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    Xpeng L03, cresce la gamma con il crossover BEV e ibrido

    Xpeng L03

    XPENG ha presentato nel 2026 la L03, un crossover coupé lanciato contemporaneamente in 64 mercati e destinato anche all’Italia entro la fine dell’anno. Il nuovo modello amplia l’offerta del costruttore cinese seguendo una strada precisa: alla versione elettrica BEV affianca la Power X con range extender. La scelta riguarda due esigenze diverse, ma concrete. Da una parte c’è chi ricarica ogni giorno a casa o al lavoro; dall’altra chi, nei viaggi lunghi, preferisce non dipendere interamente dalla disponibilità delle colonnine.

    La L03 è il secondo modello della famiglia Mona, acronimo di “Made Of New AI”. In Europa, però, il nome Mona viene abbandonato in favore di una denominazione più semplice. All’interno della gamma XPENG, la vettura si colloca sotto la G6 e va a occupare il segmento dei SUV e dei crossover medi. Per le versioni elettriche il listino italiano va da 34.990 a 46.990 euro, mentre la variante REEV parte da 37.990 euro.

    XPENG L03, un progetto globale

    Il debutto nello stesso momento in mercati differenti dice molto sul progetto industriale. La L03 non è un’automobile nata in Cina e adattata successivamente all’Europa: XPENG l’ha sviluppata fin dall’inizio pensando a più aree commerciali. Il costruttore, specializzato in veicoli elettrificati e sistemi digitali, ha accompagnato il lancio con il messaggio “In Europe, for Europe”. A sostenerlo ci sono il centro di ricerca e sviluppo di Monaco di Baviera e soluzioni studiate per gli automobilisti europei.

    La sigla L03 identifica dunque un modello di accesso alla gamma internazionale. Non va letta come una semplice derivazione della berlina M03. Il suo interesse commerciale dipende soprattutto dalla possibilità di scegliere tra due schemi tecnici: elettrico puro oppure elettrico con generatore. In entrambi i casi sono i motori elettrici a occuparsi della trazione. A cambiare è il modo in cui la batteria viene alimentata durante il viaggio.

    Design da crossover coupé e dimensioni

    La carrozzeria segue la filosofia stilistica “Vital Flow”, sviluppata sotto la direzione di JuanMa Lopez, già responsabile del design esterno Ferrari. Le proporzioni sono quelle di una fastback: carreggiate larghe, tetto che scende verso la coda, porte senza cornice e maniglie semi-nascoste. Anche gli specchi frameless contribuiscono alla pulizia delle superfici.

    Davanti, la firma luminosa a forma di T dà alla vettura un tratto riconoscibile. Dietro, il gruppo ottico che attraversa tutta la larghezza dell’auto rafforza l’impronta tecnologica, senza modificare la natura pratica del modello.

    Le dimensioni dichiarate sono di 4.650 millimetri in lunghezza, 1.920 millimetri in larghezza e 1.600 millimetri in altezza. Il passo misura 2.850 millimetri. Per alcune configurazioni viene indicata una larghezza fino a 1.930 millimetri. Il coefficiente aerodinamico è pari a 0,228, un risultato ottenuto anche con l’impiego di una griglia anteriore attiva e di altre ottimizzazioni applicate alla carrozzeria.

    Il tetto panoramico in vetro porta più luce nell’abitacolo. XPENG dichiara una protezione dai raggi UV superiore al 99,9% e un isolamento termico oltre l’86%. Per il mercato europeo sono previste cinque tinte, alle quali si aggiunge la più caratterizzata Black Edition.

    Abitabilità, comfort e spazio per i bagagli

    Il passo di 2.850 millimetri aiuta a ottenere un abitacolo più spazioso di quanto lasci immaginare il profilo coupé. Il bagagliaio ha una capacità dichiarata di 539 litri e arriva a 1.640 litri abbattendo gli schienali posteriori. Il divanetto posteriore è frazionabile secondo lo schema 40/20/40. In pratica, si possono caricare oggetti lunghi lasciando disponibili due posti dietro.

    Le versioni a trazione posteriore hanno anche un vano anteriore da 102 litri. Sulle AWD lo spazio scende a 69 litri. L’organizzazione interna comprende 37 vani portaoggetti e cassetti sotto i sedili posteriori, capaci di aggiungere altri 10 litri. Alle pareti del bagagliaio sono inoltre ricavati supporti dedicati.

