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    Concorso d’eleganza Villa d’Este 2025, le auto d’epoca più belle in mostra

    A dominare la scena, come sovrana di un regno fatto di fascino e motori, è stata l'Alfa Romeo Tipo B (P3) del 1934

    concorso villa este

    L’edizione 2025 del Concorso d’Eleganza Villa d’Este ha incarnato quella fusione di cultura, passione meccanica e raffinatezza estetica che ha reso questo evento uno degli appuntamenti più prestigiosi al mondo per gli amanti dell’automobile d’epoca. Organizzato in collaborazione con BMW Group Classic, il concorso ha radunato una selezione di vetture rare e iconiche.

    Ogni angolo del parco secolare che circonda Villa d’Este e la vicina Villa Erba si è animato grazie al ruggito ovattato di capolavori su ruote, alcuni dei quali non erano mai stati visti prima fuori dai loro musei o collezioni private. L’atmosfera è stata quella di una galleria d’arte a cielo aperto, dove ogni cromatura rifletteva il cielo di Cernobbio e ogni linea di carrozzeria raccontava un’epoca diversa. La manifestazione ha alternato momenti pubblici e incontri riservati, creando un equilibrio perfetto tra esclusività e partecipazione popolare, tra rigore da giuria e piacere da appassionati. La Public Day, che ha aperto le porte di Villa Erba, ha trasformato la parata in un rito collettivo, dove anche i neofiti hanno potuto avvicinarsi a un patrimonio tecnico ed emozionale spesso invisibile nella vita di tutti i giorni.

    Il trionfo dell’Alfa Romeo e l’eleganza senza tempo della BMW 507

    A dominare la scena, come sovrana di un regno fatto di fascino e motori, è stata l’Alfa Romeo Tipo B (P3) del 1934, autentico gioiello della storica Auriga Collection. Questa monoposto da Gran Premio, disegnata da Vittorio Jano, ha conquistato la giuria internazionale con la sua purezza tecnica e il suo carisma agonistico: una vettura che, pur non essendo pensata per sfilare nei salotti, ha mostrato quanto anche l’essenzialità possa trasformarsi in arte. La P3 è un frammento di epica motoristica, un simbolo dell’epoca in cui uomini e mezzi affrontavano circuiti impossibili spinti dal coraggio e dal talento meccanico. Vincitrice del Trofeo BMW Group – Best of Show, ha lasciato un segno profondo in una rassegna dove l’estetica è sempre al servizio della sostanza.

    Non meno acclamata è stata la BMW 507 Roadster del 1957, premiata con la Coppa d’Oro Villa d’Este, tributo più ambito del concorso assegnato direttamente dal pubblico. Creata per sedurre il mercato americano, con il suo design firmato da Albrecht Goertz, la 507 è diventata con il tempo l’incarnazione della sportività aristocratica, capace di unire prestazioni a una sensualità delle forme difficilmente replicabile. Il suo bianco latte, le cromature lucide, l’abitacolo minimalista e perfetto: tutto ha concorso a renderla la preferita di collezionisti, cineasti e leggende della musica come Elvis Presley.

    Tra le altre protagoniste che hanno acceso i riflettori e catturato gli sguardi vanno citate la McLaren F1 GTR del 1996, testimone dell’epoca d’oro delle GT da corsa, la Ferrari F40 GTE del 1995, capolavoro di Maranello in edizione rarissima, e la quasi dimenticata ma incantevole Bizzarrini Europa del 1967, che ha riacceso l’interesse per l’opera di uno dei più geniali progettisti italiani.

    Lifestyle, concept car e responsabilità sociale

    Come ogni anno, l’appuntamento è stato anche una finestra sul futuro, con la presentazione di due concept car in anteprima mondiale firmate BMW, tra cui ha brillato la nuova M2 CS in versione pre-serie, pronta a ridefinire gli standard delle sportive compatte di Monaco.

    L’esperienza è stata completata da momenti musicali, performance artistiche, esposizioni collaterali e una presenza gastronomica d’eccellenza, che ha restituito alla manifestazione quella dimensione lifestyle che la distingue da ogni altro concorso. Le aste, curate da Broad Arrow, hanno totalizzato cifre da capogiro, con lotti venduti per oltre 31 milioni di euro.

    Da segnalare, inoltre, l’iniziativa benefica lanciata da BMW Group Classic: parte dei proventi della Public Day, integrati da un contributo diretto del gruppo, sono stati devoluti al Comune di Cernobbio per finanziare la realizzazione di due nuovi asili.

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