Batteria auto: quando e come ricaricare, costi in caso di sostituzione

La batteria è una delle componenti fondamentali dell'auto, ma con il passare del tempo inevitabilmente perde la sua efficacia

batteria auto
Foto. Wikipedia

La batteria è uno dei componenti fondamentali di un’auto, ma inevitabilmente con il passare del tempo può scaricarsi. Nella maggior parte delle situazioni è necessario provvedere alla sostituzione, ma in alcuni casi può bastare ricaricarla.

Batteria auto: basta la ricarica o serve sostituire?

Prima di gettare totalmente la spugna e pensare che sia inevitabile sostituire la batteria auto, si può provare a ricaricarla. Effettuare questa operazione è davvero semplice e richiede pochi minuti: è sufficiente collegarla alla corrente elettrica proveniente da una fonte esterna per generare solfato di piombo allo stadio originario.

In alternativa, è possibile collegare con alcuni specifici cavi la batteria scarica a quella di un’altra auto perfettamente funzionante. Questo consentirà di sfruttare la corrente della seconda vettura per dare carica alla prima e riuscire ad avviare il motore. In questo modo la nostra batteria potrà ricaricarsi tramite la dinamo della seconda macchina e ritornare attiva. Per evitare problemi è quindi consigliabile portare sempre con sé gli specifici cavetti acquistabili al supermercato, nei negozi di ferramenta e di fai da te. Sono facilmente riconoscibili: sono infatti due cavi (uno rosso e uno nero) con alle estremità dei morsetti metallici.

Batteria auto: come ricaricare senza cavi

Non sei in possesso dei cavi specifici ma hai la necessità di ricaricare la batteria dell’auto? Niente paura, c’è una soluzione alla portata anche dei meno esperti. E’ possibile utilizzare un avviatore d’emergenza portatile (booster) dotato di cavi con morsetti adatti a questo scopo. Il dispositivo deve essere collegato ai poli della batteria (prima positivo e poi negativo) e deve essere lasciato acceso prima di poter avviare la vettura. Una volta acceso il motore, si potrà viaggiare con la vettura come se niente fosse accaduto.

Strumenti come questo possono rivelarsi davvero utili soprattutto in casi di emergenza in cui non si ha la possibilità di accedere a una presa di corrente. Possono essere infatti tenuti con sé e caricati all’occorrenza.

Batteria auto: fattori che possono contribuire a scaricare la batteria

A volte alcuni nostri comportamenti possono contribuire a scaricare la batteria dell’auto. Grazie ad alcune semplici accortezze possiamo però evitare di restare a piedi quando meno ce lo saremmo aspettati. Questi sono i fattori più comuni:

  • auto lasciata a lungo ad alte temperature;
  • la batteria di una vettura che ha ormai diversi anni di vita può scaricarsi più facilmente a causa di corrosione e solfatazione;
  • luci e radio lasciate accese a macchina spenta, allarmi e chiusure, funzioni di avviamento senza chiave e navigazione dimenticati a veicolo spento;
  • mantenere la vettura ferma per diverso tempo senza nemmeno avviare il motore per qualche minuto.

Batteria auto: costi richiesti per la sostituzione

In alcuni casi ricaricare la batteria si rivela completamente inutile e non si può fare altro che sostituirla. In genere, anche se non si verificano segnali particolari è consigliabile cambiarla ogni 4-5 anni: inevitabilmente con il passare del tempo alcuni componenti si deteriorano e non funzionano più come prima.

Prima che la batteria si scarichi completamente iniziano comunque a manifestarsi i primi segnali di cedimento che è consigliabile non sottovalutare. Può essere utile inoltre controllare il livello di tensione a motore spento attraverso un voltmetro: quando questo è al di sotto i 12,4 V è inevitabile provvedere al cambio.

Solitamente la spesa richiesta non è comunque eccessiva e si aggira tra i 70 e i 100 euro.

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