Auto nuova: 10 consigli utili per risparmiare

Per un modello bisogna mettere in conto una spesa media di 26.000 euro. Dal finanziamento alla rottamazione

auto nuova consigli

L’aumento dei prezzi unito ai costi di gestione elevati stanno rendendo sempre più complesso l’acquisto di un veicolo nuovo. Attualmente, l’acquisto di un modello richiede una spesa media di 26.000 euro, una cifra di tutto rispeto, soprattutto considerando che quasi la metà delle auto in Italia (47,7%) ha una lunghezza appena superiore ai 4 metri. Di seguito, vengono presentati dieci suggerimenti per ottimizzare i costi durante la fase di acquisto.

Mettere in competizione i concessionari

La pratica di chiedere diversi preventivi è da tempo una delle strategie più ampiamente adottate. Accumulare un insieme di valutazioni finanziarie non solo agevola la competizione, ma potrebbe altresì consentire di ottenere sconti aggiuntivi, specialmente in un contesto attuale in cui le offerte sono limitate al minimo a causa della crisi dei chip, che ha notevolmente ridotto le disponibilità nei magazzini dei concessionari.

Modelli in uscita di produzione

Prima dell’introduzione di una nuova generazione di veicoli, gli ultimi esemplari della generazione precedente spesso sono oggetto di condizioni di vendita agevolate, seguendo una dinamica analoga a quanto osservabile nel settore degli smartphone.

Colori pastello

La selezione del colore può incidere sul costo di acquisto. Ciascun modello presenta almeno una colorazione di serie, ed è risaputo che le finiture metalizzate comportino un costo maggiore rispetto alle tinte pastello. Da non trascurare sono le vernici speciali o addirittura quelle a triplo strato, con un potenziale risparmio che può raggiungere fino a 1.500 euro.

Meglio il finanziamento

Fino a pochi anni fa, l’acquisto in contanti di un veicolo nuovo garantiva ai consumatori sconti significativi. Questa pratica è oggi in evoluzione. I concessionari offrono condizioni più vantaggiose quando i potenziali acquirenti optano per il finanziamento, specialmente se questo include servizi integrati come assicurazione e manutenzione. Occorre prestare attenzione ai tassi di interesse associati, poiché spesso gli sconti apparenti vengono compensati da un elevato costo del capitale finanziato.

Accessori utili

L’ottimizzazione dei costi richiede una ricerca dell’essenzialità. Gli optional, se aggiunti singolarmente, possono incrementare il costo dell’auto, generando consistenti margini di profitto per i costruttori. Di conseguenza, è più vantaggioso orientarsi verso pacchetti di accessori preconfigurati anziché adottare optional individuali, con un potenziale risparmio che può raggiungere anche il 20%. A titolo esemplificativo, i tetto apribile rappresentano uno degli optional più dispendiosi, e in un periodo caratterizzato dalla scarsità di chip, influenzano negativamente anche i tempi di consegna.

Cambio manuale

La selezione del cambio manuale, benché possa sembrare una decisione ovvia, consente un grande contenimento dei costi, specialmente nel contesto delle automobili di segmento utilitario. Se questa opzione non è considerata essenziale per motivi di comfort, è possibile ottenere una riduzione del prezzo che può arrivare fino a 2.000 euro.

Auto in pronta consegna

Le vetture disponibili in pronta consegna sono modelli già in produzione e non personalizzabili al 100%. Le opzioni di personalizzazione sono limitate a colori e alcuni optional, offrendo un compromesso tra tempi di consegna e costi, con sconti che variano tra l’8% e il 10% rispetto al prezzo di listino. Se un tempo erano ampiamente diffuse, le vetture chilometri zero sono ora una rarità. Queste auto sono già state immatricolate dai concessionari senza essere state utilizzate su strada. La scarsità di queste vetture è stata provocata dall’esaurimento delle scorte causato dalla crisi dei chip. Se si è fortunati, l’acquisto di un veicolo chilometri zero può offrire un risparmio che può raggiungere anche il 20% rispetto al prezzo di un modello nuovo.

Sfruttare al massimo gli incentivi

Il governo prevede l’istituzione di incentivi all’acquisto per veicoli a bassa emissione inquinante. Al momento, questi benefici sono riservati esclusivamente alle automobili ibride plug-in o completamente elettriche, caratterizzate da emissioni di CO2 comprese tra 0 e 60 grammi per chilometro. La massima riduzione tariffaria possibile ammonta a 5.000 euro nel caso di acquisto di un veicolo a batteria, condizionato alla contemporanea rottamazione di un modello fino allo standard Euro 4.

Rottamare un’auto usata

La procedura di rottamazione di un veicolo usato costituisce una soluzione vantaggiosa per ridurre i costi nell’ambito dell’acquisto di un nuovo modello. I concessionari, nell’attuare tale pratica, possono applicare sconti aggiuntivi che vanno oltre gli incentivi governativi. Il processo di rottamazione è incentivato dalle autorità amministrative con l’obiettivo di rinnovare il parco auto circolante nel paese.

Acquisto online

L’ottimizzazione dei costi nella fase di distribuzione può influire direttamente sui prezzi. La mancanza di intermediari come i concessionari e l’opzione di acquisto online direttamente dal produttore possono generare risparmi interessanti.

Articolo precedenteNoleggio a lungo termine: i 10 modelli più scelti dagli italiani
Prossimo articoloSalone dell’auto di Tokyo: le novità Honda, Mazda, Mitsubishi, Nissan, Subaru, Suzuki, Toyota, Lexus

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here