La Maserati Grecale Trofeo MY27 raggiunge 530 CV e 285 km/h, mentre la stessa famiglia di versioni ad alte prestazioni porta il V6 Nettuno anche sulle granturismo GranTurismo e GranCabrio. Il badge Trofeo, quindi, non indica semplicemente il valore più alto in una scheda tecnica: identifica l’interpretazione più sportiva di carrozzerie pensate per impieghi molto diversi, dal SUV utilizzabile ogni giorno alla coupé da viaggio, fino alla cabriolet a quattro posti.
Il confronto richiede una certa cautela. I dati disponibili descrivono con precisione la Grecale Trofeo, ma non contengono le schede numeriche complete delle versioni Trofeo di GranTurismo e GranCabrio. Per queste due vetture si può parlare del posizionamento e delle scelte tecniche, senza attribuire accelerazione, velocità massima, peso o prezzo che non risultano documentati.
Che cosa indica il badge Trofeo
All’interno di ciascuna famiglia Maserati, Trofeo identifica la versione più orientata alla prestazione. La denominazione non cambia la natura del modello: un SUV resta un SUV, così come una cabriolet a quattro posti non diventa una vettura da pista. Cambiano piuttosto il motore, la trasmissione, l’assetto e l’impianto frenante, insieme a una serie di interventi su aerodinamica e finiture.
Il punto comune è il V6 Nettuno biturbo di derivazione sportiva. Si tratta di un motore a benzina da 3,0 litri che, sulla Grecale Trofeo, utilizza la tecnologia a doppia candela e la precamera MTC. La soluzione è stata sviluppata per ottenere una combustione più efficiente e una risposta energica. Nella configurazione da 530 CV, la potenza specifica dichiarata arriva a 177 CV per litro.
Il nome Trofeo svolge dunque una funzione precisa nella gamma del Tridente: individua il vertice emozionale di un modello, lasciando però intatto il suo modo di essere utilizzato. La Grecale deve continuare a offrire spazio e accessibilità; la GranTurismo punta sul viaggio veloce in una carrozzeria bassa; la GranCabrio aggiunge l’esperienza della guida a cielo aperto. Lo stesso motore si misura, così, con esigenze molto diverse.
Grecale Trofeo, il SUV più potente
La Grecale Trofeo MY27 mantiene le proporzioni del SUV medio Maserati, ma presenta un frontale rivisto. La calandra è più bassa e imponente, le prese d’aria sono state ridisegnate e le canalizzazioni laterali intervengono sui flussi nella zona dei passaruota. Ne deriva un aspetto più largo e aggressivo, reso ancora più riconoscibile dagli inserti in fibra di carbonio e dagli altri dettagli specifici della versione.
Sotto il cofano c’è il V6 Nettuno da 3,0 litri. I valori dichiarati sono 530 CV e 629 Nm, con la coppia massima disponibile a 3.000 giri al minuto. La trasmissione utilizza un cambio automatico ZF a otto rapporti, collegato alla trazione integrale. Il peso rilevato sulla vettura provata supera i 2.100 kg. La velocità massima dichiarata è di 285 km/h; nei materiali disponibili, invece, non compare il dato relativo allo 0-100 km/h.
La parte ciclistica comprende sospensioni pneumatiche, differenziale posteriore autobloccante elettronico e un impianto frenante maggiorato. Davanti ci sono dischi da 360 millimetri con pinze monoblocco a sei pistoncini. Quando si seleziona la modalità Corsa, l’assetto si abbassa di 25 millimetri e i controlli elettronici concedono maggiore libertà. Il sistema VDCM coordina in tempo reale motore, freni e telaio.
Non è, però, un SUV costruito soltanto per la prestazione in circuito. La Grecale misura circa 4,85 metri in lunghezza e mette a disposizione 535 litri di bagagliaio. Il pianale posteriore piatto facilita l’utilizzo quotidiano, mentre l’abitabilità consente di affrontare viaggi, impegni di lavoro e spostamenti con la famiglia. Il sei cilindri rimane sempre il tratto più caratterizzante, ma non cancella la praticità del progetto.
Gli interni della MY27 aggiungono un volante ottagonale e comandi metallici per il cambio. La dotazione comprende anche un display centrale da 12,3 pollici, uno schermo inferiore da 8,8 pollici e la compatibilità wireless con Apple CarPlay. Sono elementi che accompagnano una configurazione già ricca, senza spostare il baricentro dell’auto: la Grecale Trofeo resta una vettura ad alte prestazioni utilizzabile tutti i giorni.
