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    Xiaomi SkyNomad N90 Max, il SUV a sette posti con 1.705 km di autonomia che anticipa lo sbarco in Europa

    Il mercato cinese dei SUV elettrificati si prepara ad accogliere un nuovo protagonista capace di ridefinire gli standard di spazio e autonomia. Xiaomi SkyNomad N90 Max si presenta come un SUV a sette posti che punta tutto sulla vivibilità dell’abitacolo e su una percorrenza complessiva dichiarata di 1.705 km, un dato che colloca il modello tra le proposte più competitive del segmento range extender. Dopo le berline SU7 e YU7, il colosso tecnologico cinese allarga la propria offerta con una famiglia pensata non più per chi guida, ma per chi viaggia a bordo. Le prime immagini ufficiali, i documenti di omologazione e le sessioni di test su strada hanno permesso di ricostruire un quadro tecnico piuttosto completo, che lascia intuire anche possibili sviluppi futuri sui mercati internazionali.

    Xiaomi SkyNomad N90 Max: la nuova famiglia SUV pensata per i passeggeri

    Con il lancio della serie SkyNomad Xiaomi introduce un secondo filone di prodotto distinto rispetto alle vetture SU7 e YU7, concepite come auto orientate al piacere di guida. La nuova gamma, sviluppata sull’architettura inedita denominata Kunlun, nasce invece con un obiettivo differente: trasformare l’abitacolo in uno spazio abitativo capace di adattarsi alle esigenze di famiglie numerose, viaggi lunghi e soste all’aperto. Il fondatore e amministratore delegato Lei Jun ha descritto il progetto come il risultato di tre anni e mezzo di affinamento tecnico, iniziato fin dal 2023 con lo sviluppo di un pianale piatto e di binari allungati per i sedili.

    La N90 Max rappresenta il modello di punta della gamma, affiancata dalla versione Camping Edition e dai fratelli minori N70 e N70 Max. Si tratta del primo passo di Xiaomi nella motorizzazione a range esteso, resa possibile dall’autorizzazione ottenuta dal Ministero dell’Industria e dell’Informazione Tecnologica cinese per la produzione di veicoli EREV nello stabilimento di Pechino, fino a quel momento dedicato esclusivamente ai modelli a batteria.

    Design esterno: dimensioni, lidar e stile squadrato

    Sul piano stilistico, la SkyNomad N90 Max abbandona le linee fluide delle berline del marchio per adottare una carrozzeria dalle forme più squadrate. Le dimensioni parlano di un veicolo imponente: 5.285 mm di lunghezza, 1.998 mm di larghezza e 1.825 mm di altezza, con un passo di 3.080 mm e un peso a vuoto che si attesta attorno ai 2.800 kg.

    Il frontale integra un cluster di luci a LED con una firma luminosa a forma di T, richiamata anche da alcuni osservatori come un’evoluzione a croce del linguaggio stilistico Xiaomi, oltre a una fascia illuminata con la scritta del brand e ampie prese d’aria verticali. Sul tetto è installato un sensore lidar, elemento che testimonia l’attenzione riservata ai sistemi di guida assistita più avanzati. Gli avvistamenti più recenti, con esemplari privi di camuffature, hanno mostrato una versione bianca che rende particolarmente leggibile questo componente.

    Il profilo laterale si distingue per cerchi in lega da 21 pollici, maniglie a scomparsa di tipo tradizionale e un’ampia superficie vetrata. Al posteriore spicca una barra luminosa a tutta larghezza con il logo del modello, un generoso spoiler sul tetto e un lunotto fortemente inclinato, dettagli che insieme al lungo sbalzo posteriore lasciano intuire la spaziosità dell’abitacolo retrostante.

    Interni modulari: abitacolo a sette posti e sedili girevoli

    All’interno la filosofia cambia radicalmente rispetto a un SUV convenzionale. Xiaomi stessa ha sintetizzato il concetto affermando che dall’esterno sembra un SUV, ma all’interno offre l’esperienza di una monovolume. La configurazione proposta è quella a sette posti con schema 2+2+3, layout resto celebre in Cina dalla Buick GL8 e che si differenzia dalla più diffusa disposizione a sedili capitano 2+2+2.

    Il pavimento completamente piatto e le guide che corrono per l’intera lunghezza della cabina permettono di riconfigurare lo spazio secondo diverse necessità. I sedili anteriori possono ruotare di 180 gradi verso la seconda fila, generando un’area conviviale che ricorda un piccolo salotto o una sala riunioni. Tra le funzionalità più particolari si possono citare:

    • un tavolino pieghevole posizionabile tra prima e seconda fila
    • un bracciolo centrale scorrevole che si trasforma in bancone bar o postazione di lavoro
    • sedili a gravità zero con poggiagambe per la seconda fila, di serie e non opzionali
    • uno schermo scorrevole montato sul soffitto, con possibilità di aggiungere un kit di proiezione
    • un’espansione tablet dedicata ai passeggeri della terza fila

    Secondo quanto dichiarato dall’azienda, l’abitacolo riesce a ospitare comodamente sette adulti di altezza superiore a 1,85 metri, mantenendo comunque spazio per almeno sette valigie di grandi dimensioni. Alcune stime riportano una capacità del bagagliaio di 577 litri con tutti i sedili occupati, che può salire fino a oltre 1.800 litri ripiegando la seconda e la terza fila per una configurazione a due posti.

