Automobili Mignatta Rina è una barchetta pura, ispirata alle vetture sport classic degli anni Sessanta ma costruita con materiali ultramoderni. Ogni superficie esterna è in fibra di carbonio rinforzata con kevlar, definita in un unico stampo sulla monoscocca “JM-SM”. Il telaio pesa solo 71 kg, garantendo una rigidità torsionale superiore a 100 000 Nm/° che si traduce in una dinamica di guida molto aderente e vivace su strada. Con i suoi 4,415 m di lunghezza e i 2,680 m di passo, la Rina dimostra proporzioni studiate per un’esperienza di guida autentica.
Il design riprende i muscoli delle classiche speedster: passaruota pronunciati, cofano anteriore lungo e posteriore rastremato. L’estetica è volutamente essenziale, con la sola schermatura “aeroscreen” e nessuna copertura rigida, così da accentuare la sensazione di contatto diretto con l’ambiente.
Motore V8 aspirato e trasmissione analogica
La Rina adotta un V8 Ford Coyote da 5,0 l, calibrato da Italtecnica con una potenza dichiarata attorno ai 500 CV, abbinato a un cambio manuale a 6 rapporti in configurazione transaxle. Si tratta di una scelta audace, che esalta la sonorità pura del motore aspirato e garantisce uno scatto coinvolgente .
Il cambio manuale con leva ad H, il differenziale autobloccante, le sospensioni a quadrilatero e la trazione posteriore rendono ogni passaggio una scelta deliberata. Nulla è lasciato al caso: il pilota è sempre protagonista della gestione dell’auto, in una sintonia meccanica che richiama un’epoca distante ma decisamente presente.
Artigianato piemontese, produzione sartoriale
La Rina viene prodotta a Valfenera d’Asti, nello stabilimento della JM, specialista nella lavorazione della fibra di carbonio con 25 anni di esperienza. La tiratura è limitata a 30 esemplari all’anno, con le prime consegne previste per il 2026 e un prezzo di 290 000 € tasse escluse.
Il livello di personalizzazione è estremo: ogni cliente può scegliere materiali, colorazioni e dettagli. Davanti a questa personalizzazione, la Rina diventa una creazione unica, un’autentica opera d’arte mobile che unisce l’eccellenza artigianale italiana a un comportamento stradale puro .
L’abitacolo è completamente privo di display digitali: solo contachilometri e contagiri analogici, leve fisiche, sedili integrati nella scocca in carbonio e rivestimenti in pelle di toro. Tutto è progettato per creare una connessione immediata tra pilota e vettura, senza distrazioni.
Il volante “a calice”, i pulsanti in alluminio, la finitura sartoriale e il vano porta casco nelle portiere raccontano di una filosofia in cui forma e funzione si intrecciano, generando un ambiente di guida autentico, minimalista e curatissimo
La Rina è frutto di uno spirito nostalgico, ma la tecnica è assolutamente moderna: la monoscocca in carbonio, le sospensioni evolute, i freni Brembo e i cerchi specifici da 19” e 20” con Pirelli Trofeo RS ne fanno un autentico gioiello ingegneristico.
José Mignatta definisce la Rina come un atto d’amore verso la nonna e gli anni Sessanta: un oggetto che celebra la guida autentica, l’artigianato e il piacere della manovra meccanica. Lo fa in un mondo sempre più digitale, assumendo una posizione radicale e raffinata al contempo.





