Negli ultimi anni, la mobilità sostenibile è diventata una priorità sia a livello nazionale che europeo, con particolare attenzione alla riduzione delle emissioni nocive generate dai veicoli più datati. In risposta a queste esigenze, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) in collaborazione con l’Automobile Club d’Italia (ACI) ha promosso un programma innovativo, denominato noleggio sociale. Scopo della misura è agevolare il ricambio del parco auto nazionale, offrendo l’accesso a vetture meno inquinanti a segmenti di popolazione con redditi contenuti. L’iniziativa si propone di unire beneficio ambientale e sostegno sociale attraverso strumenti calibrati su chi si trova in difficoltà ad acquistare un’auto nuova, premiando al contempo la rottamazione dei veicoli più inquinanti.
Chi può accedere al noleggio sociale: requisiti e beneficiari
L’accesso al programma è riservato a persone fisiche residenti in Italia che soddisfano numerosi requisiti rigorosi. Elemento chiave per diventare beneficiari è l’avere un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) inferiore a 30.000 euro, rendendo l’iniziativa chiaramente indirizzata a coloro che affrontano maggiori difficoltà economiche. Tuttavia, il solo requisito reddituale non è sufficiente: è obbligatoria la rottamazione di un’autovettura con classe ambientale fino a Euro 4, posseduta da almeno dodici mesi e intestata al richiedente o a un familiare convivente.
- Residenza e domicilio fiscale in Italia
- ISEE inferiore a 30.000 euro
- Disponibilità di un veicolo M1 fino a Euro 4 da rottamare (intestato da almeno un anno)
- Patente di guida di categoria B o superiore
- Contratto di lavoro a tempo indeterminato, pensione attiva oppure dichiarazione dei redditi presentata nei tre anni precedenti
- Conto corrente bancario/postale e carta di credito
- Assenza di protesti, carichi pendenti o segnalazioni alla Centrale dei Rischi
- Non usufruire di precedenti incentivi auto o del programma da parte di altri familiari conviventi
Il quadro è completato dalla necessità di non aver già beneficiato di analoghe agevolazioni negli anni precedenti o da altri membri del nucleo familiare. Risulta quindi evidente che il programma, pur rivolto a un target ampio, seleziona attentamente la platea al fine di destinare il sostegno proprio a chi ha effettiva necessità di rinnovare il veicolo senza possibilità finanziaria per un acquisto diretto.
Come funziona il programma di noleggio sociale: durata, canone e servizi inclusi
L’impianto operativo della misura prevede un contratto di noleggio a lungo termine dalla durata minima di 36 mesi. Il canone mensile, calmierato e fissato a 100 euro (IVA inclusa), è uno degli elementi di maggiore attrattiva della misura, offrendo condizioni nettamente più favorevoli rispetto ai convenzionali servizi di noleggio sul mercato.
Incluso nel canone vi è un ampio pacchetto di servizi:
- Assicurazione RCA con franchigia massima di 250 euro
- Furto e incendio (franchigia 10% e massimo 1.000 euro)
- Kasko (franchigia 500 euro)
- Coperture per atti vandalici, danni ai cristalli ed eventi naturali
- Manutenzione ordinaria e straordinaria
- Pneumatici All Season all’atto della consegna
- Soccorso stradale H24
- Auto sostitutiva nei casi previsti
- Gestione amministrativa (multe e sinistri)
Il chilometraggio è fissato a un massimo di 12.000 chilometri annui, per un totale di 36.000 km nell’arco dei tre anni contrattuali. Non sono previsti anticipi o costi aggiuntivi obbligatori, a eccezione di eventuali servizi opzionali e delle spese per la rottamazione della vecchia auto.
