Pagani Huayra Ultimo 2018: chiusura in grande stile

Per concludere la serie della roadster, una versione realizzata su misura

Pagani Huayra Ultimo 2018

Pagani Huayra Ultimo 2018 | L’Ultimo delle Huayra. Per indicare l’esemplare conclusivo delle 100 Pagani Huayra programmate, un nome aggiuntivo. Un ‘titolo’, che lascia trasparire, comprensibile, orgoglio.

Pagani Huayra Ultimo 2018: i disegni hanno preso forma

A braccetto con la BC, questa roadster uscì dalla fabbrica di San Cesario nel 2011. Ad aggiudicarsi il pezzo finale Brett David, amministratore delegato di Prestige Imports, importazioni di prestigio perché si trattasi di super e hypercar. I primi bozzetti, firmati Horacio Pagani, sono stati mostrati a Miami lo scorso giugno. Che hanno preso forma ricorrendo a carbonio, titanio e pelle. A primo sguardo, sembrerebbe che siano stati personalizzati i soli abbinamenti cromatici. Ma non è propriamente così: Pagani Huayra Ultimo utilizza un’ala posteriore fissa, in abbinamento ai due flap mobili accanto ai quattro esclusivi terminali di scarico. Lo splitter si rifà alla Roadster originaria, sviluppata con l’applicazione di pinne che alloggiano davanti alle ruote anteriori.

Biturbo Mercedes

Sempre su direttiva di Brett David, la scelta del motore. A proposito, è curioso constatare che sotto il cofano trova spazio un motore Mercedes, mattatrice assoluta nella F1 moderna. Huayra monta il V12 biturbo costruita da AMG: nella specifica più performante su piazza, è in grado di erogare 730 cavalli. Dalla Mercedes W in versione gara, L’Ultimo attinge, a grandi linee, la livrea. La fibra di carbonio conserva la tipica trasparenza della tramatura, differenziata nella colorazione: silver e nero. Lo sponsor principale del team Mercedes-AMG F1 contribuisce alla causa con la tinta verde, per caratterizzare il pavimento, parte del tunnel, la consolle centrale e i pannelli porta. A completare il quadro un tripudio di carbonio, titanio, pelle chiara e accenti dorati, applicati sulla leva del cambio, la strumentazione, i blocchetti delle cinture e, all’esterno, le pinse freno e la presa dinamica del V12 6 litri. Per aggiungerla alla propria collezione, il nuovo proprietario ha speso oltre 2 milioni e mezzo di euro.

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