di primaria importanza, i difetti che inevitabilmente sono emersi nel tempo.

Da qui l’importanza della dichiarazione di conformità contenente tutti gli interventi da eseguire, siano essi urgenti, come ad esempio sui freni o sull’albero motore, oppure rinviabili, come un problema riguardante il sedile dei passeggeri. E perfino i dettagli riguardanti operazioni facoltativi, come l’eliminazione di graffi dalla carrozzeria.

Riparazione auto usate: a chi spettano pagare

Nei casi più gravi, come la non corretta indicazione dei chilometri veramente percorsi dall’auto, il compratore ha diritto a un rimborso e perfino alla sostituzione del veicolo. Quest’ultima è un’opzione possibile solo nel caso di acquisto nei saloni multimarca o nelle concessionarie. A tal proposito, nel caso in cui dovesse emergere un difetto non dichiarato al venditore, spetta a quest’ultimo decidere dove farlo riparare. Ma il compratore ha 60 giorni per informarlo e proprio questo è un aspetto fondamentale perché deve accertarsi che la comunicazione sia arrivata.

Di conseguenza è preferibile spedire una raccomandata con avviso di ricevimento o un messaggio via Pec (Posta elettronica certificata) che ha lo stesso valore legale, magari anticipata da una telefonata. Ma se il venditore è stato corretto ovvero ha informato l’acquirente della necessità di effettuare interventi di riparazione, il costo spetta al nuovo proprietario che ha naturalmente la massima libertà nella scelta del meccanico e dell’officina.

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