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    Ferrari elettrica: 4 motori, oltre 1.000 cavalli, batteria da record

    Ferrari elettrica: 4 motori, oltre 1.000 CV, batteria innovativa, piacere di guida e design sostenibile firmato Cavallino Rampante

    Ferrari elettrica

    La prima vettura a zero emissioni del Cavallino Rampante rappresenta un nuovo capitolo nella lunga tradizione di Maranello. Non solo introduce un cambio tecnologico epocale, ma ridefinisce anche il concetto di sportività italiana. Frutto di oltre quindici anni di ricerca e sviluppo in campo elettrico, questo modello integra tecnologie all’avanguardia e un approccio inedito alla mobilità. Il debutto di questa nuova piattaforma è accompagnato da una serie di innovazioni che vanno oltre le semplici prestazioni, coinvolgendo ogni aspetto dell’ingegneria automobilistica.

    Tecnologia del powertrain: quattro motori elettrici e oltre 1.000 cavalli

    Al cuore di questa nuova creazione si trova un sofisticato sistema a quattro motori sincroni a magneti permanenti, due su ciascun assale, progettati e costruiti interamente in sede. Questi propulsori, derivati dalla tecnologia di Formula 1, impiegano rotori Halbach e soluzioni in fibra di carbonio per ottenere densità di potenza e di coppia senza precedenti nel panorama automotive. L’assale anteriore fornisce fino a 210 kW, mentre quello posteriore raggiunge i 620 kW, consentendo una distribuzione precisa della coppia tramite avanzate strategie di torque vectoring.

    • Potenza massima in modalità Boost: superiore ai 1.000 CV
    • Accelerazione 0-100 km/h: 2,5 secondi
    • Velocità massima: 310 km/h

    La suddivisione della potenza privilegia la trazione posteriore nei momenti di richiesta prestazionale, mentre in condizioni di guida ordinaria è possibile gestire la transizione verso una trazione anteriore o integrale, massimizzando efficienza e controllo. Gli inverter compatti, integrati nella struttura degli assali, portano l’efficienza a valori record del 93%. Il sistema Torque Shift Engagement, azionabile tramite le palette sul volante, permette al pilota di modulare la spinta su cinque livelli diversi, simulando la progressione di un cambio meccanico. La risposta dei motori, istantanea e modulabile, esalta l’esperienza di guida su ogni fondo stradale e in ogni condizione di aderenza.

    La batteria innovativa: autonomia, ricarica e gestione della potenza

    Un elemento distintivo di questa vettura risiede nel pacco batterie integrato nella scocca, sviluppato e assemblato internamente. Caratterizzato da una densità energetica di 195 Wh/kg e da una capacità lorda di 122 kWh, il sistema impiega celle NMC (nichel-manganese-cobalto) disposte in 15 moduli smontabili: ciò favorisce interventi di manutenzione mirati e garantisce una maggiore longevità.

    Autonomia omologata Oltre 530 km
    Potenza di ricarica in DC Fino a 350 kW
    Tempo per 70 kWh 20 minuti

    La collocazione del gruppo batterie nel pianale abbassa di 80 mm il baricentro rispetto a un modello tradizionale a benzina, con vantaggi evidenti per la stabilità e la dinamica. Grazie al sistema BMS (Battery Management System) realizzato in sede, la gestione elettronica controlla in tempo reale tutti i parametri di funzionamento, ottimizzando la distribuzione della potenza e la sicurezza. Il layout modulare consente inoltre aggiornamenti futuri e sostituzione agevole delle singole unità, tutelando il valore sul lungo periodo e rispondendo a requisiti di sostenibilità ambientale e tecnica.

    Telaio, sospensioni e dinamica: il piacere di guida secondo Ferrari

    L’architettura del telaio nasce da una piattaforma nuova e modulare, ideata per sostenere le sollecitazioni tipiche di un powertrain elettrico ultra-performante. Il telaio utilizza una combinazione di alluminio riciclato (75%) e leghe leggere, garanzia di rigidità torsionale e contenimento dei pesi. Il passo di 2.960 mm e la lunghezza vicina ai cinque metri definiscono proporzioni da gran turismo, con spazio sufficiente per quattro occupanti.

