Veicoli elettrici: immatricolazioni in aumento

Entro il 2025, come evidenziato Studio 2018 di AlixPartners, la quota di mercato toccherà quota 20%

veicoli elettrici

Le scelte degli automobilisti stanno cambiando in maniera sempre più decisa: complici le limitazioni alla circolazione introdotte in molte città nei confronti dei veicoi a gasolio, si registra una preferenza sempre più forte per l’elettrico. Anche le case automobilistiche non possono che prenderne atto.

Veicoli elettrici: piacciono sempre di più

Ridurre consumi ed emissioni è ormai diventato imprescindibile praticamente per tutte le case automobilistiche e inevitabilmente questo si riflette anche sull’andamento del mercato. Già da ora in tutta Europa appare evidente una flessione delle preferenze nei confronti delle motorizzazioni tradizionali (benzina e diesel), ma la situazione è destinata a crescere ulteriormente anche in prospettiva futura.

I numeri parlano chiaro come indicato nell’analisi  della società globale di consulenza aziendale AlixPartners dal titolo “Auto elettrica e autonoma. La grande scommessa dell’industria dell’automobile”, illustrata da Giacomo Mori, Managing Director, nel corso della tradizionale tavola rotonda con la filiera della mobilità organizzata alla vigilia di #FORUMAutoMotive, il movimento di opinione sui temi legati alla mobilità a motore promosso dal giornalista Pierluigi Bonora. Già entro il 2025 si assisterà a una penetrazione di veicoli elettrici e ibridi plug-in che raggiungerà punte del 25%.

Veicoli elettrici: cambiano le strategie delle case automobilistiche

A influire sulla situazione attuale sono anche alcune scelte compiute da molte amministrazioni cittadine, che stanno introducendo una serie di limitazioni nei confronti dei mezzi diesel. L’obiettivo è chiaro: si punta a ridurre il più possibile le emissioni che finiscono per danneggiare anche la salute di automobilisti e pedoni.

Inevitabilmente condiziona anche le scelte messe in atto dalle aziende del settore. Le case automobilistiche stanno infatti riducendo in modo significativo la produzione e gli investimenti sui veicoli a gasolio. Entro il 2030 questi saranno utilizzati solo da chi ha la necessità di percorrere un elevato numero di chilometri o per chi è alla ricerca di una vettura di segmento premium.

Per gestire l’elettrificazione del settore, l’industria automobilistica sarà costretta a investire 255 miliardi di dollari nei prossimi 8 anni in tutto il mondo. I costruttori globali dovranno contribuire per il 72% a questi investimenti e questo obbligatoriamente finirà per ridurre i profitti.

Veicoli elettrici: in arrivo più colonnine di ricarica

Per rispondere alla sempre maggiore diffusione di veicoli elettrici sarà necessario poter contare su opportune colonnine da utilizzare per la ricarica dei mezzi. Finora la diffusione di queste strutture è avvenuta in modo più lento rispetto al previsto. Al mondo sono 424.000 i punti di ricarica pubblici (132.000 in Europa e 214.000 solo in Cina).

Mettere in atto uno sviluppo vero e proprio nel Vecchio Continente richiederà capitali
privati, che a loro volta richiederanno ritorni sugli investimenti, e la necessità di un maggiore utilizzo delle colonnine di ricarica già esistenti. Seguire questo processo sarà fondamentale per evitare l’aumento del prezzo dell’energia alla colonnina, caratteristica che farebbe diminuire l’appeal degli automobilisti nei confronti dell’elettrico.

Tutti i costruttori sono già pronti a lanciare sul mercato nuove vetture elettriche e ibride plug in: più di 200 nei prossimi 3 anni, in buona parte provenienti dai costruttori cinesi (circa 1 lancio su 3).

In attesa che l’elettrico possa diffondersi su ampia scala, c’è comunque un’alternativa che non deve essere trascurata: il gas. Si tratta di una soluzione che garantisce un miglioramento delle emissioni di CO2 attraverso una tecnologia disponibile ed economica, che richiede minori investimenti infrastrutturali. Già ora il nostro Paese è leader nelle infrastrutture e nella tecnologia del gas.

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