Auto aziendale come fringe benefits, come funziona: tasse, limiti, tabelle e chilometri

Con fringe benefits si fa riferimento alla retribuzione mensile, in natura, concessa da parte del datore di lavoro. Viene indicato il bene o servizio che l’azienda riconosce al dipendente in aggiunta allo stipendio mensile.

Con riguardo all’auto aziendale a uso promiscuo occorre specificare che il veicolo consegnato al dipendente per lo svolgimento delle attività e di cui è consentito anche l’uso personale, per esempio quale mezzo per recarsi al lavoro, concorre alla formazione del reddito del lavoratore dipendente. Questo compenso aggiuntivo è soggetto ad una tassazione per il lavoratore dipendente.

Come funzionano i fringe benefits per le auto aziendali

I fringe benefits costituiscono compensi corrisposti in natura e riconosciuti dal datore di lavoro ai suoi dipendenti. Rientrano nel concetto di retribuzione che ricomprende tutto ciò che il lavoratore riceve dal datore di lavoro in denaro o in natura, in dipendenza del rapporto di lavoro.

La tipica forma di retribuzione in natura è la concessione di un’auto aziendale al dipendente, se viene consentito l’uso personale. La concessione dell’auto per soli fini lavorativi non costituisce invece una parte della retribuzione.

Per quanto riguarda i veicoli di nuova immatricolazione in uso promiscuo, i cui contratti sono stati perfezionati a partire dal primo luglio 2020, ai fini del computo del valore del fringe benefits auto, occorre considerare la quantità delle emissioni di anidride carbonica. In pratica sono penalizzati quei veicoli che consumano di più e hanno un maggior impatto ambientale.

Per stabilire il valore si assume una percentuale variabile da applicare all’importo corrispondente a una percorrenza annua convenzionale di 15.000 chilometri calcolato sul costo chilometrico di esercizio, di cui alle tabelle nazionali Aci. Lo schema adesso in vigore è il seguente:

  • 25% per i veicoli con valori di emissione di anidride carbonica fino a 60 grammi per chilometro
  • 30% per i veicoli con valori di emissione di anidride carbonica superiori a 60 grammi per chilometro ma non a 160 grammi per chilometro
  • 50% per i veicoli con valori di emissione di anidride carbonica superiori a 160 grammi per chilometro ma non a 190 grammi per chilometro
  • 60% per i veicoli con valori di emissione di anidride carbonica superiore a 190 grammi per chilometro

Tabelle Aci 2021 e auto aziendali

Dal primo gennaio di quest’anno sono entrate in vigore le tabelle nazionali che stabiliscono i costi chilometrici di esercizio di autovetture e motocicli per il periodo di imposta 2021.

Le tabelle Aci 2021 riportano il costo chilometrico di esercizio, per ogni tipologia e marca di autovettura, motociclo e ciclomotore.

Gli autoveicoli sono distinti in 11 categorie ovvero

  • autoveicoli a benzina in produzione
  • autoveicoli a gasolio in produzione
  • autoveicoli a benzina-gpl e benzina-metano in produzione
  • autoveicoli ibrido-benzina ibrido-gasolio in produzione
  • autoveicoli elettrici ed ibridi plug-in in produzione
  • autoveicoli a benzina fuori produzione
  • autoveicoli a gasolio fuori produzione
  • autoveicoli a benzina-gpl e benzina-metano fuori produzione
  • autoveicoli ibrido benzina ibrido gasolio fuori produzione
  • autoveicoli elettrici ed ibridi plug-in fuori produzione
  • motoveicoli
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