Auto diesel: la storia di una fine annunciata in Italia

Il 79% del campione intervistato è favorevole al loro divieto

Auto diesel

Una lenta parabola discendente è stata imboccata. Nel consueto rapporto annuale sui trend della mobilità automobilistica le auto diesel hanno perso punti. In controtendenza, con quelle complessive del mercato, in leggero aumento.

Auto diesel: propensi all’addio

Il mercato italiano dovrebbe mantenere il trend di crescita in atto dal 2016 arrivando a toccare i 2 milioni di immatricolazioni con un tasso di incremento dell’1,2%. La ricerca, a proposito delle motorizzazioni del futuro, ha intervistato il campione anche sull’eventuale messa al bando dei motori termici a benzina e gasolio. In Italia il 79% del campione è favorevole all’interdizione di questi motori.

Alta infedeltà

Gamme di prodotto sempre più ampie, restyling sempre più frequenti, innovazioni tecnologiche sempre diverse: difficile restare fedeli in questo contesto per il 24% degli intervistati, che ammettono chiaramente di subire il fascino degli altri marchi, mentre un altro 33% rivela di essere curioso di cambiare. Anche la convenienza economica costituisce uno stimolo a preferire un altro brand per il 23% degli intervistati. E poi ci sono così tante marche sul mercato da far girare la testa: gli italiani (77%), assieme a spagnoli (78%), brasiliani (71%), messicani (72%) e turchi (72%) sono i più tentati a cambiare proprio per la presenza di troppi marchi da scoprire…

Pregi e difetti più tenuti in conto

Il 45% dichiara che la mobilità condivisa potrebbe spingere oggi il consumatore ad acquistare una marca automobilistica a cui non aveva mai pensato prima. Differentemente dal trend comune nei 15 Paesi considerati, che guardano principalmente alla convenienza, la fedeltà passa soprattutto dalla soddisfazione nei confronti di un marchio che ha saputo meritare la fiducia dell’automobilista (44%) e la soddisfazione nei confronti di un modello che si è rivelato robusto e affidabile 43%. Terzo criterio alla base del comportamento fedele il gradimento per un’offerta commerciale interessante (37%). La delusione è un elemento che per l’82% del campione mina la credibilità del brand in modo irrecuperabile.

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