Dacia ha portato Striker nel segmento C con una carrozzeria lunga 4,62 metri, un’altezza da terra che arriva a 20 centimetri e un bagagliaio dichiarato da 600 litri. Presentato nel 2026, il modello è atteso nelle concessionarie italiane tra la fine dello stesso anno e l’inizio del 2027. Non è un SUV nel senso più tradizionale del termine: mette insieme la sagoma di una station wagon, una posizione di guida rialzata e una dotazione pensata per l’uso familiare. Anche il nome segue questa impostazione. Striker richiama l’idea di “fare strike”, quindi di centrare l’obiettivo, e riassume l’intenzione di aggiungere funzioni senza rinunciare alla convenienza associata al marchio.
Dacia Striker, un crossover più basso dei SUV
La nuova Dacia si affianca a Duster, Jogger e Bigster. Nessuna delle tre viene sostituita. La carrozzeria è più bassa e filante rispetto a quella di un SUV medio, ma conserva protezioni inferiori, altezza da terra e posizione di guida rialzata. I 4,62 metri di lunghezza e il passo indicato in circa 2,70 metri la collocano vicino alle familiari del segmento C; l’altezza complessiva, pari a circa 1,53 metri, riduce invece l’effetto “cassone” tipico di molti SUV.
La formula guarda a chi accompagna i figli, percorre ogni giorno tragitti pendolari e parte con bagagli al seguito, ma non vuole guidare una vettura alta e pesante. Il tetto più basso favorisce l’efficienza aerodinamica e può influire positivamente sulla dinamica di marcia. L’altezza da terra, dal canto suo, lascia una riserva utile su rampe, fondi sconnessi e strade sterrate leggere.
Non si tratta delle capacità di un fuoristrada specialistico. Quando è disponibile, la trazione integrale serve soprattutto a migliorare la motricità sui fondi con poca aderenza, non a trasformare Striker in un mezzo per il fuoristrada estremo.
Una linea bassa, con protezioni e dettagli pratici
Il frontale introduce una nuova firma luminosa LED a forma di T, ottenuta con elementi orizzontali e verticali. La calandra sottile incorpora il logo Dacia Link, mentre una fascia scura unisce visivamente i gruppi ottici. La stessa impostazione torna nella parte posteriore, dove i fanali riprendono il motivo grafico e una fascia nera traslucida incornicia la scritta del marchio.
Vista di lato, Striker ha il tetto spiovente, il lunotto inclinato e una cintura alta. I passaruota protetti aggiungono una nota più robusta alla zona inferiore, in contrasto con la parte alta, più fluida e orientata all’efficienza aerodinamica. Le protezioni sono realizzate in materiale Starkle, che incorpora plastica riciclata.
Le barre sul tetto sono integrate e le ruote possono avere diametri di 17, 18 oppure 19 pollici. Sono dettagli che permettono alla vettura di muoversi con disinvoltura in città, senza escludere le attività del tempo libero.
Il coefficiente aerodinamico dichiarato è 0,29. A questo risultato contribuiscono il tetto allungato, il sottoscocca carenato e lo spoiler posteriore. Il disegno, quindi, non svolge soltanto una funzione estetica: contiene visivamente i volumi, sostiene la stabilità alle velocità autostradali e può limitare la resistenza all’avanzamento.
Abitacolo e bagagliaio: la praticità viene prima del lusso
Striker è omologata per cinque persone e organizza l’abitacolo intorno all’uso quotidiano, senza puntare su materiali o soluzioni di impronta lussuosa. Il quadro strumenti digitale LightVisio misura 7 pollici, mentre il display centrale arriva a 10,1 pollici. I due schermi raccolgono le informazioni principali, ma non fanno sparire i comandi fisici delle funzioni più utilizzate.
La plancia si sviluppa orizzontalmente. I materiali tessili e i vani portaoggetti contribuiscono a un ambiente semplice, resistente e immediato da usare, in linea con la filosofia Dacia. La praticità è il criterio dominante.
Il vano di carico raggiunge 600 litri nella configurazione a trazione anteriore. Il dato è ancora legato alle prime comunicazioni e resta soggetto alle specifiche di omologazione. Il pianale reversibile è diviso in tre parti: serve a separare gli oggetti e a mantenere più ordinato il vano. Con il sistema Easy Fold, gli schienali posteriori abbattibili in rapporto 60/40 si possono sbloccare tramite leve posizionate direttamente nel bagagliaio.
Per la vita di tutti i giorni sono previste altre soluzioni:
- il portellone motorizzato, con apertura senza mani su alcune configurazioni;
- un passacavo integrato per ricaricare lo smartphone evitando cavi sparsi;
- il sistema YouClip, con punti di fissaggio destinati agli accessori;
- bocchette posteriori e prese USB-C per chi viaggia dietro;
- un raschietto antighiaccio integrato nella plancia.
La linea discendente del tetto può togliere qualche centimetro sopra la testa dei passeggeri posteriori più alti. La lunghezza della carrozzeria aiuta però lo spazio per le gambe. Il compromesso è quello di una familiare funzionale, nella quale aerodinamica, accessibilità del vano e abitabilità sono stati tenuti insieme senza inseguire i volumi di un SUV tradizionale.