    Motore range extender, batteria da 76 kWh e autonomia di 1.705 km

    Il cuore tecnico della N90 Max è rappresentato da un powertrain ibrido a range esteso, il primo adottato da Xiaomi. Il motore termico, un quattro cilindri turbo da 1,5 litri prodotto da Harbin Dongan con una cilindrata di 1.499 cc e una potenza di 112 kW, non trasmette mai la coppia alle ruote ma lavora esclusivamente come generatore per ricaricare la batteria.

    La trazione integrale è affidata a due motori elettrici, uno per asse, capaci di erogare complessivamente circa 416 CV, con una ripartizione di potenza di 210 kW sull’anteriore e 100 kW sul posteriore. La velocità massima dichiarata si ferma a 190 km/h, un limite coerente con la vocazione più orientata al confort che alle prestazioni pure.

    L’accumulatore agli ioni di litio di tipo NMC, fornito da CALB, ha una capacità di 76 kWh, un valore piuttosto elevato per un sistema range extender e in linea con le proposte più generose del panorama cinese. Su questo dato le fonti riportano cifre leggermente differenti a seconda del ciclo di omologazione considerato: nel ciclo CLTC l’autonomia in sola modalità elettrica viene indicata in 505 km, mentre nel più severo ciclo WLTC il valore si riduce a un intervallo compreso tra 363 e 370 km. Considerando anche il contributo del motore a benzina dedicato alla ricarica, la percorrenza complessiva dichiarata raggiunge la soglia record di 1.705 km, un traguardo che pone la SkyNomad N90 Max tra i modelli con maggiore raggio d’azione del suo segmento.

    Confronto con le rivali cinesi del segmento EREV

    Il segmento dei grandi SUV con range extender in Cina è particolarmente affollato e competitivo, e la SkyNomad N90 Max si inserisce in un contesto dove diversi marchi rincorrono lo stesso primato di autonomia elettrica. Rispetto alle proposte più dirette, il modello Xiaomi si posiziona ai vertici della categoria, superando di poco alcune rivali già considerate ai limiti della tecnologia attuale.

    Modello Autonomia elettrica CLTC
    Xiaomi SkyNomad N90 Max 505 km
    Leapmotor D19 500 km
    Leapmotor D99 480 km
    Xpeng X9 452 km
    Denza N8L 420 km
    Zeekr 9X 380 km

    Tra i concorrenti più diretti figurano anche la monovolume IM LS9 e i modelli di punta di due marchi che finora hanno dominato le vendite dei SUV a range esteso in Cina, ovvero Li Auto con la L9 e Aito con la M9, entrambi collocati su una fascia di prezzo superiore ai 250.000 yuan.

    Sviluppo, test su strada e programma di omologazione

    Il percorso che ha portato alla definizione della SkyNomad N90 Max affonda le radici in un programma di sviluppo particolarmente lungo per gli standard del settore. Le prime prove su strada del prototipo sono partite il 12 ottobre 2024 e, secondo i dati diffusi dall’azienda, al 30 giugno il collaudo aveva già accumulato 626 giorni di test, attraversando due inverni e due estati.

    Numeri che raccontano l’entità dell’impegno messo in campo dal costruttore:

    • 566 veicoli di prova impiegati complessivamente
    • oltre 4,28 milioni di chilometri percorsi durante le sessioni di collaudo
    • quattro varianti registrate nel 409° lotto del catalogo di omologazione del Ministero dell’Industria e dell’Informazione Tecnologica

    La documentazione ministeriale ha confermato l’esistenza di quattro modelli della gamma, ovvero N90 Max, N90 Max Camping Edition, N70 e N70 Max, tutti classificati come veicoli ibridi plug-in ad autonomia estesa. La variante Camping Edition, in particolare, è stata inquadrata come veicolo dedicato a servizi di vita culturale e outdoor, con tetto a scomparsa apribile e piattaforma letto integrata, utilizzabile solo quando il veicolo è parcheggiato su strade non pubbliche.

    Prezzi, debutto al Salone di Chengdu e arrivo in Europa

    La presentazione ufficiale della versione top di gamma è fissata al Salone dell’Auto di Chengdu, in programma il 21 agosto, evento nel corso del quale Xiaomi dovrebbe svelare gli ultimi dettagli tecnici e il listino definitivo. Le prime indiscrezioni indicano un prezzo di partenza attorno ai 200.000 yuan, corrispondenti a meno di 26.000 euro al cambio attuale, una cifra che si posizionerebbe sotto i principali rivali del segmento EREV.

    Le prenotazioni per la gamma SkyNomad sono state aperte già il 9 luglio, con il lancio commerciale atteso entro la fine del terzo trimestre. Il tempismo appare particolarmente favorevole per Xiaomi, considerando che uno dei principali concorrenti diretti ha registrato un calo delle consegne del 74% su base annua nei primi quattro mesi dell’anno. Per quanto riguarda i mercati internazionali, Xiaomi ha già confermato l’arrivo delle berline SU7 e YU7 in Europa a partire dal 2027: se la strategia dovesse estendersi anche alla famiglia SkyNomad, la N90 Max potrebbe diventare il primo grande SUV a sette posti del marchio a raggiungere le strade europee, sebbene su questo fronte specifico non siano ancora arrivate conferme ufficiali da parte dell’azienda.

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