    La capacità di traino arriva a 1.500 chilogrammi. La funzione Vehicle-to-Load consente invece di alimentare dispositivi esterni fino a 6 kW a 230 volt. È una dotazione pensata per utilizzare l’auto anche come fonte di energia, quando serve.

    Il posto guida ruota attorno agli schermi. Il display centrale misura 15,6 pollici, mentre il quadro strumenti digitale ha una diagonale di 8,88 pollici. A questi si aggiunge un head-up display di grandi dimensioni. Negli allestimenti più ricchi i sedili anteriori sono elettrici e offrono riscaldamento, ventilazione, supporto lombare e massaggio a 14 punti.

    La dotazione comprende anche climatizzatore bizona, illuminazione ambientale con 256 colori, assistente vocale e impianto audio XPENG XOPERA. Il costruttore ha quindi concentrato molte funzioni nell’elettronica di bordo, mantenendo al tempo stesso una configurazione orientata al comfort quotidiano.

    Versione BEV: batterie, autonomia e ricarica

    La L03 BEV utilizza batterie LFP, cioè al litio-ferro-fosfato. Nelle comunicazioni tecniche europee sono indicati due tagli, da 58,2 e 71,1 kWh. Il motore elettrico posteriore raggiunge 183 kW, equivalenti a circa 249 CV, e sviluppa 280 Nm di coppia.

    La trazione integrale è riservata alle versioni più potenti della gamma. I dati definitivi, però, possono cambiare in funzione dell’allestimento e della configurazione scelta.

    L’autonomia massima dichiarata è di 520 chilometri nel ciclo WLTP. Il riferimento al metodo di omologazione conta: le percorrenze comunicate per il mercato cinese secondo il ciclo CLTC sono più ottimistiche e non possono essere confrontate direttamente con il valore europeo.

    Per la ricarica rapida in corrente continua, il passaggio dal 10 all’80% richiede circa 20 minuti. XPENG non ha indicato in modo uniforme, per tutte le versioni, la potenza massima accettata dalla colonnina e gli altri valori completi della gamma.

    Le prestazioni cambiano a seconda della configurazione. La versione posteriore più orientata all’efficienza accelera da 0 a 100 km/h in circa 6,6 secondi. La variante AWD più potente scende a circa 4,5 secondi. La L03, però, non è stata sviluppata soltanto per ottenere uno scatto rapido: aerodinamica, gestione termica e software devono lavorare insieme per contenere i consumi nella guida quotidiana e nei trasferimenti autostradali.

    Power X REEV: elettrica nella guida, benzina come generatore

    La Power X utilizza lo schema REEV, cioè Range Extended Electric Vehicle. Il motore a benzina non trasmette la sua potenza alle ruote. Un quattro cilindri turbo da 1,5 litri funziona come generatore e, quando necessario, ricarica la batteria.

    La trazione resta quindi elettrica. Anche con il propulsore termico in funzione, la risposta alla guida mantiene caratteristiche simili a quelle di una BEV, perché sono i motori elettrici a muovere la vettura.

    La batteria della L03 REEV ha una capacità di 37,2 kWh. La potenza massima dichiarata arriva a 285 kW, pari a 387 CV, con 431 Nm di coppia. A seconda della configurazione, l’accelerazione da 0 a 100 km/h varia indicativamente tra 4,5 e 6,8 secondi.

    Con il pieno di energia, l’autonomia complessiva raggiunge 1.017 chilometri. In modalità esclusivamente elettrica, la percorrenza arriva invece a 215 chilometri nel ciclo WLTP.

    Il consumo dichiarato è inferiore a 6 litri ogni 100 chilometri. Sono indicati anche valori intorno a 5,5-5,8 litri, in funzione della configurazione e del metodo di rilevazione. Questo dato va letto insieme al tipo di utilizzo: la REEV è pensata soprattutto per chi riesce a ricaricare la batteria nella maggior parte dei giorni, ma vuole avere a bordo un generatore durante le trasferte più lunghe.

    Non risolve automaticamente il problema di chi non può mai collegare l’auto alla rete. In quel caso il peso aggiuntivo del sistema ibrido può ridurre il vantaggio rispetto a una soluzione più semplice.