Motori Striker: GPL, full hybrid e trazione integrale
La gamma comunicata per Striker è interamente elettrificata e si articola in tre famiglie di propulsori. La mild hybrid-G 140 abbina un tre cilindri 1.2 turbo a un sistema mild hybrid a 48 volt e all’alimentazione benzina-GPL. Il cambio può essere manuale oppure automatico a sei rapporti. Il serbatoio del gas è collocato sotto il pianale, quindi non sottrae volume al bagagliaio.
In modalità GPL, Dacia dichiara emissioni di CO2 mediamente inferiori del 10% rispetto a versioni equivalenti a benzina. Il valore effettivo, però, dipenderà dall’omologazione della singola configurazione.
La hybrid 155 utilizza un quattro cilindri 1.8 da 109 CV, due motori elettrici e una batteria da 1,4 kWh. Non richiede una ricarica esterna e può avviarsi in elettrico. Per l’impiego urbano viene indicata una marcia a emissioni locali zero fino all’80% del tempo. Le comunicazioni disponibili parlano di emissioni di CO2 inferiori a 100 g/km, senza indicare in questa sede un consumo unico valido per tutte le versioni.
La hybrid 150 4×4 segue una strada diversa. Davanti lavora un 1.2 mild hybrid da 140 CV; dietro interviene un motore elettrico da 31 CV e 87 Nm. L’unità posteriore entra in funzione quando necessario e il guidatore può contare sulle modalità Auto, Eco, Snow, Mud/Sand e Off Road. Sulle versioni più orientate alle attività all’aperto è previsto anche il controllo della velocità in discesa.
La trazione integrale è gestita elettronicamente. Non è un sistema meccanico sviluppato per il fuoristrada estremo.
| Versione | Schema tecnico | Trasmissione e utilizzo |
| Mild hybrid-G 140 | 1.2 turbo, benzina/GPL, 48 V | Manuale o automatico; costi d’uso contenuti |
| Hybrid 155 | 1.8 benzina, due motori elettrici, 1,4 kWh | Automatico; orientata all’efficienza urbana |
| Hybrid 150 4×4 | 1.2 mild hybrid più motore posteriore elettrico | Automatico; maggiore motricità su fondi difficili |
Sicurezza, connettività e allestimenti
La dotazione di sicurezza segue la normativa europea GSR2. Comprende la frenata automatica d’emergenza con riconoscimento di veicoli, pedoni e ciclisti, il mantenimento della corsia, la lettura dei segnali stradali, il controllo dell’attenzione e la chiamata eCall. Sono indicati di serie anche il cruise control adattativo, l’assistenza al parcheggio posteriore e il segnale di arresto d’emergenza.
Tra gli optional può rientrare un pacchetto con monitoraggio dell’angolo cieco, frenata automatica in retromarcia, rilevamento del traffico trasversale posteriore e telecamera Multiview. Il comando My Safety permette di richiamare le impostazioni preferite per gli assistenti alla guida.
Per Striker non è disponibile, nelle informazioni considerate, un risultato Euro NCAP definitivo. Eventuali valutazioni future dovranno essere riferite alla specifica versione sottoposta al test.
Apple CarPlay e Android Auto funzionano in modalità wireless. Sugli allestimenti superiori, Media Nav Live aggiunge navigazione connessa, informazioni sul traffico in tempo reale e aggiornamenti cartografici.
La gamma italiana comprende Essential, Expression, Extreme e Journey. Essential mantiene il focus sulle dotazioni indispensabili. Expression aggiunge elementi di comfort, tra cui il climatizzatore automatico bizona. Extreme insiste sull’uso all’aperto con rivestimenti lavabili e tetto panoramico. Journey concentra invece il sedile elettrico, i sedili e il volante riscaldati, oltre al portellone motorizzato.
Prezzo, disponibilità e confronto con gli altri modelli
Il prezzo d’ingresso annunciato è inferiore a 25.000 euro. Il listino italiano completo, i sovrapprezzi degli optional e la distribuzione definitiva di motori e allestimenti dovranno essere verificati con l’apertura degli ordini, indicata per l’autunno 2026. Le prime consegne sono previste tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.
Nei materiali esaminati non è specificata la durata della garanzia italiana. Questo dato dovrà quindi essere controllato nel contratto e non va confuso con la copertura prevista per altri modelli Dacia.
Il confronto con la gamma interna chiarisce il posizionamento di Striker:
- rispetto a Duster, è più lunga, più vicina a una familiare e caratterizzata da una silhouette più bassa;
- rispetto a Jogger, offre un’immagine più dinamica e contenuti tecnologici più recenti, ma non può trasportare sette persone;
- rispetto a Bigster, punta su dimensioni e prezzo potenzialmente più accessibili, con un’impostazione meno vicina a quella di un SUV;
- rispetto alle station wagon tradizionali, offre maggiore altezza da terra e, in alcune versioni, la trazione integrale.
Le rivali esterne sono soprattutto crossover compatti e familiari rialzate. Il prezzo sotto i 25.000 euro resta però un riferimento d’ingresso: il sistema ibrido, il cambio automatico, la trazione integrale e gli optional possono aumentare sensibilmente il costo finale.
Striker è quindi più adatta a chi cerca spazio per cinque persone e bagagli, una posizione di guida rialzata senza le dimensioni di un SUV tradizionale e la possibilità di scegliere tra GPL, full hybrid e trazione integrale. Chi ha bisogno di sette posti, di capacità fuoristradistiche specialistiche o di una garanzia già definita dovrà attendere le specifiche commerciali definitive o valutare altri modelli.





