Vendite auto in Italia a ottobre 2020: bene Fiat, ma il mercato frena

Sono 5 i modelli Fca nella top ten delle auto più vendute in settembre, con Fiat Panda al primo posto. A seguire ci sono Lancia Ypsilon, Citroen C3, Toyota Yaris e Renault Captur

I dati ufficiali delle vendite di auto in Italia rivelano la difficoltà del comparto, ma con alcune eccezioni da sottolineare. Dopo un settembre in forte crescita (+9,5%), nel mese di ottobre il mercato italiano dell’auto è rimasto stabile (-0,2%) ma i marchi del gruppo Fca sono cresciuti del 12,6%.

In termini assoluti ovvero di numero di veicoli venduti si colloca infatti al primo posto. Ancora più precisamente, Fiat in ottobre ha immatricolato quasi 25.400 vetture cioè il 17,9% in più del corrispondente mese del 2019, ottenendo una quota di mercato del 16,2%, in crescita di 2,5 punti percentuali. Il ventaglio delle scelte si compone delle varie Fiat 500 e Fiat Panda anche in versione mild hybrid, Fiat 500X e Fiat Tipo nella varie declinazioni.

Mercato auto ottobre 2020, regge Fca

A spulciare i dati sul mercato delle auto in Italia saltano fuori altri dati interessanti. Bene Jeep, che in ottobre registra quasi 6.300 vetture, cioè il 15,2% in più, raggiungendo una quota del 4% (+0,5). Ai primi posti ci sono Jeep Renegade e Jeep Compass, da comprare anche nelle release ibride.

Lancia immatricola 4.700 auto per una quota al 3%. In questo caso il solo modello acquistabile è Lancia Ypsilon, peraltro acquistabile in più varianti.

Ecco quindi Alfa Romeo 1.600 con una quota dell’1%, distribuita tra i vari Alfa Romeo Stelvio, Alfa Romeo Giulia e Alfa Romeo Giulietta.

Infine, sono 5 i modelli Fca nella top ten delle auto più vendute in settembre, con Fiat Panda al primo posto. A seguire ci sono Lancia Ypsilon, Citroen C3, Toyota Yaris e Renault Captur. La graduatoria è la seguente:

  • Fiat 25.360 auto vendute a ottobre 2020, (+17,85% rispetto a ottobre 2019)
  • Volkswagen 12.737, (-24,75%)
  • Ford 10.285, (-4,75%)
  • Renault 9.124, (+8,90%)
  • Peugeot 8.648, (-11,57%)
  • Toyota 8.294, (-2,98%)
  • Citroen 7.931, (+15,66%)
  • Jeep/Dodge 6.262, (+15,19%)
  • Opel 6.136, (+3,47%)
  • Dacia 5.557, (+8,07%)
  • Audi 5.618, (+0,86%)
  • Mercedes 5.719, (+11,03%)
  • Bmw 5.291 +2,36%)
  • Lancia/Chrysler 4.716, (-2,70%)
  • Kia 4.262, (-7,09%)
  • Hyundai 4.067, (-18,76%)
  • Suzuki 4.951, (+39,46%)
  • Nissan 3.469, (-9,09%)
  • Skoda 2.733, (+33,58%)
  • Seat 2.339, (+7,99%)
  • Volvo 1.892, (-10,50%)
  • Alfa Romeo 1.598, (-15,85%)
  • Mini 1.883, (-5,14%)
  • Land Rover 1.377, (-13,18%)
  • Mazda 1.307, (-6,84%)
  • Honda 1.000, (+35,50%)
  • Porsche 630, (-18,18%)
  • Ds 492, (-7,69%)
  • Mitsubishi 399, (-41,84%)
  • Lexus 440, (+9,45%)
  • Smart 682, (-68,48%)
  • Jaguar 359, (-54,15%)
  • Dr Motor 521, (+181,62%)
  • Tesla 64, (-4,48%)
  • Subaru 279, (+24,00%)
  • Maserati 150, (-3,85%)
  • Mahindra 131, (+184,78%)
  • Ssangyong 109, (-36,63%)
  • Ferrari 44, (+18,92%)
  • Great Wall 18, (+5,88%)
  • Lamborghini 24, (+100,00%)
  • Aston Martin 2, (+100,00%)
  • Infiniti 0, (0,00%)
  • Chevrolet 0, (0,00%)
  • Lada 0, (0,00%)

Il commento di Unrae sul mercato auto

Secondo Michele Crisci, presidente dell’Unrae, al di là dei dati contingenti del mercato, l’esperienza degli ultimi mesi “mostra l’insufficienza di una politica di incentivi mordi e fuggi. La scelta di non rifinanziare i fondi legati alla fascia di CO2 ha fermato nuovamente il mercato“.

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