    Le sospensioni attive a 48V, nella loro terza generazione, permettono un controllo evoluto e indipendente di rollio, beccheggio e altezza da terra, eliminando la necessità delle tradizionali barre antirollio. Gli ammortizzatori alleggeriti integrano sensori termici per adattarsi in tempo reale alle condizioni del fondo, mentre il sottotelaio posteriore, progettato per i propulsori elettrici, riduce vibrazioni e rumorosità (NVH).

    • Distribuzione dei pesi: 47% anteriore, 53% posteriore
    • Baricentro ribassato rispetto alle equivalenti endotermiche
    • Personalizzazione del comportamento dinamico tramite Manettino ed eManettino

    Questa configurazione restituisce una sensazione di leggerezza percepita e coinvolgimento dinamico, nonostante la massa totale di circa 2.300 kg, valore gestito con soluzione tecnologiche raffinate derivate dalla Formula 1 e dalle hypercar stradali della Casa.

    Efficienza, sostenibilità e design: materiali e scelte costruttive

    Sul fronte della sostenibilità, questa vettura introduce per la prima volta in Casa Ferrari l’utilizzo massivo di alluminio secondario e processi industriali a basso impatto ambientale. La scelta dell’alluminio riciclato incide significativamente sull’impronta carbonica, riducendo le emissioni di CO2 di circa 6,7 tonnellate per ogni unità prodotta. Gli assali, ottenuti da fusioni in lega secondaria, abbattono le emissioni fino al 90% rispetto a metalli convenzionali.

    La piattaforma «e-building» di Maranello adotta inoltre pratiche di recupero dell’energia, ad esempio attraverso la reimmissione della corrente usata durante il testing delle batterie nella rete interna. Dal punto di vista costruttivo, il telaio integra la batteria con funzione portante, massimizzando la rigidità strutturale senza appesantire il veicolo. Le geometrie adottate, come il layout cab-forward ispirato alle berlinette storiche e la posizione di guida avanzata, ottimizzano sia l’estetica sia la sicurezza passiva.

    • 75% di alluminio riciclato nel telaio
    • Processi produttivi energeticamente efficienti
    • Collaborazione con designer di fama internazionale

    Queste scelte permettono di abbinare l’efficienza strutturale a un linguaggio stilistico che richiama la tradizione del marchio, pur allineandosi alle esigenze della mobilità elettrica moderna.

    Sound autentico ed esperienza di guida: come cambia l’emozione Ferrari

    Una delle grandi sfide affrontate dagli ingegneri di Maranello riguarda la creazione di un’esperienza emozionale all’altezza della storia del brand. In luogo di suoni sintetici, la vettura utilizza un accelerometro ad alta precisione, montato sull’assale posteriore, che capta le vibrazioni generare dai motori elettrici. Queste vengono amplificate attraverso l’impianto audio, restituendo un sound autentico e modulato in tempo reale in base alle azioni del guidatore.

    Durante la guida a velocità moderata prevale il comfort acustico, mentre in fase di accelerazione emerge una «voce» distintiva, capace di trasmettere le sensazioni tipiche delle vetture di Maranello. Il sistema è sensibile a ogni variazione di trazione e aderenza, fornendo feedback immediati e realistici.

    • Assenza di rumori simulati: viene valorizzata la reale «impronta sonora» del propulsore elettrico
    • Sensibilità alle condizioni di guida: il sound varia in base all’input del pilota e alle condizioni dinamiche
    • Coinvolgimento sensoriale avanzato tramite il sistema Torque Shift Engagement

    L’insieme di tecnologia, innovazione e tradizione assicura che la nuova generazione elettrica continui a incarnare l’essenza emozionale tanto apprezzata dagli appassionati e dagli esperti di settore, con un’identità acustica e di guida unica nel segmento.

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