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    Ricambi usati originali Stellantis: come funziona il programma per Fiat, Jeep, Opel, Peugeot e Citroën

    Ricambi usati originali Stellantis: come funziona il programma per Fiat, Jeep, Opel, Peugeot e Citroën

    Un cambio di paradigma sta investendo il settore della manutenzione automobilistica. Negli ultimi anni, Stellantis — uno dei maggiori gruppi automobilistici mondiali — ha avviato una rivoluzione industriale attraverso il progetto SUSTAINera, la business unit dedicata all’economia circolare che punta sul riutilizzo di pezzi originali provenienti da veicoli a fine vita e prototipi. L’apertura ufficiale di canali di vendita diretti sui marketplace, come eBay, consente ora a privati e professionisti di accedere a uno stock di oltre 20.000 componenti originali già verificati e disponibili. Tutto ciò si integra in una logica di filiera trasparente che risponde all’esigenza crescente di sostenibilità ambientale, risparmio economico e tracciabilità dei ricambi. Siamo di fronte a una soluzione alternativa alla sostituzione con ricambi nuovi, capace di creare vantaggi concreti e misurabili per gli automobilisti e le officine, mantenendo la qualità del pezzo originale.

    Come funziona il programma SUSTAINera di Stellantis per i ricambi usati

    SUSTAINera opera secondo una strategia strutturata e innovativa, che va oltre la classica rigenerazione per offrire componenti selezionati, tracciabili e certificati. Tutto parte dal Circular Economy Hub di Mirafiori, a Torino, dove vengono raccolti veicoli dismessi e prototipi dai marchi del gruppo. Attraverso un processo di smontaggio controllato, ogni parte viene selezionata secondo parametri rigorosi e inserita nel catalogo digitale, disponibile in particolare su eBay e sulla piattaforma B-Parts. Il vantaggio chiave risiede nella filiera interna: Stellantis mantiene il controllo diretto su ogni fase, dalla raccolta al riutilizzo, fino alla vendita online. In questo modo, il cliente trova solo pezzi autentici, garantiti e sottoposti a tutti i controlli di legge.

    Grazie a un accordo con BrandOn Group, l’iniziativa si è già estesa in Italia, Francia, Germania e Spagna, promettendo di raggiungere progressivamente nuovi mercati. Oggi il programma di riciclo copre gran parte delle esigenze di ricambistica per vetture Fiat, Jeep, Opel, Peugeot e Citroën. L’approccio digitale consente inoltre a chi acquista di verificare le condizioni reali di ogni ricambio attraverso fotografie dettagliate e tracciabilità della provenienza, agevolando sia privati sia operatori dell’aftermarket e della rete di officine Distrigo.

    Processo di selezione, controllo qualità e garanzie offerte

    Il processo di selezione parte da una prima ispezione accurata del veicolo a fine vita o prototipo, da cui vengono estratti i componenti destinati al riuso. Questi vengono selezionati secondo criteri di funzionalità, integrità e potenziale durata. La sequenza standardizzata prevede:

    • Ispezione, selezione e classificazione del componente
    • Smontaggio in ambiente controllato
    • Pulizia approfondita
    • Valutazione funzionale e verifica secondo parametri ufficiali Stellantis
    • Applicazione di codifica interna e controllo qualità per la piena tracciabilità

    Successivamente, ogni parte viene corredata da una documentazione fotografica dettagliata, così che il cliente possa valutarne lo stato effettivo prima dell’acquisto. Sul fronte delle garanzie, SUSTAINera offre dodici mesi di tutela su ogni ricambio, oltre al diritto di restituzione entro 14 giorni. A ciò si aggiunge la piena conformità alla normativa vigente e alle direttive su sicurezza e standard ambientali, rendendo il programma particolarmente affidabile anche per l’utilizzo su veicoli in circolazione.

    Vantaggi economici e sostenibilità ambientale

    L’aspetto economico rappresenta il motore principale della proposta: acquistare un componente usato certificato significa risparmiare fino al 70% rispetto a un ricambio nuovo. Questo risparmio si traduce sia per i privati che per le officine in un alleggerimento dei costi di riparazione, mantenendo però la qualità della casa madre. Tuttavia, i vantaggi non si fermano all’aspetto economico. L’iniziativa consente infatti:

    • Un 100% di risparmio dei materiali necessari rispetto alla produzione ex-novo
    • Una riduzione fino al 50% delle emissioni di CO2
    • Un minor impatto sui consumi energetici legati alle fasi produttive
    • L’incremento del ciclo di vita dei componenti auto

    In linea con il Green Deal europeo e i principi dell’Economia Circolare (Direttiva 2008/98/CE sulla gestione dei rifiuti), la strategia adottata permette a Stellantis di contribuire in modo tangibile alla mitigazione dell’impatto ambientale del settore automotive, coinvolgendo anche la gestione responsabile dei componenti non riutilizzabili, che vengono indirizzati ai processi di riciclo.

    Marchi e categorie di ricambi disponibili: Fiat, Jeep, Opel, Peugeot e Citroën

    Attualmente, il programma copre una vasta gamma di componenti per i principali brand del gruppo, rendendo l’offerta trasversale sia per vetture italiane che internazionali. Sullo stock proveniente dal hub torinese di Mirafiori si trovano:

    • Parti di carrozzeria (paraurti, portiere, cofani)
    • Componenti meccanici (motori, trasmissioni, sospensioni)
    • Sistemi elettronici ed elettrici (centraline, fanali, cablaggi)
    • Elementi d’abitacolo (sedili, pannelli porta)

    La disponibilità è particolarmente alta per veicoli FIAT, Jeep, Opel, Peugeot e Citroën, ma già si intravedono i primi passi verso l’estensione a ulteriori marchi del gruppo — compresi modelli di Alfa Romeo e DS Automobiles — e tipologie di ricambi ancora più specialistiche. L’accesso al catalogo avviene attraverso piattaforme digitali studiate sia per privati sia per operatori professionali, garantendo così ampie possibilità di riutilizzo e personalizzazione nella scelta del componente desiderato.

    Impatto sull’aftermarket e prospettive future del programma

    Con l’approdo diretto sull’e-commerce internazionale, il progetto SUSTAINera si candida a ridefinire gli equilibri del mercato aftermarket automobilistico europeo. Per gli operatori indipendenti, significa poter accedere in totale trasparenza a componenti certificati, riducendo la dipendenza dai canali tradizionali e offrendo un’alternativa “ufficiale” alle soluzioni di ricambio usato spesso frammentarie. La filiera tracciabile e la disponibilità diffusa su più piattaforme digitali abilitano una nuova stagione per la ricambistica di qualità: lo stock in crescita costante e l’annunciata espansione a ulteriori mercati contribuiranno a consolidare il modello della sostenibilità e del risparmio. Nei prossimi anni, il programma potrà stimolare comportamenti virtuosi sia dal punto di vista ambientale che commerciale, promuovendo in modo concreto i principi di economia circolare anche tra privati e professionisti dell’auto.

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