Quando BMW ha annunciato la i5 Touring, molti si sono chiesti se il segmento delle wagon elettriche potesse riconquistare spazio di fronte al dilagare degli suv. Questo modello risponde con una combinazione ambiziosa: prestazioni, autonomia, comfort e praticità, il tutto senza rinunciare al tipico DNA “executive” della Serie 5. La Touring non è solo l’elettrificazione di una carrozzeria familiare: è un manifesto sul fatto che si può viaggiare elettrici portando bagagli, passeggeri e aspettative molto alte.
Aspetto, dimensioni e stile
Sul fronte del design BMW i5 Touring mostra proporzioni generose ma ben equilibrate: la lunghezza è di circa 5.060 mm, la larghezza supera i 1.900 mm (escluse le specchietti), l’altezza si attesta intorno a 1.515 mm. La silhouette wagon mantiene il tetto praticamente piano fin quasi al montante C, favorendo un’ottima volumetria interna e un’aria da “viaggio di classe”. Le superfici vetrate sono ampie, il padiglione razionale, mentre i cerchi, disponibili anche in dimensioni importanti, enfatizzano la presenza su strada e sottolineano la natura premium. Gli elementi tipici BMW – la calandra illuminata, l’assetto ben piantato, i dettagli M sulle varianti sportive – conferiscono un mix di eleganza e aggressività calibrata.
Il cuore elettrico della i5 Touring si basa su un pacco batterie con capacità utile attorno agli 81,2-84 kWh, comune alle varianti eDrive40, xDrive40 e M60. La batteria, collocata nel pavimento, ottimizza il baricentro e favorisce spazio interno. Le ottimizzazioni tecniche introdotte da BMW a partire dal 2025 migliorano l’efficienza: si parla di riduzioni nei consumi WLTP fino al 9% su certe versioni e fino all’8% per la eDrive40, a seconda degli accessori installati.
Quanto all’autonomia, le dichiarazioni WLTP oscillano in base alla motorizzazione: per la versione meno potente si possono raggiungere valori superiori ai 550-600 km in condizioni favorevoli, mentre le versioni più muscolose – specialmente l’M60 con doppia trazione – vedono un calo sensibile quando si preme sull’acceleratore o si circola a velocità sostenuta. I dati reali raccolti durante test più prolungati confermano che, in uso misto, l’autonomia tende ad essere inferiore, specie nei climi freddi o con carichi elevati.
Motorizzazioni e dinamica di guida
La gamma motori si articola in tre versioni. La eDrive40, con motore singolo posteriore (trazione posteriore), è pensata per chi cerca silenzio, efficienza e uso quotidiano senza rinunce. La variante xDrive40 introduce la trazione integrale, maggiore potenza e coppia, dando accesso a performance superiori ma con un compromesso di consumo. Con il top di gamma M60 xDrive, BMW offre accelerazioni aggressive (0-100 km/h intorno ai 3,9 secondi), quasi come una sportiva, pur mantenendo la carrozzeria wagon.
Sulla guida la i5 Touring in versione base sorprende per come ammortizza le asperità, come isola il rumore esterno e per la qualità della sospensione, specie se dotata di assetto adattivo o delle opzioni più costose. Nel misto non pretende staccate da pista, tuttavia la stabilità è elevata, il rollio contenuto e la distribuzione del peso, grazie al layout elettrico, ben studiata. Nella M60, il senso di spinta è immediato, la trazione integrale aiuta molto nelle partenze o in condizioni difficili, ma il bilancio tra prestazioni e comfort è ovviamente meno favorevole all’autonomia.
All’interno la i5 Touring accoglie con un abitacolo che punta sull’alta qualità delle finiture, con materiali morbidi al tatto, inserti ben integrati, comandi moderni e un layout che richiama il meglio delle Serie 5. Il display curvo (Curved Display) combina strumenti e infotainment in una unità scenica, con aggiornamenti software over-the-air che mantengono il sistema sempre attuale. La posizione di guida offre ampio margine di regolazione in lunghezza, altezza e profondità, anche il sedile passeggero anteriore permette qualche grado di reclinazione utile per chi viaggia dietro.
Quando si viaggia in quattro adulti, lo spazio posteriore è generoso. L’ingombro dei piedi è contenuto grazie al telaio elettrico piatto, ma il pavimento rialzato per accogliere le batterie si fa sentire nel supporto delle cosce se si è alti. In terza persona centrale lo spazio è accettabile, ma la seduta centrale è meno comoda delle laterali per via dell’ingombrante tunnel centrale. Il bagagliaio, con volumetria di 570 litri nel caso standard, risulta davvero competitivo; abbattendo i sedili posteriori si raggiungono cifre che superano abbondantemente i 1.600-1.700 litri sebbene la forma, pur regolare, abbia qualche smussatura ai lati dovuta ai passaruota.
Ricarica, infrastruttura e praticità
La i5 Touring supporta la ricarica in corrente alternata con caricatore onboard da 11 kW di serie, mentre è previsto un upgrade a 22 kW su determinate versioni o come optional. In corrente continua (DC) la potenza massima può arrivare fino a 205 kW, consentendo di ricaricare dall’10% all’80% in circa 30 minuti nelle migliori condizioni e su colonnine adatte. L’effetto “range anxiety” è attenuato dall’ottima rete HPC in Europa e della funzione Plug & Charge che semplifica il processo di rifornimento elettrico, rendendo l’esperienza più fluida.
Nel concreto, nei viaggi autostradali con temperature moderate e velocità costante, la Touring può tenere ritmi elevati con consumi che restano accettabili per quella che è la taglia e il peso del veicolo; ma quando il percorso è misto, con salite, traffico urbano, climatizzazione accesa e carico pesante, l’efficienza cala visibilmente. In inverno o con batterie fredde la perdita percentuale può essere rilevante, come per molti EV di gamma alta.
L’aspetto più convincente della BMW i5 Touring è la sua capacità di coniugare comfort a lungo raggio, prestazioni abbondanti, e praticità da wagon, in un’epoca in cui molti preferiscono il suv anche solo per una questione di percezione o assetto. Le sospensioni, l’insonorizzazione, la raffinatezza tecnica, il feeling della guida rilassata sono tutti elementi che la rendono adatta a chi viaggia molto.
Non mancano i compromessi: il prezzo è elevato, soprattutto nelle varianti M60 o con molti optional; il peso-oltre 2,3-2,4 tonnellate nelle versioni più potenti-richiede attenzione nello stile di guida se si vuole preservare autonomia; lo spazio per la terza persona al centro nel retro è migliorabile, così come la visibilità posteriore in certe configurazioni (cerchi grandi, vetri posteriori scuri).