GranTurismo Trofeo, la granturismo per eccellenza
La GranTurismo Trofeo appartiene a una categoria diversa. La carrozzeria bassa e filante avvicina il corpo vettura alla strada e concentra l’attenzione sull’efficienza aerodinamica, sulla stabilità alle alte velocità e sul piacere della guida. Rispetto alla Grecale, la posizione al volante è più bassa e l’impostazione generale è quella di una coupé pensata prima di tutto per il rapporto con l’asfalto.
Rimangono quattro posti e una chiara vocazione ai lunghi trasferimenti. È questo il tratto distintivo della granturismo moderna: unire il coinvolgimento dinamico a un abitacolo in grado di accogliere quattro persone e a un livello di comfort adeguato alla distanza.
Anche nella GranTurismo il V6 Nettuno costituisce il centro della versione Trofeo. Il suo comportamento, però, non può essere letto separatamente dalla scocca più bassa, dalla diversa distribuzione delle masse e dalle tarature specifiche di sterzo, sospensioni e controllo della trazione. Cambio automatico e trazione integrale seguono la stessa logica. Permettono di utilizzare la potenza in condizioni differenti, mantenendo una risposta progressiva quando il ritmo non è elevato.
La documentazione disponibile non riporta i valori ufficiali di potenza, coppia, accelerazione 0-100 km/h, velocità massima, peso e prezzo della GranTurismo Trofeo. Non sarebbe corretto colmare queste lacune con dati della Grecale o con numeri riferiti ad altre configurazioni. Il confronto possibile riguarda quindi l’impostazione della vettura: la GranTurismo concentra le prestazioni in una carrozzeria più bassa e offre un coinvolgimento dinamico maggiore rispetto al SUV, oltre a una più marcata attitudine ai viaggi autostradali.
L’abitacolo 2+2 conserva una certa versatilità, ma non va interpretato come quello di un’auto familiare tradizionale. I posti posteriori permettono di trasportare quattro occupanti, secondo le esigenze del viaggio, senza cambiare la priorità della coupé. Il comfort passa dall’isolamento acustico, dalla qualità dei materiali e dalla capacità di macinare chilometri. La sportività rimane evidente nei sedili, nel volante, nella risposta dell’acceleratore e nella sonorità del Nettuno.
GranCabrio Trofeo, la guida a cielo aperto
La GranCabrio Trofeo applica la filosofia della GranTurismo a una carrozzeria convertibile. Qui la capote modifica l’esperienza più di quanto possa fare un singolo dato numerico. A tetto aperto, il rumore del motore e quello dell’aria arrivano direttamente nell’abitacolo; il viaggio diventa più esposto all’ambiente e anche più scenografico. Con la capote chiusa, la vettura recupera una protezione adatta all’uso quotidiano e ai trasferimenti lunghi.
La presenza di quattro posti la distingue da molte sportive a due sedili. I passeggeri posteriori ampliano le possibilità di utilizzo, proprio come sulla coupé, ma il meccanismo della capote introduce compromessi nella gestione dei bagagli e nella flessibilità interna. Chi trasporta spesso oggetti voluminosi, oppure frequenta parcheggi e strade dissestate, trova nella Grecale una soluzione più naturale.
La versione Trofeo porta il V6 Nettuno al vertice della gamma cabriolet. La taratura è orientata alla risposta del motore, al controllo della scocca e alla stabilità. Per la GranCabrio, tuttavia, il materiale fornito non indica i valori ufficiali completi di potenza, coppia, accelerazione, velocità massima, massa e prezzo di listino. Anche qui il confronto deve concentrarsi sull’esperienza di guida: la GranTurismo protegge e raccoglie maggiormente il conducente, mentre la GranCabrio aggiunge il contatto diretto con l’ambiente.
Tre modi diversi di interpretare Trofeo
Le differenze si leggono con maggiore chiarezza mettendo in ordine i dati tecnici e gli elementi pratici disponibili:
| Modello | Carrozzeria e uso | Dati disponibili | Elementi distintivi |
| Grecale Trofeo MY27 | SUV, uso quotidiano e viaggi | V6 3,0 litri, 530 CV, 629 Nm, 285 km/h, oltre 2.100 kg | 4×4, sospensioni pneumatiche, 535 litri di baule |
| GranTurismo Trofeo | Granturismo 2+2, turismo veloce | V6 Nettuno; gli altri valori non sono riportati | Carrozzeria bassa, comfort autostradale, impostazione coupé |
| GranCabrio Trofeo | Cabriolet 2+2, viaggi en plein air | V6 Nettuno; gli altri valori non sono riportati | Capote, quattro posti, esperienza a cielo aperto |
Il numero dei cavalli, da solo, non stabilisce quale delle tre sia la scelta migliore. La Grecale fa leva sull’altezza da terra, sulla trazione integrale e sull’abitabilità. La GranTurismo porta la stessa idea di prestazione dentro una coupé più vicina all’asfalto. La GranCabrio aggiunge il coinvolgimento della guida senza tetto.
