Mobilità connessa, un milione di auto con dispositivi telematici

Nel segmento medio si fanno strada soluzioni di connettività online, aggiornamenti Ota e servizi digitali di bordo

Il settore delle auto è testimone di una trasformazione digitale, guidata principalmente dall’adozione crescente di veicoli connessi. Secondo le stime di Aniasa, entro il 2024, oltre un milione di veicoli aziendali, includendo sia autovetture sia veicoli commerciali leggeri, saranno dotati di dispositivi telematici.

Questa digitalizzazione promette non solo di rivoluzionare la gestione del parco veicoli ma di alimentare un volume impressionante di dati, stimato in circa 175 zettabyte entro il 2025, un netto aumento rispetto ai 33 zettabyte del 2018. La crescita del Pil europeo potrebbe beneficiare di un impulso di 270 miliardi di euro entro il 2028, grazie ai nuovi regolamenti sull’utilizzo dei dati. Le aziende stanno rispondendo a questa evoluzione, con una percentuale tra il 10 e il 15% che già investe in progetti innovativi basati sull’analisi di questi flussi informativi.

Sempre più soluzioni di connettività online

L’Arval Mobility Observatory, attraverso il suo Barometro delle Flotte Aziendali e della Mobilità 2024, rileva che quasi il 60% delle aziende utilizza o prevede di utilizzare entro tre anni i dati dei veicoli attraverso piattaforme di telematica, mentre il 43% possiede già veicoli connessi nelle loro flotte.

L’uso di questi dati si sta dimostrando fondamentale per ottimizzare l’allocazione delle risorse, ridurre i costi operativi e aumentare l’agilità aziendale nell’adattarsi ai cambiamenti e alle normative in continuo aggiornamento. Questo approccio data-driven non solo migliora l’efficienza ma consente anche di tracciare in modo efficace i progressi verso obiettivi di sostenibilità e compliance normativa.

Il panorama delle partnership e delle innovazioni tecnologiche nel settore della telematica è altrettanto dinamico. Geotab, ad esempio, ha espanso la sua collaborazione con Mobilisights, unità di Stellantis, per integrare i dati telematici dei veicoli Stellantis nella piattaforma MyGeotab. Questa integrazione permette un’analisi approfondita delle prestazioni di diverse categorie di veicoli. Hyundai sta seguendo un percorso simile con la creazione di Hyundai Connected Mobility, mirata a supportare la transizione verso veicoli definiti da software e a offrire soluzioni di mobilità intelligente.

In Italia, Michelin ha lanciato Michelin Connected Fleet per fornire servizi di consulenza basati su dati e strumenti intelligenti, migliorando così l’efficienza operativa delle flotte aziendali. Infine, la nuova versione della piattaforma LoJack Connect unisce i dati OEM con quelli raccolti dai sistemi avanzati di LoJack, elevando la sicurezza e l’efficienza del controllo flotte. Queste evoluzioni sottolineano l’importanza crescente della telematica come strumento chiave per la gestione innovativa e sicura delle flotte aziendali nel contesto di un mercato sempre più guidato dai dati.

La rivoluzione della mobilità connessa

La rivoluzione della mobilità connessa sta prendendo piede in Italia, con oltre un milione di autoveicoli, inclusi sia veicoli commerciali leggeri sia autovetture, che ora sono dotati di dispositivi telematici avanzati. Questo sviluppo segna un punto di svolta per le flotte aziendali, evidenziando un trend crescente verso la digitalizzazione e l’integrazione di tecnologie innovative nel settore automobilistico.

L’adozione diffusa di questi dispositivi non solo trasforma il modo in cui le aziende gestiscono i loro veicoli, ma genera anche una quantità impressionante di dati.

Le aziende stanno già capitalizzando le potenzialità offerte dalla mobilità connessa, investendo tra il 10 e il 15% in progetti innovativi che sfruttano il flusso di informazioni fornito dalle tecnologie di connessione per migliorare l’efficienza, ridurre i costi e rispondere alle dinamiche di mercato e alle normative ambientali.

Con l’avanzamento delle soluzioni di telematica e la crescente integrazione dei dati, la strada verso una mobilità più intelligente e connessa appare sempre più definita.

Articolo precedenteBatterie auto e ricariche più efficienti per inquinare meno: la soluzione
Prossimo articoloFleet manager, quali competenze servono oggi per gestire una flotta aziendale