Con la 600e, Abarth decide di alzare la voce nel mondo della mobilità elettrica, dimostrando che un BEV compatto non deve limitarsi a essere razionale, ma può trasformarsi in una macchina capace di regalare passione, tempi interessanti sul cronometro e un’esperienza di guida degna della tradizione sportiva del marchio.
Non è una semplice derivazione della Fiat 600e, ma un progetto curato in ogni dettaglio da Stellantis Motorsport, che ha messo a disposizione soluzioni tecniche tipiche del motorsport per garantire performance e resistenza.
Potenza, differenziale e impianto frenante
La 600e Turismo offre 240 CV, mentre la versione Scorpionissima raggiunge 280 CV, la più potente Abarth mai costruita. La progressione è costante e priva di incertezze, con uno 0-100 km/h chiuso in 6,2 secondi per la prima e in soli 5,9 secondi per la seconda.
Un elemento distintivo è il Torsen JTEKT, con percentuali di bloccaggio calibrate per garantire motricità in uscita di curva e stabilità nei rilanci: 36% in trazione e 34% in rilascio. La presenza di un differenziale meccanico in un’elettrica di questo segmento è una rarità che conferma l’anima sportiva dell’auto.
L’impianto frenante sviluppato con Alcon utilizza pinze a quattro pistoncini e dischi maggiorati, mentre le Michelin Pilot Sport EV sono state progettate specificamente per reggere la coppia immediata del motore elettrico. Questa combinazione permette di mantenere prestazioni elevate senza decadimento dopo pochi giri di pista.
La Abarth 600e adotta una batteria da 54 kWh nominali, con una capacità utile di poco più di 50 kWh, sufficiente a garantire percorrenze fino a 334 km WLTP nella versione meno potente. È un valore che colloca la vettura nel cuore del segmento, equilibrando prestazioni e fruibilità.
Nei test indipendenti l’autonomia reale oscilla tra i 235 e i 315 km, con picchi che superano i 400 km in uso urbano grazie all’efficienza del recupero energetico. In autostrada la percorrenza si riduce fisiologicamente, ma resta adeguata per trasferte di medio raggio.
La ricarica in corrente continua arriva a 100 kW, con un passaggio dal 20 all’80% completabile in circa 27 minuti. In corrente alternata, invece, la potenza massima è di 11 kW, il che rende possibile ricaricare la batteria in una notte collegandosi a una wallbox domestica.
Dinamica di guida e modalità selezionabili
La 600e propone tre modalità: Turismo, che riduce la potenza e ammorbidisce la risposta dell’acceleratore; Scorpion Street, che libera fino a 170 kW; e Scorpion Track, che porta il motore al massimo delle sue potenzialità, con una gestione più permissiva dei controlli elettronici.
La messa a punto delle sospensioni è stata sviluppata per garantire stabilità e inserimenti rapidi: carreggiate più larghe, barra antirollio posteriore e un assetto irrigidito permettono un comportamento preciso e una dinamica che stimola la guida sportiva.
Le prove su strada confermano che la 600e non si limita a spingere forte in rettilineo, ma sa coinvolgere nelle curve. Lo sterzo comunica meglio rispetto ad altre elettriche di segmento simile, il differenziale meccanico consente di accelerare prima e i freni mantengono costanza anche dopo ripetute sollecitazioni.
All’interno dominano i sedili Sabelt rivestiti in Alcantara, cuciture rosse e grafiche specifiche, elementi che richiamano immediatamente l’anima sportiva Abarth. La strumentazione digitale offre funzioni telemetriche, come il monitoraggio della coppia distribuita sulle ruote e il cronometro per i tempi sul giro.
Il sistema infotainment da 10,25 pollici integra connettività completa e schermate dedicate alle prestazioni, mentre i pacchetti ADAS di livello 2 offrono funzioni come il cruise control adattivo e l’assistenza al mantenimento di corsia.
Pur essendo una sportiva compatta, la 600e mantiene un bagagliaio da 360 litri, ampliabile fino a oltre 1.200 litri abbattendo i sedili posteriori.