Prezzo, dotazione e costi di utilizzo
Per la Grecale Trofeo MY27, il listino 2027 indicato nei materiali parte da 128.100 euro. L’importo riguarda la vettura di serie e non comprende le personalizzazioni Fuoriserie né gli optional. Tra gli elementi inclusi figurano il kit esterno in carbonio, le pinze rosse, le sospensioni pneumatiche, il differenziale elettronico e i freni maggiorati.
Anche i consumi sono coerenti con una configurazione di questo tipo. Durante una prova è stata registrata una media indicativa di 14,5 litri ogni 100 km. Si tratta di un dato rilevato nell’esperienza di prova, non di un valore che possa sostituire l’omologazione.
Per GranTurismo Trofeo e GranCabrio Trofeo non è disponibile, nella documentazione fornita, un prezzo di listino aggiornato e verificabile. Il loro posizionamento è comunque superiore a quello della Grecale per struttura, carrozzeria e contenuti da granturismo. Senza una cifra ufficiale, però, non è prudente quantificare la differenza.
Le alternative dipendono dall’uso previsto. Nel caso della Grecale Trofeo, il riferimento naturale è quello dei SUV premium ad alte prestazioni, comprese le versioni più sportive della Porsche Macan. GranTurismo e GranCabrio appartengono invece al confronto con coupé e convertibili di lusso a quattro posti. A incidere sulla scelta non sono soltanto potenza e accelerazione: contano anche la rete di assistenza, il costo dell’assicurazione, la manutenzione, gli pneumatici e il valore attribuito all’esclusività.
Il ruolo del Trofeo nella gamma Maserati
Con la famiglia Trofeo, Maserati mantiene un collegamento diretto con la propria tradizione sportiva e lo applica a segmenti differenti. Il V6 Nettuno diventa un riferimento tecnico e narrativo comune, ma ogni modello deve adattarlo al proprio carattere. Nel SUV deve convivere con spazio e comfort; nella granturismo con la velocità di crociera; nella cabriolet con la guida scoperta e il rapporto più diretto con l’ambiente.
La presenza delle versioni Trofeo non esclude la transizione tecnologica del marchio. La Grecale è disponibile anche in variante Folgore elettrica, con due motori e 558 CV. Con determinati pneumatici e cerchi da 19 pollici, gli interventi sulla gestione della trazione hanno portato l’autonomia dichiarata fino a 580 km.
Folgore e Trofeo rappresentano due direzioni differenti della stessa gamma. La prima punta su efficienza e silenziosità; la seconda conserva la risposta meccanica del motore a combustione e la sua sonorità. Non sono due versioni sovrapponibili, ma due modi di intendere la prestazione.
I testi disponibili non forniscono volumi di vendita confrontabili né una quota specifica delle versioni Trofeo. Si può quindi descrivere il loro posizionamento strategico e l’ampliamento dell’offerta, non misurare con precisione il successo commerciale del badge. La scelta di estenderlo a SUV, coupé e cabriolet indica comunque la volontà di rendere riconoscibile la prestazione lungo tutta la fascia alta della gamma.
Quale Maserati Trofeo scegliere
La Grecale Trofeo è la soluzione più coerente per chi cerca il V6 Nettuno senza rinunciare all’accessibilità, allo spazio e all’uso quotidiano. La posizione rialzata, il bagagliaio da 535 litri e la trazione integrale ne ampliano la versatilità. Assetto e freni, poi, le consentono di affrontare con autorevolezza anche un percorso guidato.
La GranTurismo Trofeo si rivolge a chi interpreta il viaggio veloce come una parte del piacere automobilistico. La carrozzeria coupé, l’abitacolo 2+2 e il baricentro più basso favoriscono precisione e stabilità. Sulle lunghe distanze offre il comfort necessario, con meno compromessi rispetto a una sportiva estrema.
La GranCabrio Trofeo mette al centro l’en plein air. Mantiene quattro posti, ma orienta l’esperienza verso il paesaggio, la sonorità del motore e la teatralità della guida scoperta. In tutte e tre le vetture, la definizione di “più potente” assume un significato diverso: può indicare un SUV versatile, una granturismo a quattro posti oppure una cabriolet destinata a viaggiare a cielo aperto.






