Superbollo auto: chi deve pagarlo

Cos’è, a quanto ammonta e chi lo deve pagare

Per i diretti interessati, vediamo di comprendere cos’è il superbollo auto, a quali vetture si applica e chi deve pagarlo.

Superbollo auto: cos’è?

Il superbollo auto è un’addizionale erariale della tassa automobilistica. Dal 2011 si applica alle autovetture con potenza superiore a una determinata soglia. In particolare il superbollo è pari ad 20 euro per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 185 chilowatt. Mentre il bollo auto è un’imposta che confluisce nelle casse delle Regioni, il superbollo è un’imposta erariale, che finisce nelle casse dello Stato.

Chi deve pagarlo?

A dover pagare il superbollo è il proprietario dell’auto, l’usufruttuario, l’acquirente con patto di riservato dominio o l’utilizzatore in caso di leasing. Per l’anno di prima immatricolazione, l’imposta è applicata per l’intero anno. Nel caso in cui il veicolo venga venduto, è tenuto al versamento del superbollo il soggetto che risulta intestatario del veicolo l’ultimo giorno utile per il pagamento.

A quanto ammonta?

Per calcolare l’importo del superbollo è possibile utilizzare la funzione presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate. C’è da precisare, però, che a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di costruzione è prevista una riduzione del 40%, del 70% e dell’85% dopo, rispettivamente 5, 10 e 15 anni dalla data di costruzione del veicolo. Decorsi 20 anni dalla costruzione del veicolo, il superbollo non è più dovuto. Vediamo come avviene progressivamente la diminuzione: 12 euro/kw dopo cinque anni dalla data di costruzione; 6 euro/kw dopo dieci anni dalla data di costruzione; 3 euro/kw dopo 15 anni dalla data di costruzione; 0 euro/kw dopo 20 anni dalla data di costruzione.

Come e quando va versato?

Il superbollo va versato entro i termini previsti per il versamento della tassa automobilistica e per il pagamento è obbligatorio utilizzare il cosiddetto “Modello F24 elementi identificativi”. Ciò limita le possibilità di pagamento agli istituti bancari e agli uffici postali. I codici tributo da utilizzare sono: 3364 Addizionale erariale alla tassa automobilistica; 3365 Addizionale erariale alla tassa automobilistica – Sanzione; 3366 Addizionale erariale alla tassa automobilistica – Interessi

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