    Versione Schema Autonomia dichiarata Prezzo italiano
    BEV Standard Range RWD Elettrica posteriore Fino a 520 km WLTP per la gamma 34.990 euro
    BEV Long Range RWD Elettrica posteriore Fino a 520 km WLTP per la gamma 37.990 euro
    BEV Ultra Elettrica, RWD o AWD secondo configurazione Dato variabile per allestimento 42.990 euro
    AWD Ultra Black Edition Elettrica integrale Dato variabile per allestimento 46.990 euro
    Power X REEV Elettrica con generatore 1.5 turbo 215 km EV, 1.017 km complessivi 37.990 euro

    Tecnologia di bordo e assistenza alla guida

    Infotainment e servizi fanno capo al sistema operativo XOS 6, che riceve aggiornamenti OTA distribuiti da remoto. La navigazione Google Maps è integrata tramite Google Maps Auto SDK: non è quindi necessario ricorrere al mirroring dello smartphone.

    Le mappe possono comunicare con i sistemi di assistenza e contribuire alla pianificazione del percorso e delle soste. A bordo sono presenti telecamere panoramiche a 360 gradi, sensori di parcheggio, monitoraggio del conducente e rilevamento della presenza di bambini.

    La dotazione di sicurezza comprende frenata automatica d’emergenza, mantenimento della corsia e controllo dell’angolo cieco. Sulla versione Ultra lavorano tre chip Turing AI, con una potenza di calcolo dichiarata fino a 2.250 TOPS. Gli allestimenti inferiori utilizzano una dotazione differente.

    Il sistema NGP VLA 2.0, basato sulla cosiddetta Physical AI, sarà introdotto progressivamente in Europa a partire dal 2027. Al momento del lancio, le vetture fanno riferimento al pacchetto XPILOT Assist.

    La presenza dell’hardware predisposto non significa quindi che tutte le funzioni più avanzate siano subito disponibili. Attivazione, omologazione e aggiornamenti dipendono dal mercato di riferimento e dal software approvato.

    Prezzi, Italia e confronto con i rivali

    In Italia l’importazione è affidata ad ATFlow. Gli ordini sono stati previsti dalla fine di luglio 2026, mentre le prime consegne delle versioni BEV e Power X sono attese entro la fine dello stesso anno. I prezzi comunicati comprendono l’IVA, ma non includono messa su strada e IPT.

    Il confronto con BYD, MG e Toyota richiede qualche cautela. BYD e MG hanno una presenza europea più riconoscibile e gamme elettrificate articolate. Toyota, invece, è particolarmente forte nell’ibrido tradizionale e dispone di una rete di assistenza consolidata.

    La L03 prova a distinguersi con la carrozzeria fastback, una dotazione digitale ricca e una vera soluzione range extender. Restano da verificare sul campo la maturità della rete italiana, la gestione dei ricambi e il valore residuo delle vetture.

    Per chi sceglie una BEV, la Standard Range costituisce il punto d’accesso meno costoso. La Long Range si rivolge più chiaramente a chi percorre spesso l’autostrada. La REEV può essere adatta a chi vuole guidare in elettrico ogni giorno, ma non intende organizzare ogni viaggio lungo sulla base delle soste di ricarica.

    Un ponte tra due modi di usare l’auto

    La scelta tra L03 BEV e Power X REEV dipende soprattutto dalla possibilità di ricaricare con regolarità. La BEV è più adatta a chi dispone di una presa domestica o aziendale e vuole una meccanica più semplice, con costi di utilizzo potenzialmente inferiori.

    La Power X può essere una soluzione più flessibile per chi affronta spesso viaggi lunghi e non vuole dipendere interamente dalla rete di ricarica. Il suo vantaggio si riduce, però, se la batteria non viene ricaricata frequentemente: in questo scenario il sistema aggiuntivo aumenta peso e complessità senza sfruttare davvero la guida elettrica quotidiana.

    Prima dell’acquisto sarà quindi importante verificare non solo autonomia e prezzo, ma anche disponibilità dell’assistenza, tempi di consegna, servizi digitali effettivamente attivi e condizioni della rete di ricarica utilizzata più spesso.

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