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    Come funziona la visita medica per la patente? Guida alle fasi e ai controlli

    La visita medica accerta che il conducente possieda i requisiti psicofisici necessari per guidare in sicurezza.

    La visita medica per la patente è un passaggio obbligatorio per tutti i conducenti, sia per ottenere la patente che per il suo rinnovo periodico. Questo controllo serve a verificare che il conducente abbia i requisiti psicofisici necessari per guidare in sicurezza e senza mettere a rischio sé stesso o gli altri.

    Fasi della visita medica per la patente

    Il primo passo è ottenere un certificato anamnestico dal medico di famiglia, che attesta l’assenza di patologie o condizioni incompatibili con la guida. Il medico verifica lo storico clinico del paziente per escludere malattie come:

    • patologie cardiovascolari
    • disturbi neurologici
    • epilessia
    • diabete mellito
    • malattie psichiche
    • patologie articolari o del sistema locomotore

    Il certificato ha una validità di tre mesi. Va consegnato al medico autorizzato durante la visita successiva.

    La visita deve essere effettuata da un medico autorizzato. Può trattarsi di un medico dell’Asl, di un medico legale convenzionato con un’autoscuola, oppure di un medico militare o della Polizia di Stato. Questo professionista si occupa di valutare l’idoneità psicofisica del candidato alla guida.

    I controlli effettuati durante la visita

    La visita prevede diversi controlli medici che riguardano l’esame della vista, fondamentale per valutare l’acutezza visiva, la percezione dei colori e il campo visivo. Per ottenere l’idoneità, è necessario avere almeno 7/10 complessivi (con lenti correttive se necessario) e non meno di 2/10 per l’occhio più debole. L’esame dell’udito verifica della capacità di percepire una conversazione a una distanza minima di 2 metri senza l’ausilio di protesi acustiche (tranne nei casi autorizzati).

    Il controllo della pressione arteriosa perché valori eccessivamente elevati o mal controllati possono essere un impedimento. L’esame neurologico è una valutazione di eventuali disturbi del sistema nervoso, come tremori o episodi di epilessia. La valutazione psichica verifica della presenza di disturbi comportamentali o mentali che possano compromettere la capacità di guida. L’esame dell’apparato locomotore è il controllo della funzionalità degli arti superiori e inferiori per assicurarsi che il conducente sia in grado di gestire il veicolo.

    Se il medico rileva problemi che impediscono l’idoneità alla guida, può negare il rilascio del certificato.

    Esami aggiuntivi in caso di patologie

    Se il candidato presenta condizioni particolari, il medico potrebbe richiedere ulteriori esami specialistici, come l’elettrocardiogramma per problemi cardiaci, la risonanza magnetica per sospetti disturbi neurologici, il monitoraggio del diabete per valutare la stabilità glicemica

    In questi casi, la procedura può richiedere più tempo e potrebbe essere necessario il coinvolgimento della Commissione Medica Locale.

    Costi della visita medica

    I costi variano a seconda del luogo in cui viene effettuata la visita:

    • da un medico dell’ASL: circa 30-50 euro;
    • da un medico legale o convenzionato: tra 50 e 100 euro;
    • in presenza della CML: possono essere richieste tariffe più alte a causa degli esami specialistici aggiuntivi.

    La durata della validità della patente varia in base all’età del conducente: fino a 50 anni è di 10 anni, tra 50 e 70 anni è di 5 anni, tra 70 e 80 anni è di 3 anni, oltre 80 anni è di 2 anni.

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