La polizza furto incendio è una garanzia accessoria dell’assicurazione. Copre in caso di furto o incendio del veicolo, in modo totale o parziale. Informiamoci sulle loro peculiarità.
Gli oggetti a bordo non sono coperti
Di solito, la copertura per il furto riguarda anche i tentativi non andati a segno dal ladro. Tuttavia, sono esentati gli oggetti che si trovano a bordo, né il loro specifico furto. Per l’incendio, incluso il caso fulmini, interviene di norma sia per la distruzione che per il danno parziale. Ma esclude gli oggetti all’interno del mezzo. Il risarcimento viene calcolato in base al prezzo d’acquisto o di listino se l’auto è nuova, altrimenti ci si basa sulle valutazioni delle riviste specializzate.
Franchigia e scoperto
Parliamo di franchigia, cioè l’importo, prestabilito, in euro, che il proprietario del veicolo ha a carico, in caso di furto o incendio. La compagnia risarcirà in base alla quotazione del mezzo in quel particolare momento. Poi c’è lo scoperto, ovvero quella percentuale del valore che rimane a carico. Le penalità e prezzi variano a seconda del cliente: residenza, auto, classe di merito, riportata sull’attestato di rischio.
Carrozzeria convenzionata “vessatoria”
Durante un’eventuale sospensione stagionale della RCA, la garanzia furto e incendio può restare comunque attiva, a patto che il mezzo in questione sia custodito in garage. Uno sconto è infine spesso abbinato all’installazione della scatola nera. Ricordiamo che il carrozziere può rivolgersi alla propria officina di fiducia. Sulla questione è intervenuta la Corte di Cassazione, richiamando “la sottoscrizione del generico richiamo alle condizioni di assicurazione, perché inidoneo a focalizzare l’attenzione del contraente debole sull’effettiva portata e contenuto delle singole clausole, sia inidonea a dimostrarne l’accettazione da parte dell’assicurato”. Tesi ribadita dal Torino di Tribunale, che ha accolto il ricorso di una donna contro la propria compagnia.