Mazda CX-5 di nuova generazione segna una tappa fondamentale nella strategia del marchio di Hiroshima, un modello che ha saputo costruire negli anni una solida reputazione come suv equilibrato, affidabile e dal design distintivo. Oggi il costruttore si prepara a lanciare un progetto che punta a consolidare la sua presenza nel segmento dei C-suv, uno dei più competitivi in assoluto in Europa, introducendo soluzioni più moderne senza perdere il legame con i valori fondanti del brand: il piacere di guida, l’attenzione all’ergonomia e la cura quasi artigianale per i dettagli. L’auto debutterà ufficialmente in Europa verso la fine del 2025 e sarà seguita, entro il 2027, dall’arrivo di un sistema ibrido sviluppato interamente da Mazda, un traguardo che testimonia la volontà di differenziarsi rispetto ai concorrenti e di proporre una visione personale della transizione energetica.
Evoluzione stilistica e crescita dimensionale
Il linguaggio Kodo Design, marchio di fabbrica Mazda, evolve ancora una volta per dare vita a un’estetica più scolpita e matura. Il frontale si fa più basso e largo, la griglia assume una forma orizzontale che dona solidità alla silhouette, mentre i fari a LED si stringono in un disegno più affilato. Nella parte posteriore la scritta MAZDA prende il posto del logo al centro del portellone, scelta che sottolinea il carattere premium del suv. Le superfici risultano pulite ma allo stesso tempo ricche di tensione, un equilibrio difficile da ottenere e che conferma la ricerca stilistica del costruttore giapponese.
Rispetto alla generazione attuale, la nuova CX-5 cresce nelle dimensioni e si allunga fino a circa 4,69 metri, con una larghezza di 1,86 metri e un’altezza che si assesta a 1,69 metri. L’aumento del passo e la migliore distribuzione degli sbalzi portano benefici tangibili all’abitabilità, con più spazio per le gambe dei passeggeri posteriori, maggiore luce in altezza e un vano bagagli più generoso. L’accessibilità è stata migliorata grazie a portiere con un’apertura più ampia e a una soglia di carico abbassata, pensata per rendere più semplice il caricamento di oggetti voluminosi.
All’interno, la CX-5 adotta un approccio che fonde tradizione giapponese e modernità. I materiali sono più ricercati, con superfici morbide al tatto, finiture che richiamano l’artigianalità e un’illuminazione ambientale personalizzabile che contribuisce a creare un’atmosfera rilassata. Al centro domina un touchscreen da 15,6 pollici, il più ampio mai visto su una Mazda, dotato di Google built-in e aggiornamenti over-the-air, una scelta che semplifica la vita dell’utente e garantisce longevità tecnologica. La filosofia Mazda resta però coerente: la tecnologia non invade, ma si limita ad accompagnare la guida in modo intuitivo e non distraente.
Motorizzazioni presenti e futuro ibrido
Al lancio europeo, la CX-5 verrà proposta con il motore e-Skyactiv-G 2.5 abbinato al sistema Mazda M Hybrid a 48 Volt e al cambio automatico a sei rapporti. È una soluzione mild hybrid pensata per ottimizzare i consumi urbani, garantire partenze più silenziose e offrire un’erogazione più fluida in tutte le condizioni di guida. In Nord America, invece, il modello debutterà con un 2.5 litri aspirato da circa 187 cavalli, con trazione integrale di serie, adattato alle preferenze di un mercato che privilegia la robustezza meccanica.
La vera svolta arriverà nel 2027, quando Mazda presenterà un sistema ibrido proprietario sviluppato attorno a un nuovo motore termico Skyactiv-Z, progettato per mantenere intatto il carattere dinamico della guida e al tempo stesso abbattere i consumi. Non si tratterà di una semplice collaborazione con altri costruttori, ma di un progetto concepito internamente per rispecchiare la filosofia Jinba-Ittai, ovvero la sintonia totale tra uomo e macchina. L’attesa per questa versione è alta, perché rappresenta la risposta di Mazda alle sfide della transizione energetica, senza rinunciare al coinvolgimento al volante che distingue il marchio.
Mazda ha confermato che la CX-5 continuerà ad affiancare la CX-50, nonostante il rischio apparente di sovrapposizione. La spiegazione è chiara: i due modelli rispondono a pubblici diversi. La CX-5 resta il suv urbano ed elegante, pensato per chi cerca comfort e stile, mentre la CX-50 ha un’impostazione più avventurosa e orientata all’outdoor. Questa convivenza consentirà a Mazda di coprire meglio un segmento molto ampio, senza sacrificare l’identità dei due modelli.
Esperienza di guida e sistemi di assistenza
La nuova CX-5 rinnova anche la filosofia HMI (Human Machine Interface) che Mazda applica da anni, puntando a un’interazione naturale con la vettura. I comandi essenziali restano fisici, il volante è studiato per offrire un feedback immediato e la posizione di guida garantisce controllo e comfort. La percezione di solidità è accentuata da una scocca più rigida e da sospensioni riviste, che promettono una marcia più stabile e confortevole senza rinunciare alla precisione tipica delle Mazda.
Sul piano della sicurezza, la CX-5 propone una nuova evoluzione del pacchetto i-Activsense, con sistemi di assistenza alla guida di ultima generazione. Si va dal monitoraggio attivo dell’angolo cieco ai dispositivi per il mantenimento di corsia, fino alle funzioni avanzate di prevenzione collisioni. L’obiettivo non è sostituire il guidatore, ma assisterlo in maniera discreta, lasciando il controllo a chi è al volante e mantenendo il piacere della guida al centro dell’esperienza.
Il nuovo infotainment con servizi Google integrati offre accesso immediato a Maps, Assistant e Play Store, con la possibilità di utilizzare comandi vocali naturali e di ricevere aggiornamenti costanti. L’auto diventa così parte integrante dell’ecosistema digitale del conducente, senza appesantire l’interfaccia con funzioni ridondanti. In questo modo Mazda riesce a unire la semplicità d’uso a un livello tecnologico competitivo rispetto ai principali rivali europei e asiatici.