Quali auto si possono noleggiare: requisiti tecnici e limiti di prezzo
Solo veicoli nuovi di fabbrica e in linea con elevati standard ambientali sono ammessi al programma. La selezione avviene tramite gara pubblica gestita dall’ACI, che individuerà il/i modello/i tra quelli conformi ai seguenti criteri:
- Categoria M1 (autovetture fino a otto posti più conducente)
- Immatricolati per la prima volta in Italia
- Classe minima Euro 6
- Emissioni di CO2 non superiori a 135 g/km
- Prezzo di listino massimo 14.800 euro (IVA esclusa); limite che corrisponde a 18.056 euro IVA inclusa e optional compresi
L’elenco definitivo dei modelli sarà comunicato da ACI dopo la definizione delle gare. Rientrano presumibilmente citycar, utilitarie, vetture a benzina, GPL, ibride leggere/non plug-in ed elettriche dal prezzo accessibile. Non è possibile la personalizzazione approfondita del veicolo: il colore, gli equipaggiamenti e il modello saranno quelli aggiudicati in via centralizzata da ACI, anche per contenere i costi e assicurare omogeneità nella flotta.
Iter di adesione: domanda, graduatoria e avvio del servizio
La procedura di adesione è costruita per essere il più trasparente possibile e prevede una candidatura tramite sportello telematico gestito dall’ACI, attivato in base alle tempistiche indicate nei successivi provvedimenti ministeriali. Per inviare la richiesta sono necessari tutti i dati e i documenti comprovanti i requisiti previsti (ISEE, proprietà e dati della vecchia auto da rottamare, dati anagrafici e fiscali, possesso dei requisiti bancari e lavorativi).
Assegnazione su base cronologica:
- Le domande vengono inserite in una graduatoria ordinata esclusivamente in base all’ordine di presentazione, previa verifica della documentazione.
- Non conta il valore ISEE specifico o la rapidità della verifica, ma solo data e ora di invio telematico.
- I posti sono limitati: nella fase sperimentale sono previsti circa 3.000 veicoli, con possibilità di ampliamento se il programma riscontrerà successo.
La rottamazione va perfezionata nei 30 giorni precedenti la consegna del nuovo veicolo. Solo dopo la pubblicazione e apertura dello sportello sarà possibile inoltrare la domanda: a oggi, l’operatività è attesa tra 2027 e 2030.
Cosa succede a fine contratto: opzione acquisto e sconto finale
Al termine del periodo di noleggio (36 mesi), coloro che hanno usufruito della misura potranno scegliere tra due possibilità: restituire l’auto oppure acquistarla a condizioni agevolate. In caso di riscatto, viene applicato uno sconto minimo del 10% sul valore di mercato stabilito al termine del periodo contrattuale, rispetto alle quotazioni ufficiali.
Il diritto all’acquisto deve essere esercitato manifestando volontà ad ACI entro 90 giorni dalla fine del contratto. Nel caso in cui l’auto non venga riscattata dall’utilizzatore, ACI potrà cederla al fornitore tramite opzione di riacquisto oppure alienarla con procedura pubblica, anche a un prezzo inferiore se necessario. Non sono previsti automatismi nel passaggio di proprietà: chi desidera riscattare deve seguire la procedura nei tempi previsti.
Vantaggi ambientali e sociali dell’iniziativa e futuro della misura
Il progetto di noleggio sociale mostra importanti ricadute su più fronti. Dal punto di vista ambientale, favorisce il rinnovo del parco auto eliminando dalla circolazione le vetture maggiormente inquinanti, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi europei di contenimento delle emissioni di CO2.
- Incremento della sicurezza stradale: le nuove auto sono dotate di tecnologie più avanzate rispetto ai veicoli vetusti
- Inclusione sociale: la misura permette anche a chi ha budget ridotti di beneficiare della mobilità personale indipendente
- Supporto all’industria nazionale e all’indotto, grazie alla selezione e acquisto di vetture con gara pubblica
Si tratta di un’iniziativa sperimentale, attiva fino al 30 giugno 2030, per la quale sono già previsti fondi per l’ampliamento in caso di riscontro positivo. Il suo successo potrebbe influenzare le future politiche di mobilità e diventare un modello replicabile a livello europeo, rafforzando così la strategia di transizione ecologica e accessibilità sociale nel settore automobilistico.






