Semaforo rosso: condizioni per l’annullamento della multa

Condicio sine qua non lo stato di necessità

Semaforo rosso

C’è sempre un’eccezione alla regola. Essa stessa le dà credito. Ed infatti anche nel Codice della Strada persistono specifiche eccezioni. Semaforo rosso compreso. È risaputo che passare col rosso è espressamente proibito dalla legge. Date certe circostanze, quest’obbligo però svanisce. Un esempio? La vostra compagna è in procinto di partorire e vi state recando in ospedale. Nella cassetta delle lettere troverete la multa. Tuttavia, potete annullarla avanzando ricorso. Ecco cosa sancisce la normativa italiana.

Semaforo rosso: verbale annullabile se ricorre lo stato di necessità

Colui che si mette al volante ha diritto a invocare lo stato di necessità. Motivazione ritenuta valida dall’art. 54 del Codice Penale: “Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo”. Ovviamente ci riferiamo alle multe: le accuse di reato sono soggette

Persone sì, animali no

Detto ciò, ha voce in capitolo l’art. 4, primo comma, della legge 689 del 1981: “Non risponde delle violazioni amministrative chi ha commesso il fatto nell’adempimento di un dovere o nell’esercizio di una facoltà legittima ovvero in stato di necessità o di legittima difesa”. E, per il disappunto degli animalisti convinti, si riferisce esclusivamente alle persone. Recentemente un veterinario ha dichiarato di aver agito per la necessità di provvedere a cure urgenti su di un cane “affetto da osteosarcoma in fase terminale”. Secondo la Cassazione, non si configurano gli estremi dello stato di necessità. Il “dovere deontologico-professionale di prestare le cure richieste non autorizza il veterinario a violare le norme sulla circolazione stradale”, riporta la sentenza n. 4834/2018.

Modalità di ricorso

Riassumendo, l’annullamento della multa preve questi requisiti: la necessità di salvare qualcuno da un danno; il danno deve essere grave e non lieve; tale danno si deve riferire alla persona; il pericolo “attuale”; il danno non deve essere volontariamente causato. Il ricorso al Giudice di Pace deve essere presentato entro 30 giorni dalla notifica.

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